<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871</id><updated>2012-01-29T14:57:28.078-08:00</updated><category term='Lavoro'/><category term='Storia'/><category term='Biblioteca Popolare'/><category term='Brigata AntiSfratto'/><category term='Giovani Comunisti'/><category term='Nuovo Immaginario'/><category term='Migranti'/><category term='Fgci'/><category term='Movimenti'/><category term='Giovani Federazione della Sinistra'/><category term='Manifestazioni'/><category term='Formazione Storia e Teoria'/><category term='Università'/><category term='Comunicati'/><category term='Scuola'/><category term='Iniziative'/><category term='Piemonte'/><category term='Garibaldi'/><category term='Antifascismo'/><category term='Tele 2.0'/><category term='Festa'/><category term='Volantini'/><category term='Partito Sociale'/><category term='Musica'/><category term='Torino'/><category term='Rifondazione Comunista'/><category term='Guerra'/><category term='No tav'/><category term='Elezioni'/><category term='Internazionalismo'/><title type='text'>Giovani Comunisti Torino 2.0</title><subtitle type='html'>Blog dei Giovani Comunisti Torino 2.0</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>168</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4362908876295436906</id><published>2012-01-29T14:57:00.000-08:00</published><updated>2012-01-29T14:57:28.085-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Tesseramento Giovani Comunisti 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s6zyw9o28XI/TyXOoweM-MI/AAAAAAAAAZc/dcvpzYy8BEw/s1600/tesseraGC2012+wall.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://2.bp.blogspot.com/-s6zyw9o28XI/TyXOoweM-MI/AAAAAAAAAZc/dcvpzYy8BEw/s320/tesseraGC2012+wall.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Il 2011 sarà ricordato come l'anno dei terremoti e delle alluvioni. La natura si ribella, e noi con lei. &lt;br /&gt;Il vero terremoto è quello sociale causato dalla crisi dell'Unione Europea, la vera alluvione è il neoliberismo che spazza via i nostri diritti.&lt;br /&gt;L'arroganza dei politici che risiedono in primo luogo in parlamento lo notiamo quotidianamente. La questione Tav, che tanto ha coinvolto e coinvolgerà la nostra  organizzazione giovanile, è un esempio concreto della follia della politica. Lo stato trova i soldi per costruire l'inutile alta velocità Torino-Lione  o per comprare 131 cacciabombardieri o per salvare le banche che hanno causato l'attuale crisi, ma non vuole trovare i soldi per sconfiggere la povertà, per risolvere il problema casa e l'occupazione lavorativa.&lt;br /&gt;Siamo una generazione abbandonata a noi stessi, non abbiamo un futuro e una prospettiva sociale. Ci hanno rubato anche la speranza.&lt;br /&gt;Il tasso di disoccupazione giovanile ha superato il 30%, i suicidi causati dalla crisi sono aumentati del 37%.&lt;br /&gt;Viviamo in una città che privatizza i beni comuni e che si schiera con i ricatti di Marchionne. Svendita di beni comuni e di diritti.&lt;br /&gt;Viviamo in una patria che ha tradito i veri valori del risorgimento e della resistenza.&lt;br /&gt;La nostra bellissima costituzione è svenduta e tradita, l'Italia è commissariata dalla BCE, la sovranità popolare e nazionale rubata. Ne è un esempio evidente l'aver un premier (Monti) non eletto dagli italiani e vedere l'esito del referendum su acqua e nucleare non rispettano dalla nostra politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nostro compito è quello di combattere per cambiare lo stato di cose presenti, di far riemergere la passione politica nei giovani e di svegliare le anime assopite. Come Giovani Comunisti:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;combattiamo l'indifferenza e l'omertà, noi abbiamo il coraggio di prendere posizione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;combattiamo la rassegnazione, solo con la lotta potremmo avere libertà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;combattiamo il capitalismo, vogliamo cambiare la situazione sociale del mondo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questi e tanti altri motivi noi lottiamo per la difesa della costituzione, per la riconquista dei nostri diritti e l'uscita da questo sistema capitalista. E' in gioco la nostra stessa sopravvivenza. Tu da che parte stai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nessuno è colpevole di essere nato schiavo. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù, un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza" (Lenin)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Salutari&lt;br /&gt;Coordinatore Giovani Comunisti Torino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contattaci: gc-torino@libero.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4362908876295436906?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4362908876295436906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4362908876295436906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4362908876295436906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4362908876295436906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2012/01/tesseramento-giovani-comunisti-2012.html' title='Tesseramento Giovani Comunisti 2012'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-s6zyw9o28XI/TyXOoweM-MI/AAAAAAAAAZc/dcvpzYy8BEw/s72-c/tesseraGC2012+wall.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-7366846605654458838</id><published>2012-01-26T06:34:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T09:41:15.126-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No tav'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Solidarietà agli arrestati No TAV. In Val di Susa sospesi diritti e democrazia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DJNashIM_zk/TyFkdkvSHGI/AAAAAAAAAZM/OsG_h-Cskqo/s1600/no+tav.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://3.bp.blogspot.com/-DJNashIM_zk/TyFkdkvSHGI/AAAAAAAAAZM/OsG_h-Cskqo/s320/no+tav.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Questa notte è avvenuto il blitz della polizia che ha portato all'arresto di 26 militanti no tav e diversi obblighi di dimora in tutta Italia, per gli scontri avvenuti il 3 Luglio durante la grande manifestazione nazionale no tav contro il non-cantiere di Chiomonte, noi abbiamo documentato la nostra verità n questo reportage (&lt;a href="http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/partigiani-no-tav-contro-linvasor.html"&gt;link&lt;/a&gt;) Dopo la militarizzazione della Val di Susa si è deciso di attuare la criminalizzazione di qualsiasi forma di resistenza alla distruzione di un intero territorio relativamente alla realizzazione di un’opera dissennata e speculativa qual è la Tav. Tra gli arrestati Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfocchiardo (valle di susa) da sempre convinto sostenitore della lotta non-violenta contro la TAV in Valle di Susa,  esponenti dei centri sociali  e un compagno di Rifondazione Comunista a cui va la nostra piena solidarietà.&lt;br /&gt;Noi abbiamo sulla pelle e nei ricordi quell'incredibile mobilitazione popolare. Una manifestazione combattiva e piena di entusiasmo che ha dimostrato ai poteri forti che è possibile, utile e necessario cambiare il modello di società in cui viviamo. La violenza, proprio come a Genova, fu delle forze dell'ordine che lanciarono il gas CS, l'uso del CS in guerre internazionali è stato definitivamente vietato nel 1997 con l'entrata in vigore della convenzione sulle armi chimiche di Parigi, firmata nel 1993, ma tutto'ora utilizzato in Val di Susa. Ma è &lt;br /&gt;anche del&lt;b&gt;la politica che pone i suoi capricci al bene della cittadinanza, una politica che si mostra insensibile ai bisogni della valle e spende più di 40 miliardi per una linea ferroviaria che non servirà mai a nessuno. La TAV Torino - Lione è la punta dell’iceberg di questa follia imposta da governi che non rispondono più ai propri elettori. In Val di Susa sono sospesi i diritti, la democrazia è ferita, le reti e i muri ce lo ricordano giorno dopo giorno. Noi siamo ragazzi giovani e meno giovani che cercano di costruirsi una prospettiva di futuro, un'occasione di riscatto, delle possibilità qualsiasi! Tutto questo ci viene continuamente negato&lt;/b&gt; dalla mafia che presiede alla destra del padre onnipotente della nostra repubblica pseudo-democratica che ci insegna diritti e &lt;br /&gt;doveri con il manganello. La lotta della Val di Susa non appartiene solo a noi. E' una lotta popolare che spaventa la politica, questa lotta è diventata un bene comune da difendere a tutti i costi.&lt;br /&gt;Quello che è accaduto è l'ennesimo, gravissimo tentativo di delegittimare una grande lotta popolare che da oltre 20 anni è attiva in Valle di Susa, contestando un'opera inutile che porterà solo ingenti danni ambientali e alla salute delle persone. Il movimento no tav non si arrenderà perchè non si può arrestare un movimento popolare che si batte per difendere il proprio territorio da faccendieri senza scrupoli.&lt;br /&gt;Piena solidarietà e piena vicinanza a tutti gli arrestati; non riusciranno a fermare il nostro movimento...sarà dura...la resistenza continua..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Salutari - Coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti Torino&lt;br /&gt;Andrea Procopio - Giovani Comunisti S.Ambrogio (Val di Susa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/qIiXE_pO3q4" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossimi appuntamenti (in aggiornamento)&lt;br /&gt;26/1/2012, Ore 17,00 &lt;br /&gt;Torino - Piazza castello presidio no tav di solidarietà con gli arrestati&lt;br /&gt;26/1/2012, Ore 20:30&lt;br /&gt;Bussoleno - Fiaccolatà di solidarietà&lt;br /&gt;28/1/2012, ore 15&lt;br /&gt;Torino - Manifestazione (presto tutte le info)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-7366846605654458838?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/7366846605654458838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=7366846605654458838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7366846605654458838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7366846605654458838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2012/01/soldiarieta-agli-arrestati-no-tav-in.html' title='Solidarietà agli arrestati No TAV. In Val di Susa sospesi diritti e democrazia'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DJNashIM_zk/TyFkdkvSHGI/AAAAAAAAAZM/OsG_h-Cskqo/s72-c/no+tav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-2401917250802038462</id><published>2012-01-26T03:34:00.000-08:00</published><updated>2012-01-26T03:34:06.095-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifondazione Comunista'/><title type='text'>SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AL MOVIMENTO NO TAV</title><content type='html'>Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Fds di Torino&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-U60Q9kNQMs4/TyE6GSB73uI/AAAAAAAAA0k/vBSb6rUBUX8/s1600/no+tav.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://1.bp.blogspot.com/-U60Q9kNQMs4/TyE6GSB73uI/AAAAAAAAA0k/vBSb6rUBUX8/s320/no+tav.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;“&lt;b&gt;Dopo la militarizzazione della Val di Susa si è deciso di attuare la criminalizzazione di qualsiasi forma di resistenza alla distruzione di un intero territorio relativamente alla realizzazione di un’opera dissennata e speculativa qual è la Ta&lt;/b&gt;v. Il vero obbiettivo delle quaranta misure cautelari nei confronti di altrettanti attivisti No Tav è quello di mettere al palo il movimento No Tav in Val di Susa e di far fuori la rete di solidarietà che intorno a questo movimento si è andato costituendo in tutta Italia. Fra le persone oggetto di avviso di garanzia e di provvedimento cautelare Andrea Vitali, responsabile organizzativo Prc di Torino a cui va la nostra piena solidarietà. La migliore risposta che possiamo e dobbiamo dare a questa dimostrazione di forza è di rilanciare una mobilitazione di massa, politica, pacifica. Sabato pomeriggio Rifondazione Comunista sarà in piazza a Torino  insieme al movimento antitav della Val di Susa” .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torino, 26 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-2401917250802038462?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/2401917250802038462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=2401917250802038462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/2401917250802038462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/2401917250802038462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2012/01/solidarieta-e-sostegno-al-movimento-no.html' title='SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AL MOVIMENTO NO TAV'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-U60Q9kNQMs4/TyE6GSB73uI/AAAAAAAAA0k/vBSb6rUBUX8/s72-c/no+tav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1737726351074337482</id><published>2012-01-20T04:29:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T04:29:42.646-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Riunifichiamo le lotte</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UZf_gavRT8k/Txld9SdmJvI/AAAAAAAAAY8/lX-UD7NRXsg/s1600/No+a+marchionne.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-UZf_gavRT8k/Txld9SdmJvI/AAAAAAAAAY8/lX-UD7NRXsg/s320/No+a+marchionne.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;IN DIFESA DEL CONTRATTO NAZIONALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'attacco padronale che Marchionne, Confindustria, Governo stanno attuando sui lavoratori.&lt;br /&gt;Dal 1 gennaio 2012 in Fiat cambia il contratto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dal 2012 il CCNL dei metalmeccanici del gruppo Fiat verrà sostituito da un CONTRATTO DI PRIMO LIVELLO&lt;br /&gt;- Si annullano accordi aziendali e di stabilimento, frutto di anni di lotta&lt;br /&gt;- Peggiorano le condizioni dei turni, del servizio mensa, degli straordinari, dei ritmi di lavoro, &lt;br /&gt;- Si azzera ogni rappresentanza in fabbrica per chi ha detto NO A MARCHIONNE&lt;br /&gt;- Per le nuove generazioni che entreranno a far parte dell'organico dei lavoratori del GRUPPO FIAT, non ci sarà più la speranza di avere un posto di lavoro stabile e tutelato dai diritti sindacali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN&amp;nbsp; DIFESA&amp;nbsp; DEL&amp;nbsp; CONTRATTO&amp;nbsp; NAZIONALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ribelliamoci a questo disegno politico!!!&lt;br /&gt;Riunifichiamo le lotte!!!&lt;br /&gt;Costruiamo una mobilitazione generale!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1737726351074337482?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1737726351074337482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1737726351074337482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1737726351074337482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1737726351074337482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2012/01/riunifichiamo-le-lotte.html' title='Riunifichiamo le lotte'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UZf_gavRT8k/Txld9SdmJvI/AAAAAAAAAY8/lX-UD7NRXsg/s72-c/No+a+marchionne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-8038683203426404629</id><published>2012-01-12T08:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T08:02:09.913-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuovo Immaginario'/><title type='text'>Incontro 1: Unione Europea, BCE, Debito e sovranità monetaria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vihr5Sv1hqw/Tw8DxVJqhpI/AAAAAAAAAYk/zMjFZG9aXVM/s1600/Formazione+nuovo+immaginario+uno.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-vihr5Sv1hqw/Tw8DxVJqhpI/AAAAAAAAAYk/zMjFZG9aXVM/s320/Formazione+nuovo+immaginario+uno.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fbInfoIcon fbDescriptionIcon"&gt;I Giovani Comunisti Torino inaugurano i cicli di formazione "Nuovo Immaginario"&lt;/div&gt;Incontro 1 (in collaborazione con la Rivista Indipendenza)&lt;br /&gt;Unione Europea, BCE, Debito e sovranità monetaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con:&lt;br /&gt;Stefano D'Andrea - Curatore del sito Appello al Popolo&lt;br /&gt;Dario Romeo - Rivista Indipendenza&lt;br /&gt;Massimo Zanetti - Sociologo&lt;br /&gt;Andrea Salutari - Giovani Comunisti Torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 gennaio 2012 Ore 20:30&lt;br /&gt;Via Arezzo 1, Torino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-8038683203426404629?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/8038683203426404629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=8038683203426404629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8038683203426404629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8038683203426404629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2012/01/incontro-1-unione-europea-bce-debito-e.html' title='Incontro 1: Unione Europea, BCE, Debito e sovranità monetaria'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vihr5Sv1hqw/Tw8DxVJqhpI/AAAAAAAAAYk/zMjFZG9aXVM/s72-c/Formazione+nuovo+immaginario+uno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6911990207405349271</id><published>2012-01-12T07:55:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T07:55:59.016-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifondazione Comunista'/><title type='text'>Il 20 gennaio anche i GC in piazza contro Monti e Sarkozy</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hL9hipW9E_E/Tw8CbnoyMmI/AAAAAAAAAYc/wULy9dW3gcI/s1600/20091212-gcmilano-b-300x200.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-hL9hipW9E_E/Tw8CbnoyMmI/AAAAAAAAAYc/wULy9dW3gcI/s1600/20091212-gcmilano-b-300x200.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il 20 gennaio Roma ospiterà il vertice  tra Merkel, Sarkozy e Monti: tre dei maggiori responsabili della  speculazione finanziaria sui titoli di Stato europei e quindi della  crisi economica che ha investito l’Europa e tutto l’Occidente  capitalistico&lt;b&gt;. I Giovani Comunisti aderiscono all’appello  lanciato dal segretario del Prc Paolo Ferrero a costruire per il 20 a  Roma una manifestazione di protesta contro le politiche dei governi  liberisti europei.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Questa sarà l’accoglienza che riserveremo  agli autorevoli ospiti internazionali del nostro presidente del  Consiglio. Saremo in piazza convinti che soltanto respingendo le  politiche di macelleria sociale l’Italia e l’Europa possono avere un  futuro.&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Aderiamo all’appello e lo rilanciamo, rivolgendoci alle forze giovanili  della sinistra, ai movimenti sociali, alle organizzazioni studentesche e  ai collettivi. L’opposizione al governo Monti è una necessità  improrogabile, in primo luogo per una generazione – la nostra – che  anche a causa delle sue politiche oggi non vede alcun futuro se non una  condizione di precarietà, bassi salari e disoccupazione&lt;/b&gt;. Per  questo, per riavviare un processo di convergenza delle forze e dei  movimenti della sinistra d’alternativa, saremo in piazza il 20 gennaio,  chiamando tutte le nostre strutture territoriali al massimo della  mobilitazione». &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Giovani Comunisti/e - Coord. nazionale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6911990207405349271?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6911990207405349271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6911990207405349271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6911990207405349271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6911990207405349271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2012/01/il-20-gennaio-anche-i-gc-in-piazza.html' title='Il 20 gennaio anche i GC in piazza contro Monti e Sarkozy'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hL9hipW9E_E/Tw8CbnoyMmI/AAAAAAAAAYc/wULy9dW3gcI/s72-c/20091212-gcmilano-b-300x200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5175057037487572685</id><published>2011-11-26T15:23:00.000-08:00</published><updated>2011-11-26T15:23:50.683-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>I.S.A.P Un affare “tagliente”</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jRxBWXv0zBc/TtF06XFx1-I/AAAAAAAAAYU/DXodWOz15Bo/s1600/376700_10150424191254292_791004291_8264489_1512384039_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-jRxBWXv0zBc/TtF06XFx1-I/AAAAAAAAAYU/DXodWOz15Bo/s320/376700_10150424191254292_791004291_8264489_1512384039_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Questa è la storia di una famiglia, o meglio dire di 30 famiglie e di un operaio, o meglio dire di 30 operai che da 9 giorni hanno deciso di occupare lo stabilimento I.S.A.P di Volpiano in provincia di Torino.&lt;br /&gt;Roba da pazzi direbbe qualcuno, 30 eroi direbbe qualcun altro, non so cosa rispondere direbbe il restante numero di persone che non sanno o che più semplicemente non vogliono sapere. Peggiore sarebbe sapere ma far finta di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi 30 operai, padri di famiglia, professionisti riconosciuti nel mondo come i “guru” delle lame industriali (la I.S.A.P produce lame circolari per legno e metalli ed è produttiva e presente ai vertici del mercato dal 1930) non vogliono essere chiamati eroi, ne pazzi, ne in nessun altro modo.&lt;br /&gt;Hanno voglia di gridare al mondo che sono stanchi, che nonostante gli acciacchi hanno ancora qualcosa da dare a questa società che mai come ora ha voltato loro le spalle e che mai nella storia, istituzionalmente parlando, li ha visti così protagonisti.&lt;br /&gt;In primo piano, si. Sentono di dover essere loro a risolvere quei problemi che affliggono e incancreniscono la loro società, il loro collettivo e il marchio che per tantissimi anni ha visto la luce degli scaffali più alti del mercato mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora entriamo nello specifico, spieghiamo perchè questi UOMINI hanno incrociato le braccia e si sono seduti davanti al portone della loro azienda.&lt;br /&gt;La I.S.A.P di Volpiano è stata, nel 2009, rilevata per il 60% da un'azienda gemella, ossia specializzata nelle stesse produzioni, chiamata STARK che è situata a Trivignano Udinese, provincia del capoluogo Friulano.&lt;br /&gt;Da subito adotta un piano industriale apparentemente funzionale ma che ad oggi non si è mai concretizzato e di fatto nel 2011 arriva inevitabile un tracollo economico che porta l'I.S.A.P ad un preoccupante -1.700.000 €. Le stesse organizzazioni sindacali hanno richiesto l'immediata istituzione di un tavolo di crisi dopo che il 15 novembre la STARK ha comunicato l'intenzione di cessare l'attività dello stabilimento volpianese che già si è vista privare delle proprie consegne che vengono dirottate verso gli altri stabilimenti del gruppo (8 in tutto il mondo tra Italia, Brasile, Cina e Germania).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 novembre, gli operai e i loro delegati sindacali in assemblea permanente all'interno dello stabilimento I.S.A.P, hanno avuto modo di discutere del loro futuro con le alte sfere aziendali in un'aula nel Municipio di Volpiano. Diverse ore di discussione che però hanno lasciato tutti con in mano un pugno di mosche; i delegati sindacali infatti, hanno richiesto il ripristino della loro attività per tutti e 30 gli operai ed impiegati dello stabilimento. Come risposte, vaghe e poco concrete, hanno ricevuto la comunicazione dell'intenzione di creare una nuova società ed è stata usata la frase “con operai in affitto.&lt;br /&gt;Basiti ed increduli, i delegati sindacali di FIOM e CISL hanno ribadito che non intendono subire ulteriori ricatti e che non possono permettere che in questa nuova società ci sia posto solo per 10 di loro, lasciando così altre 20 famiglie ad un futuro incerto. Se non altro, oltre il danno anche la beffa: nel 2006, in base ai livelli, l'azienda ha assorbito il superminimo imposto dal ccnl.&lt;br /&gt;Detto ciò allarghiamo i nostri orizzonti, andiamo un attimo fino in friuli.&lt;br /&gt;Lo stabilimento STARK di Trivignano conta un centinaio di operai che ad oggi lamentano problemi di gestione nei riguardi dei “gestori” dell'attività.&lt;br /&gt;Anzi, si sentono letteralmente presi “A PESCI IN FACCIA” quando vengono a scoprire che i loro colleghi piemontesi rischiano di chiudere i battenti e soprattutto quando scoprono che molti dei loro macchinari, che loro sapevano in fase di revisione, erano invece stati venduti e trasportati nello stabilimento Cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciano dunque a farsi sentire questi signori con le tute blu, tanto che nella serata del 25 novembre viene presentata un'interrogazione al Consiglio Regionale del Piemonte durante un assemblea con operai, delegati ed operatori sindacali e la prima firmataria Eleonora Artesio, consigliere regionale Federazione della Sinistra in Piemonte. Mi rendo conto che le righe si stanno accumulando e che leggere stia diventando un po' noioso con tutte queste cose tecniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ti va puoi interrompere qua, però io vorrei che tu imparassi a conoscere queste persone.&lt;br /&gt;La cosa che più mi ha fatto effetto la prima volta che ci siamo incontrati è stato questo signore sorridente con dei grandi baffi ingrigiti del tempo che si è presentato a noi per primo...&lt;br /&gt;Con il passare dei giorni mi accorgo che che questi giovanotti, tanto più giovani non sono.&lt;br /&gt;Sono padri di famiglia, operai vecchio stampo che oramai hanno la tuta blu addosso come una seconda pelle e a cui la pesantezza delle scarpe anti-infortunistiche è diventata la comodità delle pantofole di casa.&lt;br /&gt;Vado profondamente orgoglioso di conoscere questi trenta individui che racchiudono tra loro l'anima di una nazione che piano piano sta andando verso un tracollo che è inevitabile. Loro, che tra un vaffanculo ed un altro, nonostante tutto, ancora hanno il coraggio di sorridere e nulla di più mi fa sentire al caldo che trovarli a discutere in queste sere fredde, quando a stare per strada ti si congela perfino l'anima, tutti insieme davanti ad un fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fuoco che non si deve spegnere perchè deve rappresentare la speranza e la luce per un futuro che loro, a differenza di tanti giovani, vedono ancora possibile.&lt;br /&gt;Non mi dilungo oltre se non per condividere ancora una frase che personalmente trovo di grande ispirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sogna e sarai libero nello spirito, lotta e sarai libero nella vita"      Ernesto “El Chè” Guevara&lt;br /&gt;Tommy (PRC Settimo Torinese)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5175057037487572685?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5175057037487572685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5175057037487572685' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5175057037487572685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5175057037487572685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/11/isap-un-affare-tagliente.html' title='I.S.A.P Un affare “tagliente”'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jRxBWXv0zBc/TtF06XFx1-I/AAAAAAAAAYU/DXodWOz15Bo/s72-c/376700_10150424191254292_791004291_8264489_1512384039_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4951919388005593069</id><published>2011-11-19T10:30:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T10:30:45.542-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Solidarietà per i compagni della fabbrica occupata ISAP di Volpiano nella provincia di Torino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-I8cg-QaKQRM/Tsf1uRNJAcI/AAAAAAAAAYM/72n3u_iR20U/s1600/386018_10150411432329292_791004291_8224952_1710027696_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-I8cg-QaKQRM/Tsf1uRNJAcI/AAAAAAAAAYM/72n3u_iR20U/s320/386018_10150411432329292_791004291_8224952_1710027696_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;I compagni operai dell'ISAP che occupano la fabbrica da diversi giorni I padroni accumulano 1.700.000€ di debiti negli ultimi mesi e chi ne fa le spese sono i lavoratori, molti dei quali prossimi al pensionamento.&lt;br /&gt;Degli 800'000€ delle loro liquidazioni neanche l'ombra, chi prolunga il mutuo, chi non può pagare le rate della macchina, chi non riesce a fare il pieno pur abitando a quasi una trentina di km dal posto di lavoro. Questa è la condizione dell'azienda metalmeccanica ISAP di Volpiano in provincia di Torino, azienda produttiva dal 1931. Con un'assemblea permanente riescono ad avere accesso ai locali adibiti al lavoro pur garantendo operatività a 2 magazzinieri e a qualche impiegato. I padroni non si fanno ne vedere ne sentire ma ricordano della loro esistenza tagliado la corrente elettrica allo stabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli operai resistono giorno e notte nonostante il freddo e si riuniscono intorno ad un fuoco appena fuori dal cancello, tutti insieme, delegati sindacali di DIVERSI SINDACATI che si uniscono per far fronte ad un unica battaglia mettendo da parte diatribe trite e ritrite.&lt;br /&gt;Hanno il timore che qualcuno si possa presentare per smantellare lo stabile, per portare via attrezzature e macchinari per il costo di svariate centinaia di migliaia, se non addirittura qualche milione di €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NOI DEL CIRCOLO PRC DI SETTIMO TORINESE STIAMO DANDO MANFORTE AI COMPAGNI CHE OCCUPANO QUESTO STABILE PER DIFENDERE IL LORO POSTO DI LAVORO E IL FUTURO DELLA LORO FAMIGLIA. LORO NON CHIEDONO NULLA, NE SOLDI NE ALTRO DA NESSUNO... CHIEDONO SOLO DI NON ESSERE DIMENTICATI.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;SE SENTI IL BISOGNO DI UNIRTI A LORO, SE SENTI IL BISOGNO DI AIUTARE IN QUALSIASI MODO TI PASSI PER LA TESTA, FACCELO SAPERE E CONTATTA QUESTO NUMERO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3484655652 Tommy&lt;br /&gt;ABBIAMO BISOGNO ANCHE DI TE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4951919388005593069?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4951919388005593069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4951919388005593069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4951919388005593069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4951919388005593069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/11/solidarieta-per-i-compagni-della.html' title='Solidarietà per i compagni della fabbrica occupata ISAP di Volpiano nella provincia di Torino'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-I8cg-QaKQRM/Tsf1uRNJAcI/AAAAAAAAAYM/72n3u_iR20U/s72-c/386018_10150411432329292_791004291_8224952_1710027696_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5949215501712292541</id><published>2011-11-07T05:13:00.000-08:00</published><updated>2011-11-07T05:13:07.551-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>5 NOVEMBRE 2011 – OGGI IL “CHE” E’ MORTO DI NUOVO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XsuXjTtZ3zo/TG6hl4-4a3I/AAAAAAAAAHo/mRD-5uWY7ls/s1600/23422_378960942907_672302907_3623335_6542056_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-XsuXjTtZ3zo/TG6hl4-4a3I/AAAAAAAAAHo/mRD-5uWY7ls/s320/23422_378960942907_672302907_3623335_6542056_n.jpg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;“&lt;i&gt;Che Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva&lt;/i&gt;” &lt;br /&gt;(F.Guccini – Stagioni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apprendiamo con enorme dolore della morte in combattimento del  comandante Alfonso Cano, a capo del segretariato delle FARC EP. La  guerriglia più longeva al mondo perde oggi il suo lider più importante. &lt;b&gt;Il  5 novembre 2011 è una data triste e luttuosa per l’intero movimento  comunista mondiale,  e la portata storica di questa data è pari solo a  quel tragico 9 ottobre del ’67 in cui venne giustiziato il comandante  Guevara.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I parallelismi fra le due morti dei due guerriglieri eroici non sono destinati peraltro a finire qui&lt;/b&gt;.  Innanzitutto l’apporto dell’ apparato imperialista nordamericano in  entrambi i casi è stato decisivo. Ricordiamo come in Colombia l’Imperio  Yanqui e il suo cane Israele si siano adoperati con valanghe di dollari,  tecnologie militari a profusione ed un supporto costante a livello di  intelligence.&lt;b&gt;  In entrambi i casi poi,  il nemico che si cercava di  uccidere non risiedeva tanto nella persona di Cano o Guevara, quanto  piuttosto nelle legittime aspirazioni di ogni contadino e ogni  lavoratore alla giustizia sociale e ad una società più equa. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nemico vero dell’ imperialismo è costituito da chiunque non si lasci  piegare da  questi omicidi mirati. Hanno ucciso il Che e mille braccia e  mille menti hanno occupato il suo posto. Hanno ucciso Alfonso e mille e  mille braccia e menti sapranno raccogliere i frutti del suo sacrificio.   Il conflitto colombiano non si può risolvere –e non si risolverà-  con  un’azione militare. Non si è risolto assassinando a tradimento Raul  Reyes, non si è risolto bombardando con tonnellate di ordigni  “intelligenti” El Mono Jojoy. Non si risolverà nè ammazzando Cano e  nemmeno sterminando sistematicamente l’intero segretariato delle FARC.&lt;b&gt;  I comunisti colombiani sono preparati a sostituire –anche per intero- i  loro quadri dirigenti e lo hanno dimostrato splendidamente in passato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il genocidio contro l’Union Patriotica ha messo sotto gli occhi di tutti  questa realtà. L’unica volta che il riscatto sociale ha cercato di  passare dalla via delle elezioni “legali” migliaia e migliaia di quadri  comunisti o sindacali sono usciti allo scoperto e sono stati  sistematicamente trucidati. Hanno ucciso due candidati dell’ Unione  Patriotica alla presidenza e il confitto persiste. In tre anni hanno  ucciso mezzo segretariato delle FARC e i comandanti sono stati  rimpiazzati immediatamente e senza alcuna perdita d’efficienza per la  guerriglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cifre del conflitto sono lì a dimostrarlo: rapporti di ONG  assolutamente imparziali dimostrano che, negli ultimi 5 anni, i numeri  degli effettivi della guerriglia sono sostanzialmente inalterati, le  perdite sono in calo e il numero delle azioni militari in decisa  crescita. Le forze armate rivoluzionarie, nel 2010 hanno provocato 2078  perdite e 2242 feriti, in un totale di 2274 azioni contro gli apparati  del regime narco-paramilitare. Gli unici colpi che il governo fascista  di Santos ha davvero inferto alle FARC si giocano su un piano mediatico,  di spettacolarizzazione del conflitto.  Una volta l’anno appaiono su TV  e giornali a gloriarsi di aver ucciso Tale e Talaltro. Bene, ora non  gli resta che sterminare ogni povero presente in Colombia è il più sarà  fatto.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finchè le cause sociali che determinano il conflitto non saranno  eliminate alla radice, il conflitto andrà avanti. Finchè l’ingiustizia e  il sopruso regneranno a Bogotà, il contadino e il lavoratore avranno  bisogno che un Che o un Cano portino avanti i loro interessi. Nel 1964  il contadino Pedro Antonio Marin è stato costretto a diventare il  comandante Manuel Marulanda Velez, l’uomo che ha sconfitto per più di 40  anni decine di capi di stato maggiore colombiani. Ogni contadino che  oggi entra nelle FARC è in potenza un nuovo Marulanda. Il nemico vero  non è Alfonso Cano, e se non ci si lascia demoralizzare la sua morte non  rappresenta nulla.  Il nemico vero è rappresentato da chiunque si chini  a raccogliere quel mitra che il piombo USA ha gettato nella polvere.  Dalle centinaia di migliaia di “desplazados” cui l’oligarchia ha portato  via tutto. Da chiunque nel mondo abbia la dignità di fare proprie le  rivendicazioni sociali portate avanti con la penna e con l’azione da  questi militanti esemplari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per cui, con dolore ma senza sconforto, ci limitiamo a prenderne  atto:  il Che è morto e ora lo è pure Alfonso. Uccidendo la persona  tentano di spezzare la nostra convinzione nei principi marxisti e  leninisti. Tentano di soffocare nel sangue l’avvenire che fugge dalla  miseria e dalla barbarie del capitalismo. Con noi non ci sono riusciti  nemmeno questa volta, &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMANDANTE ERNESTO GUEVARA, COMANDANTE ALFONSO CANO, GIURIAMO DI VINCERE E VINCEREMO!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Carlo Lingera – Responsabile Esteri, GC Torino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutti i militanti del PRC dei GC e della Federazione della  Sinistra che si sentano in sintonia con i contenuti del presente  articolo, a sottoscriverlo come forma di solidarietà verso il movimento  bolivariano nella sua interezza. Chi eventualmente volesse  approfondire  la questione può fare riferimento a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.nuovacolombia.net/Joomla/clamoridallacolombia/2056-con-luccisione-del-comandante-alfonso-cano-il-regime-colombiano-conferma-la-propria-essenza-guarrafondaia.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://it.peacereporter.net/articolo/31400/Santos+uccide+il+dialogo+di+pace&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5949215501712292541?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5949215501712292541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5949215501712292541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5949215501712292541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5949215501712292541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/11/5-novembre-2011-oggi-il-che-e-morto-di.html' title='5 NOVEMBRE 2011 – OGGI IL “CHE” E’ MORTO DI NUOVO'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XsuXjTtZ3zo/TG6hl4-4a3I/AAAAAAAAAHo/mRD-5uWY7ls/s72-c/23422_378960942907_672302907_3623335_6542056_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1490537916750092528</id><published>2011-10-21T07:04:00.001-07:00</published><updated>2011-10-21T07:04:53.993-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Il martire Gheddafi è vivo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-683c1WDQGxM/TqFyyBVcIwI/AAAAAAAAAhU/JAc4X-zndb4/s1600/gheddafi-napolitano.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://3.bp.blogspot.com/-683c1WDQGxM/TqFyyBVcIwI/AAAAAAAAAhU/JAc4X-zndb4/s320/gheddafi-napolitano.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;La guerra non soffre la crisi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;La guerra è pace&lt;/i&gt;" (G. Orwell)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il comune denominatore di ogni secolo è sempre lo stesso: la chiamano guerra. Io chiamo pace quell'arco di tempo che trascorre tra una guerra e un'altra, per te cos’è la pace? Tutte le guerre vengono giustificate con la solita manfrina: combattiamo per la pace e la democrazia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La traduzione sarebbe: combattiamo per eliminare i nemici ed imporre le nostre regole economiche e sociali. La guerra fa crescere il PIL e può distorcere momentaneamente le crisi sociali causate dal capitalismo. &amp;nbsp;E' utile per imporre il proprio stile economico e per eliminare ogni spinta di autodeterminazione dei popoli. Gli Stati Uniti e il complice occidente stanno distruggendo il pianeta saccheggiando tutte le risorse. Attaccano tutti gli stati che hanno sovranità nazionale perchè non sono loro schiavi. Lo sanno molto bene in Sud America (Cuba, Venezuela, Cile, Honduras, ecc).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Memorabile furono le resistenze del Vietnam o di Cuba che ci hanno insegnato che resistere ai Padroni del mondo è possibile. Nelle settimane scorse il senatore americano McCain ha affermato che ora toccherà a Siria, Iran, Cina, Russia. Dunque la preoccupazione è per lo più per gli stati non &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;citati: ad esempio il Venezuela. &lt;b&gt;Vi immaginate un mondo libero, senza guerre e padroni a stelle e strisce? Ecco, potete solo immaginarlo perchè l'occidente&amp;nbsp; ha tutto l'interesse a comandare il globo, proprio come la BCE comanda l'Europa. &lt;/b&gt;Dopotutto la stessa Unione Europea e l'Euro furono una linea dettata dagli&amp;nbsp; Stati Uniti più di 60 anni fa. Ma cos'è la guerra?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sin da piccoli ci insegnano che la guerra è la cosa più brutta della nostra società e probabilmente è la principale&amp;nbsp; caratteristica della razza umana. Non so se vi è mai capito di spiegare la guerra a dei bambini, quegli esseri innocenti che dovrebbero essere il nostro futuro. Ai bambini viene insegnato che ci sono i brutti e i cattivi che fanno la guerra e poi ci sono i buoni che si difendono e vincono, anche se spesso l'innocenza dei loro pensieri giunge alla conclusione che in guerra tutti sono i cattivi, perchè tutti uccidono. Ma noi non siamo bambimi e la realtà uccide la nostra umanità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/3a_x1pTGEtc" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La manipolazione ai fini bellici.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;“La stampa è tanto potente nella creazione di immagini da poter far sembrare una vittima il criminale e mostrare la vittima come fosse il criminale. Questa è la stampa, una stampa irresponsabile. Se non stai attento, i giornali ti faranno odiare la gente che è oppressa e amare coloro che opprimono”&lt;/i&gt; (Malcolm X)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La guerra della Nato in Libia è stata presentata all’opinione pubblica internazionale come un intervento umanitario “a tutela&amp;nbsp; del popolo libico massacrato da Gheddafi”. In realtà la Nato e il Qatar (patria di Al Jazeera) sono schierati, per ragioni geostrategiche, a sostegno di una delle due parti armate&amp;nbsp; nel conflitto, i ribelli di Bengasi (dall’altra parte sta il Governo).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un punto fermo dell'occidente è l'ignoranza del gregge di pecore che si chiama popolo. Le menti critiche in questa società sono singoli spiragli di luce in un grigio inverno. La pecora non pensa e dà credito a quello che i mass media gli dicono, i quali raccontano la verità dei poteri forti. Tanti lo fanno perchè si rifiutano di accettare la verità, tanti altri perchè pensano che è meglio vivere 100 giorni da pecora che una breve vita da leone. Penso sia questa la morale dello stile di vita occidentale. Prima di iniziare una guerra imperialista arriva dunque sempre puntuale la manipolazione e la disinformazione. I Mass media possono dire tutto, anche perchè&amp;nbsp; sono ben consapevoli che la notizia "feroce" pubblicata vale 100mila volte di più della possibile smentita giunta molti giorni dopo. I Mass Media ci informarono di una strage di civili libici da parte di Gheddafi, una carneficina. Tutto il mondo diede per vere queste notizie che col tempo&amp;nbsp; furono del tutto smentite, persino dalla stampa borghese. Il primo Marzo Ruotolo (LaStampa) disse: "&lt;i&gt;E’ vero, probabilmente non c’è stato nessun bombardamento&lt;/i&gt;". Gli stessi ribelli smentiranno dicendo "&lt;i&gt;Volevano spaventare. Tanto rumore e nessun danno&lt;/i&gt;". Ma la manipolazione è già iniziata &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I bombardamenti dell’aviazione libica su tre&amp;nbsp; quartieri di Tripoli? Nessun testimone. Nessun segno di distruzione: i satelliti militari russi che hanno monitorato la situazione fin dall’inizio non hanno rilevato nulla. La “fossa comune” in riva al mare? E’ il cimitero (con fosse individuali!) di Sidi&amp;nbsp; Hamed, dove lo scorso agosto si è svolta una normale opera di spostamento&amp;nbsp; dei resti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le stragi ordinate da Gheddafi nell’Est della Libia subito in febbraio? Niente: ma possibile che sul posto nessuno avesse un telefonino per fotografare e filmare? I Media hanno cercato di farci credere che la comunità internazionale fosse unita contro le presunte barbarie della Libia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cina, Russia, Brasile, India e Germania non votarono per l'attacco, dando un segnale forte. Nessuna unità imperialista per il petrolio libico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/M6EjvDRPfmg" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La Grande Jamāhīriyya&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Araba Libica Popolare Socialista.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;Il lavoro in cambio di un salario è praticamente la stessa cosa del ridurre in schiavitù un essere umano."&lt;/i&gt; (Gheddafi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-r01YpnqahPY/TqFyxv3tHfI/AAAAAAAAAhM/OV3IcbcG52Y/s1600/giu+le+mani+dalla+libia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-r01YpnqahPY/TqFyxv3tHfI/AAAAAAAAAhM/OV3IcbcG52Y/s320/giu+le+mani+dalla+libia.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La Libia è la più grande economia petrolifera in Africa, sopra la Nigeria e l'Algeria. Detiene almeno 46,5 miliardi di barili di riserve accertate di petrolio (10 volte quelle dell'Egitto). Ossia il 3,5% del totale mondiale. La Libia produce tra 1,4 e 1,7 milioni di barili di petrolio al giorno. Il suo petrolio è molto pregiato, soprattutto con un costo ultra-basso di produzione di 1 dollaro al barile. Il petrolio è la principale ricchezza nelle mani delle multinazionali, questa fonte energetica permette di disporre di un sempre maggior potere politico nel mondo. Mi preme ricordare che la Libia è stato il primo paese africano a conquistare la sua indipendenza dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Libia, che aveva un milione di abitanti quando conquistò la sua indipendenza, oggi conta su circa sei milioni. La fine del regime di re Idris e del sistema coloniale e la sua sostituzione con un modello progressivo di partecipazione delle masse è un dato storico difficilmente contestabile. &lt;b&gt;La Libia&lt;/b&gt;&lt;b&gt; conquistò l’indipendenza nazionale e fece dell’antimperialismo la sua bandiera. Nazionalizzò le fonti primarie di energia (petrolio) e scoprì e canalizzò la ben più preziosa acqua fossile del deserto. Portò la Libia al più alto welfare africano. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le condizioni di vita restano, in Libia, decisamente migliori di quelle negli altri paesi d'area, nonostante contrazioni in tale ambito dal 2003, con l'avvio delle liberalizzazioni (e ripresa delle relazioni con USA e Unione Europea) e con l'esaurimento del processo di socializzazione delle risorse. In Libia l’invasione della NATO e l’occupazione hanno segnato la “rinascita” degli standard di vita rovinosi. Questa è la verità vietata e non detta: un’intera nazione è stata destabilizzata e distrutta, il suo popolo costretto alla povertà abissale. Mentre si insediava un governo ribelle “a favore della democrazia”, il paese è stato distrutto. Contro il fondale di una guerra di propaganda, i successi economici e sociali della Libia degli ultimi trent’anni hanno brutalmente mutato di direzione: la Jamahiriya Araba Libica aveva un alto livello di vita e un robusto apporto calorico pro capite, pari a 3144 chilocalorie. Il paese ha fatto passi in avanti in campo sanitario e dal 1980, i tassi di mortalità infantile sono calati da 70 a 19 nascite su 100.000 nel 2009. L’aspettativa di vita è passata da 61 a 74 anni nello stesso lasso di tempo (FAO, Roma, Libya, Country Profile). La  Libia garantiva l'acqua domestica gratuita per tutti e un costo di vita molto basso. Una nazione senza debito pubblico che garantiva borse di studio agli studenti e la prima casa per le coppie appena sposate.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;I Ribelli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;La fine del ventesimo secolo ha visto scomparire il colonialismo, mentre si ricomponeva un nuovo impero coloniale. Nel territorio degli Stati Uniti non c'è nessuna base militare straniera, mentre ci sono basi militari statunitensi in tutto il mondo&lt;/i&gt;" (J. Saramago)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi sono i ribelli? Tra Tripolitania e Cirenaica si sa non corre buon sangue tra le principali tribù che controllano in territorio ed è risaputo che le tribù della Cirenaica, Bengasi in testa, sono sempre state contro Gheddafi. La stessa definizione di guerra civile non è del tutto perfetta, perché si ha guerra civile quando la società si divide sulla base di un ideale o un motivo che risulta preminente, mentre qui l’elemento territoriale è preminente. L'occidente e la Nato hanno deciso di sostenere i ribelli prima segretamente con i militari sul suolo libico, poi pubblicamente con la  No Fly zone della Nato. I Ribelli in realtà hanno diverse identità, un fronte "anti nazionale" contro Gheddafi principalmente comandato da uomini di ex governo dello stesso Gheddafi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“&lt;i&gt;Durante il colonialismo italiano ci fu un’era di grandi costruzioni e sviluppo, mentre gli ultimi 40 anni con Gheddafi sono stati l’esatto opposto […….]&amp;nbsp; Penso che durante il colonialismo italiano ci fosse una legge giusta, c’era sviluppo agricolo. Invece con Gheddafi tutti i valori e i principi sono &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;stati&amp;nbsp; demoliti e rovesciati, le risorse libiche non sono mai state usate per i libici&lt;/i&gt;”. Dichiarazione di Jibril, presidente del CNT- Nato, rese a la Russa e al&amp;nbsp; Ministro della Difesa britannico Liam Fox.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma chi sono i capi dei ribelli:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Abdul Fattah Younis - ex ministro degli interni di Gheddafi - in primo piano per anni nella gestione della repressione gheddafiana (poi ucciso)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mustafa Abdel Jalili - ex ministro di giustizia libico. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mahmud Jibril, attualmente a capo del governo di transizione. Uomo chiave di Washington e Londra, era a capo dell’Ufficio Nazionale per lo Sviluppo Economico (zeppo di aziende di consulenza anglo-statunitensi) che propugnava la penetrazione economica di Usa e UK promuovendo liberalizzazioni e privatizzazioni, fino a quando Gheddafi non l’ha neutralizzato dal suo incarico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Soluzione per la pace.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;È iniziata l'azione militare da parte degli alleati.. ancora guerra, ancora morte. Tutto con la mano degli Stati Uniti&lt;/i&gt;" (Chavez)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chavez e i paesi dell’ALBA avevano richiesto una mediazione da esercitare sotto l’egida dell’ONU, senza intervento degli Stati imperialisti, se non osservatori, che mirava ad un cessate il fuoco, di fatto alla sostituzione di Gheddafi in modo pacifico, tramite un tavolo con tutte le forze libiche in &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;campo. Questi paesi non avevano interessi in campo: il Venezuela siede sul petrolio e l’America Latina è lontanissima dalla Libia e non poteva usufruire a costi convenienti del petrolio libico. L'ONU non prese neanche in considerazione questa ipotesi perché gli interessi europei e americani dovevano prevalere. Molti furono i dissensi dell'aggressione Onu contro la Libia.  Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Turchia, Federazione Russa, Cina e India espressero apertamente il loro dissenso e minacciarono, formalmente per via diplomatica, la loro uscita da tale organizzazione ritenuta ormai incontrollabile e priva di autonomia decisionale. A poco più di 24 ore dall'inizio dei bombardamenti sulla Libia, ci furono le prime crepe nell'alleanza anti-Gheddafi. Lega araba e Unione africana espressero critiche e distinguo rispetto agli attacchi di Francia, Usa e Gran Bretagna.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Guerra&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;Solo i morti hanno visto la fine della guerra&lt;/i&gt;" Platone&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si era pronunciato a favore dell'istituzione della No fly zone sulla Libia e dell'autorizzazione all'uso di non meglio precisati mezzi necessari a prevenire violenze contro i civili. In altri termini, ha autorizzato la guerra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il pallido e fino ad oggi insignificante Ban Ki Moon, diventato presidente dell'Onu solo in virtù dei suoi buoni uffici con gli Usa e del suo basso profilo, si è esaltato fino a definire la risoluzione 1973 storica, in quanto sancisce il principio della protezione internazionale della popolazione civile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un principio che vale a corrente alternata. Non ci sembra di ricordare che si sia evocato quando i cacciabombardieri della Nato facevano stragi di civili in Afghanistan. Altrettanta solerzia non è risultata effettiva quando gli F16 dell'aviazione israeliana radevano al suolo il Libano o Gaza, uccidendo migliaia di civili innocenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi stabilisce, infatti, che si decide di bombardare la Libia, mentre si consente all'Arabia Saudita di inviare truppe per sedare le proteste nel vicino Baherein, mentre si lascia il presidente dittatore da trentadue anni dello Yemen, Abdullah Saleh, sparare da giorni sulla folla che ne chiede a gran voce e da tempo le dimissioni? Si arriva al paradosso che la petromonarchia del Qatar, anch'essa impegnata nel reprimere le proteste del Baherein con il suo esercito, ha allo stesso tempo annunciato che invierà i suoi caccia per la democrazia in Libia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Tutto ciò dimostra solo come nel caso libico si è da subito tentato di intervenire militarmente per interessi geopolitici. Per gli USA intervenire in Libia è stata una bella mossa per instaurare un regime servile ed impiantarsi in una zona strategica, tra l'altro ricca di petrolio, al confine con l'Egitto, da destabilizzare se la transizione non andasse come auspicato. Avendo un ulteriore trampolino di lancio non solo in funzione di controllo delle economie subalterne cosiddette "europee", comunque da tenere sempre sotto controllo, ma anche per rafforzare la politica di contrasto a tutto campo della penetrazione cinese in Africa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’obiettivo dei bombardamenti della NATO sin dall’inizio era di distruggere i livelli di vita della nazione, la struttura sanitaria, le sue scuole e gli ospedali, il sistema di distribuzione dell’acqua. E poi “ricostruire” con l’aiuto di donatori e creditori al timone del FMI e della Banca Mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I diktat del “libero mercato” sono una precondizione per l’istituzione di una “dittatura democratica” di stile occidentali. Circa 90.000 missioni, di cui decine di migliaia su obiettivi civili, zone residenziali, edifici governativi, impianti per la fornitura di acqua ed elettricità (vedi Comunicato della NATO, 5 settembre 2011. 8140 missioni dal 31 marzo al 5 settembre 2011).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È stata bombardata un’intera nazione con gli armamenti più avanzati, anche con le munizioni rivestite di uranio. Già in agosto l’UNICEF aveva avvertito che i massicci bombardamenti della NATO delle infrastrutture idriche della Libia “avrebbero potuto provocare un’epidemia senza precedenti” (Christian Balslev-Olesen dell’Ufficio per la Libia all’UNICEF, Agosto 2011).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Teoricamente la no fly zone dovrebbe essere una forza internazionale che garantisce il blocco dei mezzi aerei per la&amp;nbsp; protezione dei civili. In realtà c’è stato un intervento diretto, con bombardamenti a tappeto su Tripoli che è ben altro da quello che l’ONU aveva preventivato e che ha provocato &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;ad esempio la condanna dell’Unione Africana e i distinguo della Lega Araba che si è detta contraria. Nei soli primi due giorni sul territorio libico erano già in azione aerei Usa, inglesi e francesi. Sono 19, tra caccia e bombardieri, compresi gli Stealth, gli aerei da guerra Usa. Primi due giorni dell'operazione: 110 missili, 40 bombe, 19 caccia americani, 8 aerei italiani, 6 Paesi coalizzati, 2 astensioni&amp;nbsp; all'Onu, centinaia tra morti e feriti civili, 1 campo della Croce Rossa colpito. Sono queste le prime cifre della sanguinosa operazione "Alba dell'Odissea”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In questo scenario, le basi Nato italiane e, in primis, quelle siciliane di Birgi e di Sigonella hanno svolto un ruolo fondamentale nell’offensiva. &amp;nbsp;&lt;b&gt;Gli interventi militari esterni fanno più vittime di quelle provocate dai veri o presunti “massacri” che si vorrebbero fermare&lt;/b&gt;. In Krajina, ad esempio, i bombardamenti “umanitari” della NATO permisero ai Croati&amp;nbsp; d’espellere un quarto di milione di serbi: una delle più riuscite operazioni di “pulizia etnica” mai praticate in Europa, almeno negli ultimi decenni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Morti e feriti dopo l 'intervento degli alleati a scopi umanitari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Iraq morti 1.288.246 feriti 1.354.229&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Afganistan stime morti 92.000 fertile 57.000&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Libia chissà se sapranno superarsi ...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma è la Nato a combattere o sono i ribelli?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La NATO bombarda i luoghi in cui i “ribelli” arrivano, trasportati dagli elicotteri Apache sparando a chiunque si trovi per strada. E solo dopo che hanno fatto tutto ciò, i cosiddetti “ribelli” entrano nelle strade. Nessuna azione militare è intrapresa dai cosiddetti “ribelli” ma dalla NATO.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;All'interno dell'Hotel dove alloggiamo noi giornalisti subiamo minacce, ci sono falsi giornalisti che in realtà sono agenti della CIA in incognito. [Thierry Meyssan da Tripoli]&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Il trattato di Amicizia Italia – Libia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;Coi traditori né pace né tregua&lt;/i&gt;." Proverbio italiano&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;1915 L'Italia alleata con Austria e Germania entra in guerra ma a fianco di Inghilterra e Francia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;1943 Alleata con Hitler si arrende e passa con gli Usa ed alleati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2011 Dopo esser stati amici della Libia ora la bombardiamo con gli yankee....&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il doppio giochismo e la vigliaccheria italiana sono famose da molto tempo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La relazione italo-libica è stata suggellata nel 2009 dal Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione, siglato a nome nostro dal presidente Silvio Berlusconi ma derivante da trattative condotte già sotto i governi precedenti, anche di Centro-Sinistra. Tale trattato, oltre a rafforzare la cooperazione in una lunga serie di ambiti, impegnava le parti ad alcuni obblighi reciproci.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Tra essi possiamo citare: &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;il rispetto reciproco della «uguaglianza sovrana, nonché tutti i diritti ad essa inerenti compreso, in particolare, il diritto alla libertà ed all’indipendenza politica» ed il diritto di ciascuna parte a «scegliere e sviluppare liberamente il proprio sistema politico, sociale, economico e culturale» (art. 2); &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;l’impegno a «non ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica dell’altra Parte» (art. 3);&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;l’astensione da «qualsiasi forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte» (art. 4.1);&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;la rassicurazione dell’Italia che «non userà, né permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la  Libia» e viceversa (art. 4.2);&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;l’impegno a dirimere pacificamente le controversie che dovessero sorgere tra i due paesi (art. 5).&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’Italia è dunque arrivata all’esplodere della crisi libica come alleata di Tripoli, legata alla Libia dalle clausole – poste nero su bianco – di un trattato, stipulato non cent’anni fa, ma nel 2009, e non da un governo passato ma da quello ancora in carica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La sinistra italiana euro atlantica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--PTrXEjPSx8/TqFytb2St7I/AAAAAAAAAg8/1nQ88sBMhHY/s1600/200292_159825607408863_159798204078270_349527_5102816_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://4.bp.blogspot.com/--PTrXEjPSx8/TqFytb2St7I/AAAAAAAAAg8/1nQ88sBMhHY/s320/200292_159825607408863_159798204078270_349527_5102816_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;i&gt;Una persona onesta sarà sempre contro qualsiasi ingiustizia che si commetta con qualsiasi popolo del mondo, e la peggiore di queste, in questo istante, sarebbe stare zitti di fronte al crimine che la  NATO si prepara a commettere contro il popolo della Libia&lt;/i&gt;." (F. Castro)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Bersani, segretario del PD, bacchettò l’ONU per aver ritardato di qualche giorno la decisione di dichiarare guerra alla Libia. Peggio fece&amp;nbsp; il presidente Napolitano, quello che dovrebbe difendere la  Costituzione che affiancò i ribelli armati agli occidentali del risorgimento italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;(art. 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo). &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;"&lt;i&gt;Nelle prossime ore l'Italia dovrà prendere decisioni difficili, impegnative sulla situazione che si e' venuta a creare in&amp;nbsp; Libia. Ma se pensiamo a quello che e' stato il Risorgimento come grande movimento liberale e liberatore, non possiamo rimanere indifferenti alla sistematica repressione di fondamentali libertà e diritti umani in qualsiasi Paese. Non possiamo lasciare che vengano distrutte, calpestate, le speranze che si sono accese di un risorgimento anche nel mondo arabo, cosa decisiva per il futuro del mondo. … Mi auguro che le decisioni da prendere, siano dunque circondate dal massimo consenso e dalla consapevolezza dei valori che l'Italia unita incarna e che dobbiamo salvaguardare ovunque&lt;/i&gt;" Napolitano&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi i sinistrati festeggiano la vittoria imperialista della Nato contro Gheddafi. La motivazione è sempre la stessa. Una guerra che porterà morti e distruzioni viene venduta come un gesto umanitario per la pace e la democrazia. La realtà è un'altra: si chiama saccheggio delle materie prime (petrolio in testa) e smembramento uno dopo l'altro, di tutti gli stati non servili ai potenti Stati Uniti. Il ruolo delle tribù ribelli è stato militarmente marginale. Festeggiare la distruzione di una nazione e le migliaia di morti civili per mano nostra, mostra perfettamente la stupidità del popolo italiano, un popolo servo della BCE che non impara dalla propria storia. Proprio come 100 anni fa (era il 1911) l'Italia ha combattuto una guerra disonorando la nostra costituzione. La guerra in Liba ci ha nuovamente mostrato come la gran parte del "movimento pacifista" in realtà sia solo uno strumento politico. Ad inizio millenio il centrosinistra usò il movimento per la pace come parte radicale della sua proposta, oggi che il Partito Democratico e più interventista della destra stessa, di quel movimento ne resta solo lo spettro. In questi giorni tanto si parla di questi presunti indignati. Soros ieri finanziava le rivoluzioni colorate, ora finanzia gli indignati americani. Ma nessuno si pone i giusti interrogativi. Sulla&amp;nbsp; guerra imperialista gli indignati sono assenti. Una parte di loro pensa, e lo ha ribadito a Matrix in diretta tv, che la crisi non è del sistema, ma della "democrazia" che causa la crisi economica. Penso che dopo una tale boiata posso dirvi: "morirete in catene". &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La crisi è invece di sistema e la guerra ne è parte fondante.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Bisogna avere il coraggio politico per opporsi alle guerre imperialiste, per chiedere l'uscita dalla NATO delle guerre e dall'Unione Europea delle Banche.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;La sovranità nazionale e il socialismo come perno fondante della lotta al sistema.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per farlo in Italia bisogna staccarsi culturalmente e politicamente da questo centrosinistra liberista e umanamente infimo. I sinistrati si scagliano contro la pena di morte giustamente, ma poi sono lì a gioire delle morti più macabri. Da Saddam a Gheddafi. I civili morti in Libia diventano una statistica. Tutti ad urlare "ora tocca a Berlusconi". Sembra quasi sia un videogioco. Invece è una guerra che ha portato migliaia di morti e distruzione per motivi geopolitici e di materie prime. L'Italia è stata in guerra con la Libia da mesi, ma pochi si sono "indignati". Anzi, oggi i commenti &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;sono&amp;nbsp; per lo più di gioia. Sinistri personaggi che dicono: dopo Saddam e Gheddafi tocca a Berlusconi. Perchè se i mass media dicono che la guerra è giusta, chi siamo noi per opporci a tale disgrazia sociale?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Arrivederci Grande Jamāhīriyya Araba Libica Popolare Socialista. Nei prossimi anni un mare di fango proverà a cancellare la tua storia. Ma la tua storia continuerà a vivere per l'indipendenza della Libia contro l'occidente colonialista e i servi del dio denaro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qE2biXipsco/TqFyt5vm2oI/AAAAAAAAAhE/ZnQFzD1G1SI/s1600/libia_bombardamenti15-300x187.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-qE2biXipsco/TqFyt5vm2oI/AAAAAAAAAhE/ZnQFzD1G1SI/s1600/libia_bombardamenti15-300x187.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Non andrò via, morirò da martire&lt;/i&gt; (Gheddafi)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Al di la del giudizio che si può dare sui quarant'anni della direzione politica di Gheddafi, oggi Gheddafi si comporta come un grande patriota arabo e come un patriota libico. Si comporta come Abd el-Krim, si comporta come Nasser e come Omar al-Mukhtar. Per tanto è doveroso essere totalmente al fianco del popolo libico aggredito e della direzione politica di Gheddafi&lt;/i&gt;. (Preve)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Hanno assassinato Gheddafi, e ora sarà un martire, è stato un lottatore lungo tutta la sua vita e gli Stati Uniti ed i loro alleati europei stanno incendiando il mondo&lt;/i&gt; (Chavez)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Andrea 'Perno' Salutari&lt;br /&gt;Coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti Torino 2.0 &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1490537916750092528?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1490537916750092528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1490537916750092528' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1490537916750092528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1490537916750092528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/10/il-martire-gheddafi-e-vivo.html' title='Il martire Gheddafi è vivo.'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-683c1WDQGxM/TqFyyBVcIwI/AAAAAAAAAhU/JAc4X-zndb4/s72-c/gheddafi-napolitano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6585982352309143729</id><published>2011-10-20T16:02:00.001-07:00</published><updated>2011-10-20T16:02:29.479-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Jamahiriya; 42 anni da Leoni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sPK67kfDCV4/TqClVSZC_lI/AAAAAAAAAgk/Jz7p9xEmFkg/s1600/Gheddafi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-sPK67kfDCV4/TqClVSZC_lI/AAAAAAAAAgk/Jz7p9xEmFkg/s1600/Gheddafi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Mentre la “volpe del deserto” Rommel copriva la ritirata italiana nel deserto africano della Cirenaica, mentre il governo riuniva le province di Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, il 7 giugno 1942,  nasceva a Sirte Muhammar Gheddafi da una famiglia di nomadi analfabeti.&lt;br /&gt;Quest'oggi a 69 anni, il corpo martoriato del Colonnello viene immortalato dalle tv di tutto il mondo come un trofeo di guerra. &lt;br /&gt;C'è ancora chi sostiene che non sia lui ma c'è ben poco da spulciare e molto spesso ci si deve rassegnare all'idea che il complottismo non è l'unica soluzione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Quest'oggi sono io, per una volta me lo concederete, ad essere fortemente indignato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trovo incredibile che si possa fare scempio di un cadavere, di chicchessia e non uno in particolare, soprattutto quello di un uomo che alla fine dei conti, ha avuto soltanto la colpa di troppo aver fatto per il proprio paese&lt;/b&gt;. Si, certo. Gheddafi non è un despota, ne un tiranno e neanche un dittatore. Ai suoi comizi centinaia di migliaia di persone urlano il suo nome, brandiscono le bandiere verdi, del colore della speranza; la speranza che la Jamahiriya, ovvero la Repubblica Socialista Popolare continui a funzionare. Certo per come potrebbe funzionare nel territorio Libico ma ad ognuno la sua croce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo per ordine: il 1° settembre 1969, accusato di servilismi nei confronti del Colonialismo made in USA, re Idris I viene deposto ed insieme ai Liberi Ufficiali Unionisti, l'autopromosso colonnello Gheddafi proclama la “sua” repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, perchè in quanto la Libia non presenti particolari condizioni per poter essere definito uno stato democratico (es. abolizione delle elezioni e del multipartitismo) la Repubblica Socialista Popolare, o Jamahiryia la quale etimologia sta proprio a significare “delle masse” viene riconosciuta immediatamente da Egitto, Iraq, Sudan; Siria; Gran Bretagna, Italia, Francia e non per ultima l'URSS (Unione Sovietica).&lt;br /&gt;A 27 anni, il colonnello Gheddafi era il capo di stato più giovane del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ai petroldollari, il nuovo governo rivoluzionario procedette alle prime riforme: i salari minimi vennero raddoppiati e gli emolumenti (stipendi e vitalizi) dei ministri dimezzati, per dimostrare come la ristrutturazione radicale della società libica dovesse comprendere soprattutto le alte sfere. Venne promossa la partecipazione dei lavoratori nelle imprese, vennero creati ospedali ed ambulatori rurali, per eliminare alcune epidemie facilmente curabili. Le parole d'ordine furono censura di tutto quello che fosse estraneo alla morale islamica ed all'austerità. Lo stesso Gheddafi rifiutò qualsiasi concessione al lusso e continuò ad abitare in una caserma di Tripoli.&lt;br /&gt;Praticamente lo stereotipo di “stato perfetto” aveva preso forma grazie a questo individuo neanche trentenne; ognuno con i suoi diritti e con i suoi doveri senza ne più ne meno di quello di cui si avesse bisogno. &lt;br /&gt;Non sono qui a fare una lezione di storia, sto cercando di far capire a chi legge (mi auguro il maggior numero di persone possibile) che il “dittatore cattivo” si è battuto per 42 anni in favore dell'indipendenza e dell'unione degli stati dell'Africa e che quest'oggi io non proclamo eroe, ma martire. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si martire, perchè il colonialismo americano l'ha fatta ancora da padrone. Prima il Vietnam, poi la guerra fredda, poi l'Iraq, poi l'Afghanistan e ora la Libia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Bombardamenti congiunti ed incessanti da parte dell'aviazione NATO, italiana, francese, inglese ed americana; operazioni di terra sotto copertura, “ribelli” con mimetiche Desert dei marines. Capite che in tutto questo c'è qualcosa di profondamente sbagliato? Capite che a febbraio a causa del sovrappopolamento delle carceri, migliaia di detenuti sono stati liberati ma  da chi? &lt;br /&gt;Le condizioni nelle carceri del Rahis non erano delle migliori, e lo sappiamo; ma quale modo migliore per scatenare una guerra, del consegnare una città in mano a dei detenuti frustrati da anni e anni di angherie subite da parte dei loro aguzzini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto partì quando il 19 agosto 1981, dalla portaerei americana Nimitz, due F-14 Tomcat abbatterono due Suchoy 22 di fabbricazione sovietica ma di proprietà dell'esercito libico. &lt;br /&gt;Le accuse di Gheddafi nei confronti del presidente Regan che già doveva pensare a raccogliere i cocci della pesante sconfitta subita in Vietnam da parte di  Charlie (così i marines chiamavano i vietcong), furono pesanti: “sceriffo assetato di distruzione” lo chiamò il colonnello.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prontissimo il Newsweek lo etichettò come “l'uomo più pericoloso del mondo”.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gheddafi con paziente diplomazia riesce ad ottenere per il suo popolo servizi gratuiti ed eccellenti come servizi di istruzione superiore ed universitaria gratuiti, servizio sanitario gratuito, guadagno sull'importazione di autoveicoli e sulla vendita a prezzo di costo, servizi primari gratuiti, assistenza alle famiglie impossibilitate ad avere un reddito, assegno sociale aggregato alla pensione, agevolazioni sugli immobili dopo il matrimonio, assegni di disoccupazione anche senza primo impiego, aumento dei salari e abbassamento del costo della vita. &lt;br /&gt;Parità dei sessi delle donne, anche nelle politiche territoriali (prima nazione in Africa a godere di questo privilegio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutto questo per dire cosa? Che “Gheddafi è un dittatore” oppure “io sul cadavere ci avrei anche sputato” o meglio ancora “spero che non ti seppelliscano da nessuna parte ma che ti lascino marcire in un angolo di mondo”. Queste sono le cose che si leggono sul web. Indignazione formato famiglia venduta da parte dei media. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io ho cercato di informarti sulla vita di quello che personalmente ho considerato e considero oggi più che mai un grande uomo, un grandissimo statista ed un formidabile partigiano. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si, proprio così, un partigiano! Perchè ci vuole fegato a non scappare e a darsi in pasto alla folla per difendere il proprio POPOLO.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, perchè la Libia non odia Gheddafi; ai suoi comizi centinaia di migliaia di persone riempiono le città ma nessuno le obbliga e tutti concordano sempre e comunque con le sue idee e non perchè lui adotta il metodo fascista dell' “o fai come dico o peggio per te” no, non è così.&lt;br /&gt;Pensiamo alla sensibilizzazione del popolo libico nei confronti di Yasser Arafat e sulla questione palestinese, o meglio ancora la battaglia congiunta alla lotta contro l'Apartheid con Madiba Nelson Mandela. L'addestramento in terra Libica degli eserciti beduini che volevano imparare a difendere le proprie terre, le battaglie contro le invasioni interne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'arco di 42 anni, il “Leone di Tripoli” ha combattuto per il suo popolo e per la libertà del popolo africano. Persi tutti i figli, la famiglia, città dopo città piovevano le bombe MADE IN USA ma lui non ha mai perso la speranza. Nel suo ultimo messaggio recitava “le vostre bombe ci fanno ridere!” e quest'oggi la sua carne è stata dilaniata dalla violenza di una folla piena di false promesse, piena di sogni di gloria ed impaziente di spartirsi questi 20 milioni di dollari della taglia che il premio Nobel per la pace Barack Obama ha messo qualche tempo fa sulla sua testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne potrà essere ora del popolo libico? Che ne sarà ora di un popolo in mano agli schiavisti europei ed agli sfruttatori colonialisti americani? Che ne sarà della Jamahiryia? &lt;br /&gt;I governi oggi rendono pubbliche le foto, i video vengono trasmessi in continuazione, come se volessero farci intendere che loro possono uccidere ogni speranza che alberga nel nostro essere. &lt;br /&gt;Beh... si sbagliano. E quando il petrolio sarà finito? Si passerà allo stato confinante e viceversa. Tutto troppo semplice, sistematico, quasi logico se così lo si vuol definire. &lt;br /&gt;Con un pensiero vorrei concludere questo piccolo resoconto della vita di una persona che per molti è stato un orribile e sanguinario dittatore solo ed esclusivamente perchè mai ne hanno seguito una battaglia.&lt;br /&gt;Pensate a casa vostra. Piccolo giardino, il cane corre felice, i bambini giocano, intimità, felicità. Qualche soldino da parte messo via con tanti sacrifici ma un giorno qualcuno decide che tutto questo deve cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vostra casa viene bombardata incessantemente per 7 mesi, giorno e notte ad intervalli irregolari, così non puoi farci l'abitudine. La tua famiglia uccisa, la tua casa, il tuo quartiere, la tua esistenza praticamente spazzata via nel tempo di un attimo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-G88nUwHUPA8/TqClqk0gkJI/AAAAAAAAAgs/PPrcx5s2LPo/s1600/giu+le+mani+dalla+libia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-G88nUwHUPA8/TqClqk0gkJI/AAAAAAAAAgs/PPrcx5s2LPo/s320/giu+le+mani+dalla+libia.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;Cosa c'entravi tu in tutto questo? E tuo figlio/a? E il motivo? Cercano lui è vero. Ma lui è come te. Perde un pezzo del suo popolo sotto ogni bomba come tu perdi un pezzo della tua famiglia. Hai paura ma non puoi reagire perchè da ogni parte piovono bombe. Ecco, queste bombe servono a farti diventare schiavo. Ogni bomba è marchiata con il nome di una ragazza tipicamente americana che tu hai visto solo in televisione o al cinema. Ma tu loro non li vuoi! Tu vuoi la tua donna che non avrai più e allora decidi di fare il ribelle. Ma scopri che questi ribelli parlano una lingua diversa dalla tua e hanno usi e costumi diversi. Somali, siriani, egiziani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente che è stata rinchiusa nelle carceri e a cui di te non importa niente. L'unica via rimane stare con chi di te si è sempre preoccupato, con chi ha combattuto per il suo popolo ed ha sofferto per la perdita di tanti figli, proprio come te. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4H86MYQI2_4/TqClxUs5Q2I/AAAAAAAAAg0/NJnloFkwEe0/s1600/chavez-gheddafi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Ha combattuto ed è caduto con onore, tolto lo scempio del suo corpo, non è scappato di fronte al nemico, proprio come avresti fatto tu. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il suo corpo verrà seppellito in una località segreta nella città di Misurata, noi non sapremo mai dove ne se sarà sepolto ma mi sento in dovere di rendergli omaggio con questa frase: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Le dittature non sono un problema se fanno il bene della gente.&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muhammar Gheddafi (Sirte 7 luglio 1942 – Sirte 20 ottobre 2011)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommy Primo Baffo&lt;br /&gt;Resp. Anti Sistema dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6585982352309143729?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6585982352309143729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6585982352309143729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6585982352309143729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6585982352309143729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/10/jamahiriya-42-anni-da-leoni.html' title='Jamahiriya; 42 anni da Leoni'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-sPK67kfDCV4/TqClVSZC_lI/AAAAAAAAAgk/Jz7p9xEmFkg/s72-c/Gheddafi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-3626099602430971406</id><published>2011-10-18T09:13:00.001-07:00</published><updated>2011-10-18T09:13:37.876-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Cronaca dai figli dello Stato Italiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-amLR4_KTyfM/Tp2fzmAhGkI/AAAAAAAAAfs/YvOKIN6JVXw/s1600/rugby+2punto0.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://3.bp.blogspot.com/-amLR4_KTyfM/Tp2fzmAhGkI/AAAAAAAAAfs/YvOKIN6JVXw/s320/rugby+2punto0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Filippi Fabrizio, in arte “Er Pelliccia”&lt;br /&gt;cronaca dai figli dello Stato Italiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giornali lo cercano, i siti impazziscono; oggi le prime pagine fan e le pagine “io odio” su Facebook: impazza la “Er Pelliccia” mania.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anche lui come noi adolescente, ragazzo, giovane e arrabbiato&lt;/b&gt;; sulla sua pagina del social network più gettonato del momento troviamo citazioni di ogni genere da Ilona Staller e Rocco Siffredi a quelle che tanto hanno indignato i giornali quest'oggi: Jack Lo Squartatore (“-.-) e Pacciani, il mostro di Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finito di raccontare ciò e passando a cose serie,&lt;b&gt; Fabrizio è il ragazzo che è stato immortalato dagli obiettivi Sabato 15 Ottobre 2011 negli scontri della manifestazione “indignata” di Roma mentre lanciava un estintore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo tutti cosa fu scatenato esattamente 10 anni orsono in una ricorrenza simile da un gesto funesto come quello del Pelliccia ma nonostante questo io personalmente non mi sento ne di condannarlo, ne di appellargli gli aggettivi più spregevoli che in queste ore sto leggendo nel web. &lt;br /&gt;Ma questo è scemo direte voi! No risponderò io, non sono da solo; è evidente che siamo in diversi milioni. Posso percepire l'indignazione del lettore in questo momento ma non ti preoccupare, so che credi di avere perfettamente ragione a pensare quello che stai pensando ora. &lt;b&gt;Credimi però, anche tu sei o sei stato giovane, sai cosa vuol dire essere arrabbiati, sai cosa vuol dire pensare di non avere un futuro e sentirsi inutili da buttare. Anche Fabrizio lo sa.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè l'estintore? Perchè i sanpietrini? Perchè le molotov? Perchè gli scontri? Perchè perchè perchè perchè... Da “anziano” rugbysta mi viene in mente un aforisma perfetto per questo momento che se avete pazienza di leggere fino in fondo sarò contento di regalarvi. Ma non ci  perdiamo ora, torniamo alla Vostra indignazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque: il popolo italiano condanna i “black bloc”, allo stesso tempo la polizia, allo stesso tempo magistrature, istituzioni, cariche politiche, partiti ecc. Il popolo italiano quest'oggi gioisce del fermo di Fabrizio, il popolo italiano che tanto si era indignato e tanto aveva predicato lo stesso destino ai tutori della legge dopo Chiomonte, Genova 2001 ecc. Ebbene, nessuno si è preoccupato di capire perchè questi ragazzi abbiano reagito in questo modo quindi cercherò per quanto mi è concesso di poterVi spiegare se non altro le ragioni di tanta rabbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovani, emarginati, con le spalle al muro, gli occhi pieni di speranza per un futuro che non esiste, messi in ginocchio da una specie di sistema, così i più amano definirlo. &lt;br /&gt;Sembra di essere tornati all'epoca in cui gli immigrati eravamo noi, in cui sui transatlantici si faceva a gara per gridare “AMERICA!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Beh qui siamo in ITALIA e i fatti nel corso degli anni ci hanno dimostrato che ahimè le parole e il dialogo non sono serviti granchè&lt;/b&gt;. C'è sempre la voce del funzionario dal fondo che urla “CARICATE!” e chi è giovane come noi e frequenta gli ambienti delle manifestazioni sa bene cosa succede dopo.  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi ha fatto questi gesti tanto sconsiderati non ha avuto altro modo per esprimere e far comprendere al mondo il disagio sociale di questa gioventù che non vuole fare la fine del cerino,&lt;/b&gt; con la punta annerita ed il resto chi lo sa. Questa gioventù è forte della propria coscienza sociale, è forte degli obblighi scolastici (ricordate che l'istruzione è obbligatoria), questa gioventù è VIVA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è chi vuole fare la rivoluzione, chi da casa, comodo, con una tazza di caffè lancia messaggi minatori a questo sistema, chi non ha mai messo il naso fuori di casa e non si è mai degnato di raccogliere un minimo di informazioni sul mondo che lo circonda. Quelli che ammazzerebbero qualunque portatore sano di ingiustizia sociale, quelli che condannano il gesto del celerino gridando “AL ROGO!” e quelli che hanno fatto e hanno visto tutto loro. Esattamente gli stessi che all'indomani dei fatti di Piazza San Giovanni hanno condannato Fabrizio e centinaia di altri giovani al rogo mediatico, esattamente gli stessi che da bravi indignati hanno inneggiato alla rivoluzione prima per poi moralizzare sui veri obiettivi della manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io dico che è stato inviato un messaggio forte a chi sta sopra, a quell'1% che gestisce la baracca. Io dico che Cazzo si! Sabato 15 ottobre 2011 la terra ha tremato anche sotto i loro piedi! &lt;/b&gt;Attento capo che se il popolo si rivolta fa paura! Questo dobbiamo essere! Non si sono mai fatte le rivoluzioni senza danni purtroppo, sono quei pochi effetti collaterali della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giovani vanno istruiti, ascoltati, assecondati, bastonati e accarezzati e non perchè è così che si cresce un figlio, ma perchè ne abbiamo bisogno. &lt;br /&gt;Vi avevo promesso l'aforisma? Bene. John Kirwan è stato l'autore della meta più bella della storia del rugby proprio contro l'Italia. Neozelandese e All black da quasi tutta la vita, è stato per diversi anni allenatore della nazionale italiana di rugby e ora commissario tecnico della nazionale giapponese; una sua frase recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;se io chiedessi ad un neozelandese di saltare un muro alto 2 metri, lui lo salterebbe con un solo balzo. Se chiedessi ad un giapponese di saltare lo stesso muro, il suo orgoglio lo porterebbe ad abbatterlo con una sola testata. Se chiedessi ad un italiano di saltare quel muro, la sua risposta sarebbe: “PERCHE'?&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommy Primo Baffo&lt;br /&gt;Resp. Anti Sistema dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-3626099602430971406?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/3626099602430971406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=3626099602430971406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3626099602430971406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3626099602430971406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/10/cronaca-dai-figli-dello-stato-italiano.html' title='Cronaca dai figli dello Stato Italiano'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-amLR4_KTyfM/Tp2fzmAhGkI/AAAAAAAAAfs/YvOKIN6JVXw/s72-c/rugby+2punto0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4453015369108935885</id><published>2011-10-11T04:44:00.000-07:00</published><updated>2011-10-11T04:44:46.774-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>A Torino Casini tessera i Giovani Comunisti a loro insaputa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uYBvZ6jLBas/TpQrzXuQr8I/AAAAAAAAAbQ/wPvB4GJAkDc/s1600/manifesto+fronte+popolare.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-uYBvZ6jLBas/TpQrzXuQr8I/AAAAAAAAAbQ/wPvB4GJAkDc/s320/manifesto+fronte+popolare.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Noi siamo MILITANTI COMUNISTI&lt;/b&gt; e lottiamo contro i servi del capitalismo. Contro la democrazia cristiana di ieri, di oggi e di domani. Qui sotto un piccolo articolo del compagno con doppia tessera (a sua insaputa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mese di luglio mi sono visto recapitare a casa una lettera a mio  nome marchiata UDC (unione dei democratici cristiani e di centro) e  pensando che fosse la solita campagna del "vota per" non ci ho fatto  minimamente caso, se non per la consistenza strana del suo interno.&lt;b&gt; La  apro e sorpresa! Ho scoperto di essere un nuovo membro dell'UDC con  tanto di tesserino plastificato grigio con sopra il mio nome e cognome e  numero di tessera.&lt;/b&gt; In allegato anche 2 documenti che attestavano il mio  inserimento nel partito con la firma dell'On. Lorenzo Cesa e dell'On.  Antonio De Poli. Ora pensando di essere vittima di un piccolo  misunderstanding, ho telefonato senza esito per qualche tempo lasciando  poi perdere ad un certo punto. Ieri sera Striscia La Notizia ha dedicato  un servizio sull'argomento e questa mattina ho telefonato nuovamente  per farmi cancellare e quanto meno per lamentarmi ed ho trovato una  ragazza cordiale che se avesse potuto mi avrebbe fatto un massaggio dopo  avermi offerto il caffe. Questo perchè forse la legge sul trattamento  dei dati personali è stata violata? Forse perchè siamo sempre più in un  enorme grande fratello? Forse perchè non abbiamo più nemmeno il diritto  di chiamarci e di abitare? Non lo so, però c'ho ragione e i fatti mi  cosano!&lt;br /&gt;Qui trovate il video del servizio di Striscia la Notizia&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13689"&gt;Video Striscia la Notizia&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Abbiamo oscurato il nome, l'indirizzo e altri dati del compagno per motivi di privacy)&lt;br /&gt;Il compagno Thomas dei Giovani Comunisti Torino 2.0 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qpXU9TbfTBA/TpQryxhNQrI/AAAAAAAAAbI/wjgqNe0uI2A/s1600/tommy+udc.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-qpXU9TbfTBA/TpQryxhNQrI/AAAAAAAAAbI/wjgqNe0uI2A/s320/tommy+udc.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9V_GQzlov9k/TpQryCXYAgI/AAAAAAAAAbA/dVSqqyDpNX8/s1600/tommy+udc+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-9V_GQzlov9k/TpQryCXYAgI/AAAAAAAAAbA/dVSqqyDpNX8/s320/tommy+udc+2.jpg" width="232" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4453015369108935885?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4453015369108935885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4453015369108935885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4453015369108935885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4453015369108935885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/10/torino-casini-tessera-i-giovani.html' title='A Torino Casini tessera i Giovani Comunisti a loro insaputa'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uYBvZ6jLBas/TpQrzXuQr8I/AAAAAAAAAbQ/wPvB4GJAkDc/s72-c/manifesto+fronte+popolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4248248877838466109</id><published>2011-10-03T11:30:00.001-07:00</published><updated>2011-10-03T11:31:29.110-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>Con la fune al collo  cronaca di uno "Stato Precario"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5CbCNY4_0v4/TnxtUK5WD4I/AAAAAAAAAYM/Q210hfT8p8g/s1600/Alternativa+di+sistema.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-5CbCNY4_0v4/TnxtUK5WD4I/AAAAAAAAAYM/Q210hfT8p8g/s320/Alternativa+di+sistema.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Più di 4 milioni sono ad oggi i lavoratori precari nel nostro paese, persone che lavorano con stipendi da fame, spesso in nero e senza possibilità future di miglioramento.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Di questi più di 500'000 sono stagisti, ossia ragazzi giovani e purtroppo anche meno giovani che dopo il Pacchetto Treu del 12 aprile 1995 del ministro Tiziano Treu del governo Dini, che elimina il contratto di apprendistato e legalizza il lavoro interinale, ogni anno si ritrovano ad affrontare periodi di vero e proprio impiego in aziende spesso senza ricevere retribuzione ne rimborsi spese e non sporadicamente accade che non si ricevano nemmeno i buoni pasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di loro raccontano che grazie a questo tipo di contratto, al 2011, nelle aziende non ci sia più la possibilità di essere inquadrati in un futuro nell'organico dell'azienda, e molto spesso molti di loro spendono più del guadagnato in trasporti, affitti e spese che li costringono a trovare un secondo impiego ovviamente in nero per non perdere l'occupazione corrente.&lt;br /&gt;10'000 sono ogni anno gli stagisti statali, il nostro Ministero degli Esteri è quello che ne sfrutta il maggior numero (100 ogni anno) e da più di 10 anni oramai non vedono un concorso per poter entrare a far parte di questo sistema. O regime se proprio così lo vogliamo chiamare ed è così che andrebbe chiamato. &lt;br /&gt;Architetti, ricercatori, ingenieri aereospaziali, persone che lavorano guadagnando con provvigioni, il 90% con partita IVA (quindi spendendo più di quello che guadagnano), con richieste improponibili come la disponibilità ad orari non canonici il sabato e la domenica, bella presenza, un massimo di 30 anni con già esperienze pregresse e referenziabili, senza possibilità di inserimenti, senza rimborsi e molto spesso ricattati con il classico "o fai come ti chiedo oppure da domani trovo un altro/a.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pochissimi quelli che hanno la forza di denunciare il datore di lavoro, per paura di ritorsioni da parte del Sistema del Lavoro, quasi per fame, perchè si ha paura di perdere il posto di lavoro e cadendo incredibilmente in un controsenso quasi paradossale!&lt;/b&gt; Perchè ci si lamenta ma non si ha il coraggio di denunciare ed è come se io vedessi un malintenzionato che ruba la pensione davanti alla posta ad una vecchietta e poi avessi paura di chiamare la polizia per non andare a testimoniare in tribunale ma lo raccontassi a tutti i miei conoscenti. &lt;br /&gt;Questa è definita OMERTA' dal vocabolario della lingua italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo a loro, anzi torniamo a noi; a questo paradossale controsenso che si chiama Mondo del Lavoro, che ha fatto di questa crisi un arma di distruzione psicologica per il popolo "plebeo" perchè si, siamo tornati all'impero romano, dove i patrizi ricchi continuano ad arricchirsi e i plebei continuano ad impoverirsi, dove i media ci sputano in faccia ogni giorno gli stessi argomenti, gli stessi volti, per anni così da buttarci in un mondo come quello descritto da George Orwell nel romanzo "1984" dove non siamo più capaci neanche di poter gestire l'aria che respiriamo.&lt;br /&gt;Detto ciò, passiamo alle condizioni contrattuali di stagisti e precari: diamo prima di tutto una definizione alla parola CRISI, descrivendola come "licenziare contratti di lavoro veri per assumere stagisti come rimpiazzo che verranno a loro volta rmpiazzati da altri stagisti" e fino qui diciamo che la cosa potrebbe ancora non destare nessun tipo di indignazione perchè se tutto fosse come dovrebbe essere e come in effetti non è solo qui in Italia non ci sarebbe niente da ridire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema sorge nel momento in cui i "liquidati" diventano disoccupati cronici senza possibilità di sussistenza e gli stagisti non hanno previdenza sociale, materità, malattia, infortunio, disagio turni (che non dovrebbero fare) ecc... Perchè tutto questo? Semplice, lo stagista costa la metà di un contrattuale in termini di tasse e per necessità di impiego si "lascia sfruttare" dal padrone lavorando anche il doppio di un impiegato regolarmente assunto con un qualsiasi contratto di lavoro.&lt;br /&gt;E le istituzioni in tutto questo, invece di muovere fondi tra le aziende per la tutela del diritto al lavoro del popolo italiano, giocano a fare lo scarica barile ossia scaricano continuamente le responsabilità un gradino sotto o un gradino sopra, basti pensare al ministero del lavoro che da la colpa ai centri per l'impiego che a loro volta incolpano le aziende che a loro volta incolpano i lavoratori per questa condizione di fame che ci porta anche a dover sottostare a regole assurde e sempre più spesso a rassegnarsi al non avere diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La palese dimostrazione ce la danno le aziende che trattano spesso il lavoro nero che sanno esattamente quando e in che modalità l'Ispettorato del Lavoro effettuerà le ispezioni ed essendo un paese con un sistema mafioso, il datore di lavoro spesso "compra" il silenzio dell'istituzione o quello del lavoratore e perchè no, anche entrambi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per regolarizzare il precario nel commercio invece, spesso si applica il contratto di Associazione in Partecipazione in attivo e in passivo che è schifosamente a favore del padrone e che non lascia al lavoratore, a questo punto teoricamente socio, nemmeno la possibilità di avere una motivazione valida per il licenziamento in tronco; per contratto esso dovrà partecipare al saldo del debito nel caso in cui l'azienda vada in perdita e tutto questo è terribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La banca italiana però si limita a definirci GENERAZIONE ESCLUSA, a niente serve l'appello del Presidente della Repubblica quando poi sulla costituzione troviamo la Legge Biagi, detta comunemente legge 30. Passiamo ora al dato EMIGRAZIONE.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;70'000 secondo i dati istat sono gli emigrati italiani ogni anno, la cui maggior parte nei paesi confinanti con l'Italia, Francia; Spagna, Germania.&lt;br /&gt;Prendiamo come esempio la Spagna, perchè tanti giovani italiani hanno scelto ad esempio Barcellona come prospettiva del loro futuro? &lt;br /&gt;Proprio a Barcellona la comunità Italiana è la più numerosa e la motivazione che la fa da padrone come causa di questo fenomeno è il blocco politico ed istituzionale del BelPaese, dove non si valuta il merito del lavoratore, dove non c'è nessun tipo di incentivo nelle piccole e medie aziende, dove l'operaio molto spesso è considerato come un capo di bestiame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo si crede che chi vada a lavorare all'estero sia scappato dall'italia e non sia partito per trovare una possibilità di futuro e questo sistema porta la maggior parte del popolo a pensare che chi si sposti all'estero abbia il cosiddetto "calcio nel sedere" mentre è molto più semplice di come possa sembrare, basta non negare a nessuno anche la minima possibilità.&lt;br /&gt;Ma torniamo alla Spagna, perchè molti sono gli italiani che la scelgono per la qualità della vita, per il costo stesso della propria sussistenza e perchè non si nega a nessuno una possibilità. &lt;br /&gt;Non esistono contratti a progetto, contratti di stage interminabili, precariato.&lt;br /&gt;Esistono 6 mesi di prova con regolare contratto, in qualsiasi tipo di attività infatti ognuno può trovare il proprio impiego.&lt;br /&gt;Ci sono poi quelli che decidono di aprire un'attività in proprio, con agevolazioni fiscali per la regolarizzazione del personale, per la rigidità dei controlli dell'ispettorato, perchè la percentuale di tassazione sul reddito annuale è del 23-25% e non del 55-60% come in italia. &lt;br /&gt;Questo ha fatto registrare un deficit demografico non indifferente a causa dell'emigrazione della popolazione con età inferiore ai 30 anni. &lt;br /&gt;Pensando al futuro invece? Cercando di stilare una stima approssimativa della pensione mensile di un precario all'età di 65 anni risulta che più dell'80% dei lavoratori precari potrà percepire una pensione inferiore all'assegno sociale di 420�.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto tutto ciò ci ritroviamo senza diritti, senza la concreta possibilità di averne, con la paura del futuro, pieni di dubbi e con il sangue amaro ma sempre apparentemente incapaci di reagire.&lt;br /&gt;Tutto ciò è incredibile, ci ritroviamo sotto un regime che ha aggirato ogni vincolo costituzionale, ogni regola del buonsenso, che se ne frega dei diritti del popolo e pensa solo a imbottirci di palle grosse come macigni ogni giorno sempre più grandi. &lt;br /&gt;Dobbiamo agire, reagire, dobbiamo morire per risorgere, dobbiamo urlare, dobbiamo battere i piedi per terra! C'è fame di riscatto, di giustizia sociale; c'è fame di azione.&lt;br /&gt;A questo proposito vorrei concludere con una frase celebre del compagno e azionista Piero Calamandrei, con il monito di prendere da esempio gli anziani compagni che caddero sulle NOSTRE montagne per difendere e liberare la NOSTRA ITALIA&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-oJGfgfBMCXY/Ton6qYVOFYI/AAAAAAAAAaM/bg-oP2tJNLA/s1600/309365_264687100221291_100000400089944_915345_1830658170_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;«&lt;i&gt;Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione&lt;/i&gt;.» &lt;br /&gt;Piero Calamandrei, fondatore nel 1942 del Partito d'Azione e partigiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommy Marzano -&lt;br /&gt;Resp. Antisfratto dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4248248877838466109?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4248248877838466109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4248248877838466109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4248248877838466109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4248248877838466109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/10/con-la-fune-al-collo-cronaca-di-uno.html' title='Con la fune al collo  cronaca di uno &quot;Stato Precario&quot;'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5CbCNY4_0v4/TnxtUK5WD4I/AAAAAAAAAYM/Q210hfT8p8g/s72-c/Alternativa+di+sistema.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-3198087595344278743</id><published>2011-09-30T04:58:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T04:58:12.301-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>E tornato Garibaldi Fest - Seconda Edizione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-W4PoMmdNW6E/ToWuttFZnpI/AAAAAAAAAZ0/82ejquN5Mq8/s1600/2+festa+provinciale+gc+2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-W4PoMmdNW6E/ToWuttFZnpI/AAAAAAAAAZ0/82ejquN5Mq8/s400/2+festa+provinciale+gc+2.jpg" width="292" /&gt;&lt;/a&gt;E tornato Garibaldi Fest - Seconda Edizione&lt;br /&gt;Festa provinciale dei giovani comunisti torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 16: Giovani e Rifondazione: quale prospettiva per il socialismo xxi&lt;br /&gt;Ore 19: Apericena&lt;br /&gt;Ore 21: Dibattito sul lavoro e le dittature delle banche&lt;br /&gt;Ne discutiamo con i compagni dei GC, PRC, FDS, CGIL, USB, FIOM&lt;br /&gt;(nei prossimi giorni pubblichiamo i nomi)&lt;br /&gt;Ore 24: Bicchierata con i 2.0 torinesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via dei Mille 6 - Settimo Torinese&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-3198087595344278743?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/3198087595344278743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=3198087595344278743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3198087595344278743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3198087595344278743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/09/e-tornato-garibaldi-fest-seconda.html' title='E tornato Garibaldi Fest - Seconda Edizione'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-W4PoMmdNW6E/ToWuttFZnpI/AAAAAAAAAZ0/82ejquN5Mq8/s72-c/2+festa+provinciale+gc+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6349507574391098584</id><published>2011-09-16T06:00:00.000-07:00</published><updated>2012-01-26T16:10:55.784-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>La Fase 3 dei Giovani Comunisti Torino 2.0</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Mj0AlEFZwSc/TyHrgh6CyvI/AAAAAAAAAZU/3IoAAQv0Oi0/s1600/25853_104768706228793_100000869930408_52812_4067649_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-Mj0AlEFZwSc/TyHrgh6CyvI/AAAAAAAAAZU/3IoAAQv0Oi0/s320/25853_104768706228793_100000869930408_52812_4067649_n.jpg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;"&lt;i&gt;Da questo momento uniremo le nostre forze con tenacia e senza paura per schiacciare una volta per tutte questo diabolico sistema&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto 2.0, o se preferite il laboratorio politico dei Giovani Comunisti Torino, ha ormai dato una sua impronta tangibile al partito comunista odierno, mostrandone un'alternativa concreta, visibile e rivoluzionaria. Abbiamo sperimentato in più campi, ci siamo spinti ben oltre il limite consentito senza alcuna esitazione traendo forza dalle reazioni conservatrici e contradditorie del nostro partito.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La FASE 1&lt;/b&gt; ha fatto parlare di sè, nel bene e nel male, ha utilizzato ogni mezzo a disposizione ben sapendo quali fossero i temi caldi che avrebbero surriscaldato la passione dei compagni ed è riuscita a creare discussione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La FASE 2&lt;/b&gt; ha evidenziato contraddizioni e ha messo sul campo una linea politica differente, una linea 2.0 che è stata osteggiata e boicottata dal partito con tutti i mezzi, leciti e tal volta illeciti. Il partito rimane immobile perchè, per paura di innovarsi, rimane fermo. Manca coraggio e volontà d'agire.&lt;br /&gt;La rivoluzione 2.0 quindi non ha portato un nuovo agire politico, ma è ben riuscita a coordinare e accrescere dei piccoli positivi cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La FASE 3&lt;/b&gt; è la trasformazione delle idee in azioni, con piccoli progetti che possano avere subito un riscontro nella realtà, dalle piazze alle lotte con un agire comune e coeso con tutta la parte operativa del partito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo con:&lt;br /&gt;- Una nuova comunicazione che aggredisca i social network e la rete, con il poteziamento di Tele 2.0,a nascita del sito di Resistenza mediatica "Lotta per noi", il centro studi e altri progetti.&lt;br /&gt;- Una spinta interna al partito per non esitare su battaglie importanti sul tema di lavoro, dal referendum sulla legge 30 alla lotta alle delocalizzazioni&lt;br /&gt;- La ricostruzione del partito a Torino partendo da zero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Comunicazione, lavoro e fondamenta per la costruizione dal basso di un progetto anticapitalista, radicato e rivoluzionario. FASE 3&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documento votato all'unanimità all'attivo provinciale  &lt;br /&gt;Il coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti Torino passa da 13 a 7 compagni. Restano immutati i ruoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salutari Andrea&lt;br /&gt;Civiero Gabriele&lt;br /&gt;Fanton Dario&lt;br /&gt;Sorrentino Omar&lt;br /&gt;Griffone Sara&lt;br /&gt;Salza Guido&lt;br /&gt;Luca Mezzacappa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6349507574391098584?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6349507574391098584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6349507574391098584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6349507574391098584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6349507574391098584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/09/la-fase-3-dei-giovani-comunisti-torino.html' title='La Fase 3 dei Giovani Comunisti Torino 2.0'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Mj0AlEFZwSc/TyHrgh6CyvI/AAAAAAAAAZU/3IoAAQv0Oi0/s72-c/25853_104768706228793_100000869930408_52812_4067649_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-8685777868385177350</id><published>2011-08-11T11:12:00.001-07:00</published><updated>2011-08-11T11:12:14.664-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Londra brucia. La ribellione dei reietti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TtGcXDW6KcM/TkQYy0ZEHpI/AAAAAAAAAQw/KUgkNWdJaPg/s1600/londons+burning.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://3.bp.blogspot.com/-TtGcXDW6KcM/TkQYy0ZEHpI/AAAAAAAAAQw/KUgkNWdJaPg/s320/londons+burning.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Londra brucia, ma le sue fiamme colpiscono tutta Europa&lt;/b&gt;. La crisi causata dal sistema capitalista sta portando a galla un malcontento sempre più radicale nelle proteste. In alcuni casi hanno sbocchi politici, ne è un esempio la Grecia. In Inghilterra il malcontento e la rabbia non hanno colore politico, un malessere generazionale maggiormente sentito nelle periferie.&lt;br /&gt;In Inghilterra ci sono stati quattro morti, quasi duemila arrestati, con Cameron che invoca l’esercito.&lt;br /&gt;Una rivolta scaturita dall’uccisione di un giovane nero, Mark Duggan. &lt;br /&gt;L’inchiesta ha già dimostrato che non aveva sparato né intendeva fuggire. &lt;br /&gt;I media e la polizia come di consueto avevano già scritto un copione per auto assolversi.&lt;br /&gt;Ma non è mio interesse tentare un’analisi, non ho né le competenze, né un’approfondita conoscenza. &lt;br /&gt;Voglio esprimere un semplice pensiero che sento dentro, sulla rabbia dei reietti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I media e la politica hanno etichettato la protesta come “pura criminalità” e “teppismo”.&lt;br /&gt;Ma chi sono questi ribelli etichettati come “teppisti”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinto che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock stars. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene&lt;/i&gt;” (Fight Club)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo una generazione cresciuta con i miti imposti dal sistema, ci hanno insegnato il “produci, consuma, crepa” e il “consumate e siate felici”.  Siamo i figli poveri del loro consumismo, quelli che non potranno realizzare i propri sogni ed acquistare i loro prodotti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il sistema ha abbandonato i giovani. In Italia la disoccupazione giovanile è arrivata al 35% e nell’ultimo anno 427mila giovani hanno perso il loro posto di lavoro &lt;/b&gt;(fonte Datagiovani)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa abbiamo davanti a noi? Non abbiamo un lavoro e se lo abbiamo non è stabile, non vedremo mai una pensione, non potremo mettere su famiglia, nè comprarci una casa. Non abbiamo un futuro e la politica ci ha abbandonato. Siamo costretti a vivere con l’aiuto dei nostri genitori, ma i nostri figli, se mai li avremo, non potranno godere del nostro aiuto economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La nostra condizione è allarmante, la violenza è il sintomo che di speranza non ne abbiamo più.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma la vera violenza è quella del sistema e della politica che ci toglie diritti e salario: ci hanno rubato il nostro futuro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;È chiaro che c'è qualcosa di profondamente sbagliato nella nostra società&lt;/i&gt;” Cameron&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jCQ-e8jCH2M/TkQY-gNbfoI/AAAAAAAAAQ0/oG8Ex-ueGW0/s1600/281985_213761228673027_160049347377549_523779_2945015_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-jCQ-e8jCH2M/TkQY-gNbfoI/AAAAAAAAAQ0/oG8Ex-ueGW0/s320/281985_213761228673027_160049347377549_523779_2945015_n.jpg" width="220" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cameron con questa dichiarazione ha ben rappresentato che cos’è il mondo politico oggi. Considerare reietta un’intera generazione malcontenta e arrabbiata. Una politica che attacca la conseguenza e non la causa. Ha ragione Cameron. Nella nostra società c’è qualcosa di profondamente sbagliato.&lt;br /&gt;Si chiama sistema, si chiama capitalismo, si chiama liberismo, si chiama Cameron, si chiama Obama, si chiama Berlusconi, si chiamerà Bersani. Voi siete la crisi, noi la speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io per questo sono col cuore e con la testa con i ribelli inglesi, vedo in loro la mia rabbia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un giovane dei tanti senza futuro, alla continua ricerca di un salario che, nell’era della precarietà, ci sfugge continuamente di mano. Siamo giovani di tanti colori politici. &lt;br /&gt;Giovani ed incazzati. Ieri Grecia, Spagna, Inghilterra, Islanda e via dicendo.&lt;br /&gt;Quando toccherà all’Italia io e tanti altri giovani saremo pronti a combattere contro questo sistema che ci vuole morti.  Ci volete? Provate a prenderci. Ma vi avvisiamo: noi siamo duri a perdere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea 'Perno' Salutari&lt;br /&gt;Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/TCw9_avTlYs" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-8685777868385177350?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/8685777868385177350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=8685777868385177350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8685777868385177350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8685777868385177350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/08/londra-brucia-la-ribellione-dei-reietti.html' title='Londra brucia. La ribellione dei reietti'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TtGcXDW6KcM/TkQYy0ZEHpI/AAAAAAAAAQw/KUgkNWdJaPg/s72-c/londons+burning.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5745078908343900451</id><published>2011-07-27T14:12:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T14:21:14.668-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Genova 2011. I Giovani Comunisti motore del movimento dei movimenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Kkc00rWUd_8/TjB_RcWj49I/AAAAAAAAAO4/zkL1m-CZmXc/s1600/280924_2268367435287_1431602709_32662873_7062118_o.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-Kkc00rWUd_8/TjB_RcWj49I/AAAAAAAAAO4/zkL1m-CZmXc/s320/280924_2268367435287_1431602709_32662873_7062118_o.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Genova brucia. Non della cruda verità  della polvere da sparo, e neanche della commemorazione che nostalgica  guarda al passato come alla fine di un volo spezzato a metà. Genova  brucia della vivacità di nuove idee, e delle esperienze di conflitto che  da lontano trovano un confronto per rilanciare univocamente il  movimento dei movimenti, con la convinzione mai cessata che un altro  mondo sia non solo possibile, ma immediatamente necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La piaga del debito pubblico, il dramma  occupazionale e la precarizzazione dell’esistenza, lo sfruttamento  esasperato delle risorse naturali e la guerra imperialista, l’austerità  declinata nel ridimensionamento dell’accesso ai saperi e ai beni  universali sono i punti dirimenti di una crisi strutturale denunciata  più di dieci anni fa. Le promesse di un capitalismo totalizzante, che  potesse auto produrre ricchezza e democrazia hanno lasciato il passo ad  una realtà fatta di schiavismo e sospensione dei diritti, sacrificati  alla logica dell’iniquo profitto sulla gogna delle lobby internazionali.  Avevamo ragione nel combattere un’impalcatura fatta di sangue e  distruzione. Abbiamo ragione nel credere che la fase attuale di questo  processo degenerativo necessiti di una risposta ancora più decisa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il mese appena trascorso ha visto i  Giovani Comunisti&lt;/b&gt; (i compagni e le compagne che hanno lavorato pancia a  terra, dal primo giorno) &lt;b&gt;motore riconosciuto di un processo politico che  oltre alla crisi globale, ha speso nutrite riflessioni sulle  prospettive del movimento stesso&lt;/b&gt;. Legittimazione più alta di questo  percorso, il fatto che la nostra organizzazione sia stata l’unica forza  partitica a ricevere – in quanto tale – parola durante i lavori  dell’assemblea conclusiva, a conferma di quanto credibilità ed agibilità  politica percorrano il medesimo tragitto. La profonda convinzione della  necessità di un patto di lavoro fra i soggetti del forum da un lato, e  la corrispondente organizzazione logistica delle forze in campo  dall’altro, ci hanno permesso di rilanciare energicamente un pensiero  strutturalmente anticapitalista nei dibattiti che nell’ultima settimana  hanno colorato le strade e le piazze della città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’offensiva globale dei centri di potere  internazionali chiede una risposta cosciente ed universale che sappia  coniugare con efficacia le istanze e le rivendicazioni che infinite  giungono da ogni angolo del pianeta. I provvedimenti di macelleria  sociale dei singoli Governi rispondono ad un interesse comune dettato da  Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, garanti e al contempo  usurai della ristrutturazione del debito degli Stati potenzialmente  insolventi. In questo senso la lotta degli Indignados spagnoli, è la  lotta dei lavoratori greci, che è la lotta degli studenti italiani,  delle barricate della Val di Susa, degli operai di Pomigliano e  Mirafiori. E’ la lotta di chi oltre al futuro, vede negato il diritto al  presente e alla dignità. Per tale ragione abbiamo reputato  indispensabile il contributo ulteriore di analisi fornitoci dal  movimento di Madrid, protagonista di più dibattiti tematici, entusiasta  della collaborazione ormai consolidata con i Giovani Comunisti&lt;br /&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Loro la crisi, Noi la Speranza. Facciamo  nostri gli appuntamenti nazionali ed internazionali individuati dal  forum, a partire dall’assemblea che si terrà a Roma il 4 Settembre, e  dalla mobilitazione europea del 15 Ottobre, con la certezza che sin dal  prossimo autunno andranno sperimentate nelle piazze le sinergie  politiche e le pratiche che in queste giornate genovesi hanno restituito  vigore e dinamicità a tutto il movimento. Un patto di lavoro che dal  conflitto riesca a costruire attraverso un percorso comune l’alternativa  stabile e duratura al mostro liberista. Un patto di lavoro che,  smarcandosi dall’antipolitica propria del qualunquismo, sappia  individuare dei riferimenti politici capaci di dare voce e risonanza al  lavoro quotidianamente svolto nelle miriadi di focolai di lotta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Genova brucia di un’esperienza che lega  indissolubilmente la rabbia di chi viene derubato della propria vita con  il sogno di chi alla rassegnazione antepone il coraggio di sapersi  mettere in discussione. E’ la consapevolezza di essere vela di un vento  che lascia al palo i mezzi termini e i molok della realtà che diventa  realismo. E’ la capacità di riconoscere i propri errori, mossa dal  bisogno irrinunciabile di ritornare ad essere spinta propulsiva di un  mondo libero dalla prevaricazione dell’uomo sull’uomo. E’ il nostro  assalto al cielo, che fiero della propria identità non ha bisogno  dell’identitarismo per sentirsi egemone, perché spinto sulle ali di una  rivoluzione mossa dal consenso di chi necessita di un’altra realtà in  cui vivere, prima che di un altro sogno in cui&amp;nbsp; sperare.&amp;nbsp; Mai più  gabbiani ipotetici. Alla lotta!&lt;/div&gt;Alessandro Fatigati&lt;br /&gt;Danilo Borrelli&lt;br /&gt;Simone Oggionni&lt;br /&gt;Valerio Todeschini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/rQKuCwIh4gk" width="440"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5745078908343900451?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5745078908343900451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5745078908343900451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5745078908343900451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5745078908343900451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/genova-2011-i-giovani-comunisti-motore.html' title='Genova 2011. I Giovani Comunisti motore del movimento dei movimenti'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Kkc00rWUd_8/TjB_RcWj49I/AAAAAAAAAO4/zkL1m-CZmXc/s72-c/280924_2268367435287_1431602709_32662873_7062118_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-2698999852646908983</id><published>2011-07-25T11:46:00.001-07:00</published><updated>2011-07-25T11:46:38.025-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>L'utilità dei Giovani Comunisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gB7C5qrHbCo/Ti22-bcbCaI/AAAAAAAAAOc/dephV2mxPv0/s1600/il+futuro+del+partito+nelle+mani+dei+giovani.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277" src="http://1.bp.blogspot.com/-gB7C5qrHbCo/Ti22-bcbCaI/AAAAAAAAAOc/dephV2mxPv0/s320/il+futuro+del+partito+nelle+mani+dei+giovani.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;E’ dura. E’ davvero dura per la nostra organizzazione giovanile lavorare a Torino e ottenere dei risultati visibili e concreti. Il contesto in cui lavoriamo è a tratti proibitivo, in una città dove il Partito Democratico mostra  tutta la crudeltà e il potenziale del centrosinistra di sistema: capace di annichilire le forze comuniste e d’alternativa e di risultare più funzionale, della destra stessa, ai poteri forti della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Solo un governo di sinistra può fare una politica di destra” G.Agnelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il forte clientelismo e un bipolarismo intrinseco nella testa dei cittadini non riesce ad attaccare questo binomio criminale. L’opposizione di sinistra è buttata in un angolino e zittita con ogni modalità possibile, a partire dalle falsificazioni e/o censure dei media. Con estrema lucidità e onestà bisogna ammettere che però il nostro partito a Torino sta vivendo un momento di grave difficoltà e solo con irruenti colpi di elettro-shock potrebbe risvegliarsi. &lt;b&gt;La lotta, con ogni mezzo lecito, è l’unica scelta accettabile che possiamo percorrere. E’ vitale un’azione politica forte, decisa e coraggiosa nelle idee e lungimirante nelle azioni&lt;/b&gt;. Al momento il PRC di Torino non è in grado di darci nulla di questo e per questo l’autonomia che ci è concessa è stata per noi una grande possibilità di ribalta e militanza vera e utile. Non siamo bloccati in inutili discussioni politicistiche o patetici giochetti politici, &lt;b&gt;siamo una piccola giovanile che lavora per radicarsi in ogni lotta sociale sognando una vera e genuina rivoluzione. Tutto il resto è noia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si dice che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Con poca modestia affermo che nel precario dinamismo del nostro partito, i Giovani Comunisti hanno dimostrato, nonostante la grave difficoltà, di essere una realtà viva, radicata, militante e soprattutto utile&lt;/b&gt;. Ne è una conferma l’aumento di adesioni sia a Torino, sia a livello nazionale. Anche se è ancora lontano un clima unitario e compatto, siamo evidentemente la realtà più vivace del partito, seppur con una linea politica debole e poco incisiva nella realtà. Ma qualcosa si muove e questa settimana di mobilitazione ne è l’ottima conferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MmJnwb-Z92k/Ti23Vrkcv6I/AAAAAAAAAOg/D18dqQp6h5g/s1600/crisisperanza-genova-20112.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="170" src="http://3.bp.blogspot.com/-MmJnwb-Z92k/Ti23Vrkcv6I/AAAAAAAAAOg/D18dqQp6h5g/s320/crisisperanza-genova-20112.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genova 2001 – 2011 Loro la crisi noi la speranza&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Da Torino molti compagni, in giorni differenti, sono scesi a Genova per il decennale del G8. Non mi soffermo per parlare dell’importanza di quest’iniziativa, lo faranno altri compagni che hanno vissuto maggiormente sulla propria pelle il movimento. A me interessa parlare d’altro, ossia ribadire l’utilità della nostra organizzazione. A Genova purtroppo la polemica sul viaggio del nostro coordinatore nazionale ha del tutto oscurato l’ottimo lavoro dei Gc e questo è un vero peccato. A Genova ho trovato la parte più bella del partito: tanti giovani compagni uniti dalle motivazione che 10 anni prima ci avevano portato a dire no a questo sistema. Niente polemiche, ma solo gradita voglia di confrontarsi. Zero veleni, ma solo tanta voglia di rendersi utile. Zero divisioni, ma solo tanta voglia di socializzare e sentirsi parte di una comunità  che lotta per eliminare lo stato di cose presenti. In quelle giornate si respirava un’aria diversa, l’aria buona del partito. Penso che i compagni dei GC abbiano fatto un buon lavoro a Genova ma che, causa polemica su Oggionni, tutto sia passato in secondo piano ed è un vero peccato. &lt;b&gt;Tra le difficoltà siamo una parte viva del partito. Ribadiamolo sempre!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Brigata Antisfratto compie un anno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anche in estate, mentre una grande parte degli italiani è in procinto di andare in vacanza, noi pensiamo a quelli che rischiano di perdere un bene comune: la casa. Continua a Torino la brigata antisfratto dei GC, attiva da più di un anno che bene sta lavorando nella prima cintura torinese, in quelle realtà dove siamo più in forza e radicati. E’ davvero positivo che, invitati anche dai centri sociali, abbiamo partecipato al blocco degli sfratti in località dove ancora siamo assenti, come a Rondissone. Il diritto alla casa, insieme al diritto al lavoro, dovrebbero essere i punti cardine di un partito comunista e proletario. Non tutto il partito la pensa come noi, ma la nostra azione non si piega di un millimetro e spingeremo per fare in modo che, questi temi, tornino prepotentemente nell’agenda nel nostro partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'occupazione militare in Val di Susa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per noi è stato un vero dispiacere non essere a Genova lo scorso week end, ma come ha detto Haidi Giuliani ora il G8 è in Val di Susa, e noi abbiamo preferito continuare ad essere presenti e radicati a Chiomonte dove un’invasione militare sta calpestando, in nome dei poteri forti, la democrazia di questo paese. In valle siamo sempre stati presenti, da quel maledetto sgombero del 27 giugno, al mega corteo del 3 luglio, all’assedio di questi giorni. &lt;b&gt;Abbiamo rischiato molto, diversi fumogeni CS (di arma chimica stiamo parlando) ci hanno colpito, per fortuna grazie alla nostra provvidenza non abbiamo il morto tra le nostre fila.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il clima a Chiomonte giorno dopo giorno è stato sempre più esasperante, causa i media che stanno criminalizzando all’inverosimile. Se domani i giornali titolassero: “Forte scossa di terremoto in Piemonte. Adesso i No-Tav stanno davvero esagerando!” non ci sarebbe nulla di strano. O veramente pensano che i cittadini arrivino a credere alle loro falsità? Davvero arriveranno a pensare che abbiamo incendiato la stazione Tiburtina? La resistenza in Val di Susa va avanti da più di 20 anni, dai nonni ai nipoti estremamente formati sulle ragioni del No. &lt;b&gt;Una valle che lotta, che resiste, ma soprattutto una valle informata&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GtTGm68x5Jc/Ti23sSDUxzI/AAAAAAAAAOk/9SaAuFtMSnU/s1600/no+tav.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://2.bp.blogspot.com/-GtTGm68x5Jc/Ti23sSDUxzI/AAAAAAAAAOk/9SaAuFtMSnU/s320/no+tav.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non voglio soffermarmi sulla violenza evidente della polizia, i video e le foto che girano su internet sono eloquenti, anche ieri hanno tentato di ucciderci. Prendiamo atto della violenza fisica dei poliziotti e prendiamo atto della violenza stampata dei media, ma RESISTIAMO.&lt;b&gt; Perché siamo dalla parte giusta, un popolo meraviglioso che lotta per la propria terra e il proprio avvenir&lt;/b&gt;. Nonni partigiani che non vogliono morire vedendosi come nella seconda guerra mondiale una truppa d’occupazione per i prossimi 20 anni a protezione di un cantiere che non esiste. &lt;br /&gt;La presenza massiccia dei veri alpini a sostegno del popolo No Tav di domenica, in netta critica con l’uso degli alpini da parte dello Stato per occupare militarmente la valle, è la dimostrazione che la Tav la vogliono soltanto i poteri forti che decidono dall’alto. Qui sotto riporto un pezzo del comunicato degli Alpini No Tav:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Non crediamo che il “dovere” delle truppe alpine sia quello di contrapporsi alla popolazione della Val Susa mettendosi a difesa di un fortino (non esiste nessun cantiere) e di un’opera che oltre ad essere priva di ragioni tecnico/economiche, con un iter che viola la legge, devastante per il bilancio dello Stato italiano, distruggerà per sempre l’ecosistema di un territorio alpino la cui difesa e preservazione dovrebbe essere propria dei veri Alpini. Infine ribadiamo che “strumentalizzare e sporcare la nostra storia e tradizione” è quello che hanno fatto coloro che hanno deciso e coloro che sostengono (come il Presidente) l’utilizzo delle truppe alpine come truppe di invasione ed occupazione di uno Stato Sovrano quale è l’Afghanistan che non ha mai avuto problemi con il nostro paese, utilizzo che oltre a violare l’Art 11 della Costituzione viola totalmente lo Spirito Alpino e provoca inaudite sofferenze alla popolazione locale&lt;/i&gt;.“ Alpini No Tav&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/S9pZ6izEQoE" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unità si fa nelle lotte, non nelle eterne riunioni politiche che spesso non concludono nulla. Ma spesso, e le polemiche di questi giorni avallano la mia tesi, più che al lavoro territoriale o ad una svolta politica, si discute dell’eterna lotta per una carica o un ruolo. Ecco, noi siamo estranei a tutto ciò e non siamo cosi folli da pensare che voi possiate seguire la nostra linea di ragionamento. Noi diciamo altro. &lt;br /&gt;I non brillanti risultati elettorali, la poco efficace linea del Fronte Democratico, il fallimento (per lo meno attuale) della Federazione della Sinistra, non rallentano la nostra azione politica. Voi per noi rischiate di essere un’ancora: per questo la nostra libertà d’azione è stata la nostra forza.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La giovanile è la parte più attiva del partito e come è già successo in diverse zone può farsi  promotore della ricostruzione e del rinnovamento di questo partito, a partire dal vitale settore della comunicazione&lt;/b&gt;. Anche a Torino, anzi soprattutto a Torino, la neonata giovanile potrà e dovrà rendersi parte integrante della costruzione e del rinnovamento. Ma non ci illudiamo e non vi aspetteremo in eterno. &lt;b&gt;Noi continueremo a lavorare con la nostra linea, il nostro modo d’agire, immergendoci nelle mobilitazioni e costruendo le basi per una nuova progettualità: chiara, popolare ed utile. Quando anche il partito capirà che il tempo delle chiacchiere è finito e il momento dell’ azione è ormai prioritario, noi saremo pronti. E voi? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salutari Andrea&lt;br /&gt;Coordinatore Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-2698999852646908983?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/2698999852646908983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=2698999852646908983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/2698999852646908983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/2698999852646908983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/lutilita-dei-giovani-comunisti.html' title='L&apos;utilità dei Giovani Comunisti'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gB7C5qrHbCo/Ti22-bcbCaI/AAAAAAAAAOc/dephV2mxPv0/s72-c/il+futuro+del+partito+nelle+mani+dei+giovani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1170343243968560963</id><published>2011-07-24T10:08:00.000-07:00</published><updated>2012-01-26T05:28:41.632-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No tav'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>I Giovani Comunisti Torino rispondono a La Stampa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-K6mgWixKRX8/TyFU_uOD5JI/AAAAAAAAAZE/nM0rjXfHLyY/s1600/no+tav.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://2.bp.blogspot.com/-K6mgWixKRX8/TyFU_uOD5JI/AAAAAAAAAZE/nM0rjXfHLyY/s320/no+tav.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xIcCFT0SaXI/TixRZ3A6YhI/AAAAAAAAAOE/yX4TkuSrGeU/s1600/spedizione+garibaldi+1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Carissimo dottor Numa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in seguito agli avvenimenti del 27 giugno,  del 3, del 22 e 23 luglio e di molti altri fatti che hanno avuto il  piacere (e mi sento di poter esprimere IO il loro dissenso in quanto  “cose”) di essere state descritte e documentate da lei, credo di poter  riuscire a farle un complimento: BRAVISSIMO! Certo sarebbe un bel  complimento se vivessimo nell'universo parallelo dove tutti gli  avvenimenti avvengono con un curioso senso contrario; &lt;b&gt;siamo nella vita  reale comunque, dove le persone combattono contro un sistema di stampo  mafioso-capitalistico del quale lei stesso fa parte e da militante  anticapitalista convinto mi sento anche di dire che lei la sua parte la  fa molto bene, si vede che è sempre stato abituato a studiare un copione  già scritto&lt;/b&gt;. Dunque a questo punto si chiederà “ma questo qui cosa  vuole da me?” beh ecco che la accontento: infamando tutto il movimento  NO TAV con i suoi articoli di elogio alle forze armate che stanno  militarizzando una zona dove ci sono persone che hanno perso migliaia di  euro con i raccolti “gasati” e il più delle volte hanno trovato il  terreno incoltivabile, è riuscito a far parlare bene di se è vero, ma è  riuscito a far si che l'opinione pubblica capisse quanto lei è pedina di  un sistema e quanto sia manipolato da chissà quale indice e di  conseguenza ad egemonizzare la stragrande maggioranza della popolazione  italiana alla nostra corrente di pensiero. Tralasciando questo comunque,  lei sta contribuendo a far si che chi dovrebbe sapere, chi dovrebbe  capire e chi dovrebbe agire venga manipolato da mi perdoni il termine  “cazzate madornali”, ma quali bombe carta piene di bulloni e tondini  d'acciaio mi spieghi; lei lo sa vero che se veramente ci fossero stati  ordigni di questo tipo inevitabilmente ci sarebbero stati dei feriti  gravi o ancora peggio dei morti? &lt;b&gt;Lei lo sa vero che noi non siamo soliti  a danneggiare la terra in cui viviamo e per la quale stiamo prendendo  con noi un bagaglio denominato CS una sera si e l'altra pure?&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Immagino  che dalla vostra parte debba essere divertentissimo premere il grilletto  sapendo che in un campeggio ci sono bambini, persone anziane che  potrebbero essere i suoi genitori o i miei e i vostri nonni, animali,  attrezzature ecc...&lt;/b&gt; Immagino anche che avere un potere come il suo,  ossia un ruolo chiave di una testata giornalistica importante come La  Stampa, comporti la responsabilità di dover mentire spudoratamente su  ogni atto di vile codardia da parte di quelle persone che dovrebbero  difendere la costituzione per la quale tanto e tanto sangue è stato  versato. &lt;b&gt;Mi viene da porle la stessa domanda che di solito pongo ai  cittadini ITALIANI in divisa: ma lei non ha un etica personale? Ma non  ha un briciolo di coscienza? Sa cos'è l'amore per il proprio territorio e  per la propria gente? Sa cosa vuol dire combattere per un ideale pulito  mentre addosso ti piovono fumogeni scaduti, vietati e cancerogeni e  continuare sempre ad essere li? Noi non siamo pazzi sa....&lt;/b&gt; è solo che  penso che il mio bis-nonno era un alpino ed è tornato a piedi dalla  campagna di Russia ora si starà rivoltando nella tomba vedendo  poliziotti deridere le persone solo perchè un cancello le divide da  loro, siamo stufi e VOI cosa fate? &lt;b&gt;Anziché mettere il vostro servizio a  favore della comunità, venite come delle spie a fare le foto nel  campeggio per poi scappare&lt;/b&gt; come ben sarebbe convenuto ad un bravo agente  del KGB. &lt;b&gt;Siamo ragazzi giovani e meno giovani che cercano di costruirsi  una prospettiva di futuro, un'occasione di riscatto, delle possibilità  qualsiasi! Tutto questo ci viene continuamente negato dalla mafia che  presiede alla destra del padre onnipotente della nostra repubblica  pseudo-democratica che ci insegna diritti e doveri con il manganello! &lt;/b&gt; Non vorrei mai permettermi di insegnarle a fare il suo mestiere per  carità non sono arrogante ne presuntuoso; sono solo giovane e come me ce  ne sono tanti altri. Abbiamo il cuore grande e una gran voglia di  crescere con ideali sani e con i nostri diritti in tasca. È per questo  che combattiamo ogni giorno contro chi di noi se ne frega, ci fa passare  in secondo piano come fossimo un problema marginale; è per questo che  abbiamo voglia di difendere la nostra terra, perchè a detta ed a  differenza di tanti, siamo riconoscenti a chi ci ha permesso anche solo  di esistere ed è di questo che dovrebbero parlare i suoi articoli,  perchè non smetteremo mai di combattere e finchè avremo fiato per  gridare, non avremo bisogno di nessun giornale. Mi sento dunque di  ringraziarla se le ho fatto perdere due minuti del suo tempo, cordiali  saluti.       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thomas Marzano - Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivete anche voi la vostra indignazione a Massimo Numa.&lt;br /&gt;Email: Massimo.NUMA@lastampa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1170343243968560963?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1170343243968560963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1170343243968560963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1170343243968560963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1170343243968560963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/i-giovani-comunisti-torino-rispondono.html' title='I Giovani Comunisti Torino rispondono a La Stampa'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-K6mgWixKRX8/TyFU_uOD5JI/AAAAAAAAAZE/nM0rjXfHLyY/s72-c/no+tav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1027394221940735236</id><published>2011-07-22T04:22:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T07:54:39.506-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigata AntiSfratto'/><title type='text'>Brigata Antisfratto contribuisce al blocco dello sfratto a Rondissone</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4JfWqtwrrTY/TildGTkM70I/AAAAAAAAAOA/tE3rcxwS8lA/s1600/225785_10150267146579292_791004291_7303754_1257312_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-4JfWqtwrrTY/TildGTkM70I/AAAAAAAAAOA/tE3rcxwS8lA/s320/225785_10150267146579292_791004291_7303754_1257312_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;In data 21/07/2011, i G.C. di Torino, in appoggio al centro sociale  Askatasuna di Torino ed al CSA Castellazzo di Ivrea, erano presenti  per documentare la difficile situazione di una famiglia con una serie  di problemi non poco gravi che aveva ricevuto l'ordine di sfratto  esecutivo. La situazione si è presentata non poco drammatica in quanto  il capofamiglia, non avendo un lavoro redditizio e non percependo la  pensione di invalidità seppur non vedente da un occhio, non poteva  provvedere al sostentamento della famiglia ne al pagamento delle spese  condominiali. Proprio questo infatti è stato il motivo dell'istanza di  sfratto immediata che &lt;b&gt;nessuno avrebbe potuto impedire se non ci fossimo  stati noi, i CSA di torino e Ivrea e qualche amico del ragazzo poco  più che 18enne.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente la situazione si è trasformata subito in  questione di "ordine pubblico" con l'arrivo dei tutori dell'ordine che  non aspettavano altro che disordini per poterci ricordare quanto giusta e  quanto al servizio del cittadino possa essere la nostra democrazia  quando si ricorda di esistere. All'arrivo dell'ufficiale giudiziario,  gli avvocati delle due parti hanno avuto un dibattito molto acceso dove  ad un certo punto per raggiungere un comune accordo si è dovuto  impegnare il parroco del paese a raccogliere la somma per poter pagare  le spese di condominio ed impedire così lo sfratto. Dopo un paio d'ore  di "battaglia legale" si è giunti ad una proroga fino al 30 di settembre  che possa dare quanto meno alla famiglia il tempo di trovare una  sistemazione provvisoria. Tutto qui direte voi? certo che no! O&lt;b&gt;ra  cominciano le critiche pesanti, in quanto le istituzioni hanno  completamente abbandonato una famiglia in difficoltà, istituzioni come  il comune di Rondissone e gli assistenti sociali che non hanno nemmeno  ascoltato le esigenze di una famiglia in difficoltà come ce ne sono  centinaia di migliaia su tutto il territorio&lt;/b&gt;. Il sindaco ha risposto  alla signora di cercarsi una sistemazione provvisoria e che per quanto  gli riguardava poteva andare a dormire o da qualche parente o in un  dormitorio, persona per altro affetta da una malattia immunitaria  abbastanza grave. &lt;b&gt;Questa è diventata la nostra italia?&lt;/b&gt; si con la I  minuscola, perchè non possiamo essere rappresentati da un governo che  pensa solo a finanziare missioni estere, realizzare progetti inutili e  pensare solo a questo fantomatico Dio € che tanto bramano avere per le  mani, senza investire nulla nelle politiche sociali, senza pensare alle  famiglie che loro stessi hanno ridotto a chiedere la carità, senza  orgoglio e con un senso di ripudio verso delle istituzioni che con il  trafiletto sul giornale locale promettono le stelle, ma che in realtà ci  lasciano solo alla puzza ed al fetore nauseabondo delle stalle. &lt;b&gt;Noi  come giovanile eravamo presenti, ci stiamo radicando in ogni lotta  sociale perchè è giusto che siamo noi a continuare questa "rivoluzione  sociale" che pian piano sta prendendo forma; ringraziamo dunque  l'avvocato della parte offesa che ricordiamo non verrà remunerato,  ringraziamo l'ufficiale giudiziario che si è rivelata una persona con un  minimo di coscienza e lanciamo un monito a queste pseudo-istituzioni:  voi, da che parte state?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommy Marzano - Resp. Brigata Antisfratto dei GC Torino 2.0 &lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1027394221940735236?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1027394221940735236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1027394221940735236' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1027394221940735236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1027394221940735236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/brigata-antisfratto-blocca-sfratto.html' title='Brigata Antisfratto contribuisce al blocco dello sfratto a Rondissone'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4JfWqtwrrTY/TildGTkM70I/AAAAAAAAAOA/tE3rcxwS8lA/s72-c/225785_10150267146579292_791004291_7303754_1257312_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-462113766667050718</id><published>2011-07-20T10:45:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T10:45:05.097-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>UN’ ESTATE AL MARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-C_GIg7wu0mQ/TicTTb2XfwI/AAAAAAAAANU/m02-06uPpSo/s1600/31395_121772714528392_100000869930408_116462_2332542_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://3.bp.blogspot.com/-C_GIg7wu0mQ/TicTTb2XfwI/AAAAAAAAANU/m02-06uPpSo/s320/31395_121772714528392_100000869930408_116462_2332542_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;“&lt;i&gt;Abbiamo bisogno di svegliarci. Il giorno in cui Ariel Sharon e George W. Bush hanno dichiarato il loro leale sostegno alla soluzione due-Stati, questa formula è diventata un cinico mezzo con cui Israele può mantenere il suo regime di discriminazione all’interno dei confini del 1967, la sua occupazione nella West Bank e la ghettizzazione della Striscia di Gaza.&lt;/i&gt;” Ilan Pappè &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UN’ ESTATE AL MARE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriva l’ estate ed è tempo di partenze. Chissà se fra le migliaia di vacanzieri italiani qualcuno avrà dato retta alla reclame del Ministero del turismo israeliano, che fin dall’ autunno 2010 si è mosso in grande stile per  far diventare l’enclave sionista una meta appetibile o persino ambita. Solo nel 2011 sono stati stanziati in tal senso circa 135 milioni di euro. Circa 53 milioni di euro sono stati destinati a potenziare il traffico aereo e a finanziare attività di promozione. Saranno cioè investiti in pubblicità e in operazioni di co-marketing fra Ministero e operatori turistici. Ben 75 milioni saranno invece impiegati per lo sviluppo ed il potenziamento delle infrastrutture, oltre che per migliorare le strutture ricettive. E 6 milioni di euro saranno infine quelli che confluiranno sugli eventi “religiosi e culturali”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo di partenze, dicevamo. Chi invece non parte è la Freedom Flottilla II, tradita dal governo greco  e -stando alle ultime rivelazioni- dai governi di Italia (vabbè), Francia (bella faccia di bronzo!) e addirittura Turchia (Do you remember Mavi Marmara Mr. Erdogan?). Certo possiamo dire che la maggior parte degli attivisti della Flottilla II ha fatto davvero il possibile per approdare a Gaza. Gli statunitensi e i greco-svedesi, dopo essere salpati, sono stati bloccati e ricondotti in porto. I canadesi addirittura abbordati dalla guardia costiera ellenica.  I francesi della Dignité-Al Karima sono andati più vicini alla meta di tutti, fermati solo da un atto di pirateria, avvenuto poche ore fa  in acque internazionali, a 50 km da Gaza.  Al solito, i corpi speciali sionisti hanno sequestrato tutti gli attivisti internazionali, che attualmente si trovano ancora imprigionati ad Ashdod.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta da dire che, per noi, una bella villeggiatura gratis nell’Hotel Millesbarre resta l’unico modo concepibile per visitare Israele, nonostante le cifre che il governo di Tel Aviv spende in promozione turistica. Spendessero pure il doppio o dieci volte tanto, non basterebbe a convincerci del contrario. E nonostante le innumerevoli violazioni dei più elementari diritti  subite nel corso di anni dagli attivisti internazionali detenuti, rimaniamo convinti che esse siano solo una frazione di quanto riservato alle migliaia di prigionieri politici palestinesi.  Cui tocca purtroppo il servizio completo. Ottocento minorenni arrestati e processati negli ultimi 6 anni (uno assolto), una nutrita delegazione del parlamento palestinese ad ispezionare a tempo pieno le carceri di Israele, uno spazio medio di un metro e mezzo per prigioniero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capirete come la situazione ci paia ben delineata. Come sia impossibile non vedere chi OGGI mostra i segni della vittima e chi invece quelli del carnefice, nonostante un’altra operazione di marketing  (assai più vasta e ricorrente) voglia le radici dello stato israeliano gettate dagli orrori dell’ Olocausto. Dato che questa banale affermazione non ci pare affatto condivisa, nemmeno all’ interno del partito, permetteteci di stilare un breve depliant turistico rivolto non ad un occasionale viaggiatore occidentale ma ad un palestinese residente nello “Stato d’Israele”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se non sei un turista, ma un ospite di tipo diverso, un palestinese può:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-sposarti con una persona dei Territori Occupati. Però non puoi attuare il ricongiungimento familiare, né fargli ottenere la cittadinanza. Se vuoi vivere assieme ad essa devi trasferirti nei territori occupati&lt;br /&gt;-avere un figlio con una persona dei Territori Occupati. Però il figlio non avrà mai diritto alla cittadinanza israeliana, e a 12 anni dovrà trasferirsi nei Territori Occupati&lt;br /&gt;-godere di tracciati stradali differenziati: una moderna viabilità che ti può portare negli insediamenti ebraici illegittimi, l’altra residuale e sconnessa tutta per te. Provvista peraltro di un sacco di check-point che interrompono la viabilità per ore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ecco invece cosa non può fare:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-Salire  su veicoli con targa israeliana, nemmeno condotti da israeliani, a meno che tu non abbia uno speciale permesso&lt;br /&gt;-Costruirti case abusive. L’abusivismo è una cosa vergognosa, devi chiedere il permesso edilizio allo “Stato di Israele”.Come,SE PUOI AVERE IL PERMESSO? OVVIAMENTE NO! E ricorda che le case abusive verranno abbattute a norma di legge.&lt;br /&gt;-Tornare nel tuo luogo d’origine, o nel luogo d’origine della tua famiglia: hai deciso di essere scacciato dai sionisti e non puoi tornare indietro, per te rimane la soluzione Tenda-in-un-campo-profughi. Ah, oppure puoi convertirti all’ebraismo e utilizzare la “Legge del Ritorno (dove torna chi non c’è mai stato e chi c’èra già non ritorna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bello vero? Ma è ancor più bello che un partito “comunista” come il nostro sostenga una soluzione dove un simile stato non solo permane, ma dovrebbe essere pure riconosciuto dall’ ipotetica controparte palestinese (ma senza fonti di acqua ed energia indipendenti da Israele sarebbe davvero una controparte? E quale sarebbe la sovranità reale di tale Stato?)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, vorremmo segnalarvi proprio una discussione su questo tema, intercorsa fra due esponenti delle sinistra israeliana, di cui vi abbiamo fornito uno stralcio in apertura dell’ articolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Lingera – Responsabile Esteri,  Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Due popoli-due stati o un solo Stato per due popoli?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Scambio tra Ilan Pappe e Uri Avnery (30 maggio 2007)&lt;br /&gt;Il 22 aprile scorso, nel villaggio di Bil’In ha avuto luogo la seconda conferenza internazionale sulla resistenza popolare.&lt;br /&gt;Lì Ilan Pappe ha ribadito i temi a lui cari: creazione di uno Stato unico e lotta attraverso il boicottaggio (detti temi erano stati da lui approfonditi in una conferenza tenuta a Tokio a metà del marzo scorso a presentazione del suo ultimo volume).&lt;br /&gt;Iniziamo da una sintesi di quanto detto dal prof. Pappe a Bil’In, ringraziando ancora Gabriella Cecilia Gallia per le traduzioni.&lt;br /&gt;Ilan Pappe: sosteniamo il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni&lt;br /&gt;Ilan Pappe, celebre autore e storico israeliano, è professore emerito presso il dipartimento di scienze politiche dell’Università di Haifa.&lt;br /&gt;Pappe ha iniziato il suo intervento dichiarando che il punto di partenza di qualsiasi discussione sul conflitto Israelo-Palestinese dovrebbe essere il riconoscimento che questa terra è già uno Stato unico governato da un regime unico. Ha affermato: “Tutti noi siamo sotto la legge di un regime ideologico che impone una legge: quella Ebraica“.&lt;br /&gt;Pappe ha sottolineato che l’attuale elite di governo si esprime molto chiaramente rispetto alle ideologie Ebraiche. Ha detto: “L’elite israeliana ha perso l’inerzia e la capacità di navigare in mezzo alle vere ideologie Ebraiche e si sforza di deludere il mondo“. Ha continuato: “L’elite politica di Israele realizza un stato Ebraico con il minor numero di Palestinesi possibile, al suo interno“.&lt;br /&gt;Pappe ha dichiarato che le persone che si oppongono a questo stato Ebraico dovrebbero “mandare il messaggio che questo non è accettabile in una nazione civile, sostenendo boicottaggio, disinvestimento e sanzioni“.&lt;br /&gt;Ha attirato l’attenzione sulle “forti tendenze sotterranee di persone che in Occidente si mettono al servizio della causa Palestinese“, ma ha aggiunto che c’è un grandissimo ostacolo al successo di questi movimenti che si oppongono ad Israele: “Il solo ostacolo che si oppone a queste enormi energie è la paura di essere definiti anti-Semiti. Lasciamoci alle spalle questa paura… specialmente le persone della Germania, e specialmente a causa dell’Olocausto, i tedeschi dovrebbero dire ‘non possiamo accettare questa occupazione; è un retaggio vergognoso permettere ad Israele di fare ai Palestinesi quello che i Nazisti hanno fatto agli Ebrei’“.&lt;br /&gt;Pappe, come pedagogista di tendenza in Israele, ha parlato dell’indottrinamento degli israeliani rispetto ai Palestinesi: “la società Israeliana è monolitica, non in tutto, non nella cultura popolare, nello sport e nella musica; ma sull’argomento Palestinesi. Il sistema educativo istruisce gli Israeliani dalla culla alla tomba a vedere i Palestinesi come sub-umani“.&lt;br /&gt;Ha proclamato: “La gente deve capire la relazione tra il muro dell’apartheid, la persecuzione degli arabi e il massacro del 1948: sono tutte politiche Israeliane, tutte concepite per espropriare i Palestinesi della Palestina“.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A queste dichiarazioni risponde Uri Avnery pochi giorni dopo:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il letto di Sodoma&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Uri Avnery su Hagada Hasmalit – 22 Aprile 2007&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Uri Avnery risponde all’appello di Ilan Pappe per un boicottaggio internazionale e totale di Israele&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nella leggenda ebraica il letto di Sodoma è il simbolo del male.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qX-QFQLiYkI/TicTT6E8J6I/AAAAAAAAANY/Ff2Jca8xSe8/s1600/Restiamo+Umani.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-qX-QFQLiYkI/TicTT6E8J6I/AAAAAAAAANY/Ff2Jca8xSe8/s1600/Restiamo+Umani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La Bibbia racconta come Dio decise di cancellare Sodoma a causa della malvagità della sua gente (Genesi, 18). La leggenda ci fornisce un esempio di questa malvagità: il letto speciale per i visitatori. Quando uno straniero arrivava a Sodoma, veniva messo in questo letto. Se era troppo alto le sue gambe venivano accorciate. Se era troppo basso i suoi arti venivano tirati fino ad essere della misura giusta.&lt;br /&gt;Nella vita politica, c’è più di un letto come quello. A destra e a sinistra ci sono persone che mettono qualsiasi problema su quel letto, tagliano via gli arti o li allungano finché la realtà va d’accordo con la teoria.&lt;br /&gt;Dagli anni sessanta in poi, i teorici di sinistra hanno teso a mettere ogni situazione nel letto del Vietnam. Che fosse la tirannia assassina in Cile, o le minacce americane contro Cuba, dovevano adattarsi al modello del Vietnam. Applicando questo modello era facile decidere chi erano i buoni e chi i cattivi e che cosa fare per risolvere il problema.&lt;br /&gt;Era comodo. È più facile tirare delle conclusioni quando non è necessario considerare la complessità di un particolare conflitto, il suo retroterra storico e le sue circostanze locali.&lt;br /&gt;Più tardi, un nuovo letto di Sodoma ha acquistato credito: il Sud Africa. In alcuni circoli della sinistra radicale c’è la tendenza a forzare ogni conflitto in questo letto. Ogni nuovo caso di male e di oppressione nel mondo è visto come una nuova versione del regime di apartheid, e secondo questa visione si decide come risolvere il problema e che cosa fare per ottenere il finale desiderato.&lt;br /&gt;Vero, la situazione sorse in particolari circostanze storiche e ci mise secoli a maturare. Non era identica al problema degli Aborigeni in Australia o degli insediamenti dei bianchi in Nord America, né al Nord Irlanda o alla situazione in Iraq. Ma certamente è comodo dare una risposta e sempre la stessa a tutti i problemi.&lt;br /&gt;Naturalmente, c’è sempre una somiglianza superficiale tra i diversi regimi oppressivi. Ma se uno non è pronto a vedere le differenze tra le malattie, è soggetto a prescrivere false medicine e rischia di uccidere il paziente nel corso del processo.&lt;br /&gt;Ora questo sta accadendo qui.&lt;br /&gt;È facile mettere il conflitto Israelo-Pelestinese nel letto del Sud Africa, dal momento che le somiglianze tra i sintomi sono ovvi. L’occupazione israeliana dei territori palestinesi, al momento sono 40 anni che va avanti, e ne sono passati almeno 60 dalla Nakba – il conflitto armato del 1948 in cui lo Stato di Israele venne alla luce e in cui più della metà dei palestinesi persero le loro case e la terra. Le relazioni tra i coloni e i palestinesi ricordano in molti modi l’apartheid, e persino nello stesso Israele, i cittadini arabi sono lontani da una reale uguaglianza.&lt;br /&gt;Che fare? Dal Sud Africa si deve imparare che non c’è nulla da guadagnare ad appellarsi alla coscienza delle persone che governano. All’interno della minoranza bianca in Sud Africa, non c’era nessuna vera differenza tra Destra e Sinistra, tra razzisti dichiarati e liberali, che altro non erano che razzisti meglio camuffati, con l’eccezione di pochi eroi bianchi che si unirono alla lotta per la libertà.&lt;br /&gt;Tuttavia, la redenzione potè giungere solo dall’esterno. E davvero, l’opinione pubblica mondiale vide l’ingiustizia dell’apartheid e impose al Sud Africa un boicottaggio su scala mondiale, finché alla fine la minoranza bianca capitolò.&lt;br /&gt;Il potere negli Stati Uniti del Sud Africa passò nelle mani della maggioranza nera, Nelson Mandela venne liberato dalla prigione e divenne presidente, e tutto questo avvenne – meraviglia delle meraviglie – senza spargimento di sangue.&lt;br /&gt;Se questo è accaduto in Sud Africa, dicono i sostenitori di questo punto di vista, deve accadere anche qui. L’idea di creare uno Stato Palestinese accanto allo Stato di Israele (la “Soluzione-Due-Stati”) deve essere rigettata, e un solo Stato tra il mar Mediterraneo e il fiume Giordano (la “Soluzione-Uno-Stato”) deve diventare la meta. Questo deve essere ottenuto con l’ultima arma che ha dato buona prova di sé in Sud Africa: il boicottaggio.&lt;br /&gt;Questo è ciò che sta per accadere: gli amanti della giustizia di tutto il mondo convinceranno l’opinione pubblica mondiale ad imporre un boicottaggio generale allo Stato di Israele. Lo Stato collasserà e si disintegrerà, tra il mare e il fiume verrà alla luce un solo Stato, in cui Israeliani e Palestinesi vivranno insieme pacificamente, come cittadini eguali. I coloni potranno stare dove sono, non ci saranno problemi di confini, e tutto quello che rimane da decidere, è chi sarà il Mandela Palestinese.&lt;br /&gt;Questa settimana ho ascoltato una conferenza del professor Ilan Pappe dell’Università di Haifa, uno dei portavoce di quest’idea. Il pubblico era formato da palestinesi, israeliani e attivisti internazionali, a Bil’in, il villaggio che è diventato un simbolo della resistenza all’occupazione.&lt;br /&gt;Ha presentato una raccolta di idee ben strutturata, espressa con entusiasmo ed eloquenza.&lt;br /&gt;Questi erano i principi:&lt;br /&gt;- non ha senso opporsi soltanto all’occupazione, né ad altre politiche particolari del governo israeliano. Il problema, nella sua reale essenza, è Israele come Stato Sionista. È impossibile cambiare queste essenza fintanto che lo Stato esiste.&lt;br /&gt;- Nessun cambiamento è possibile dall’interno, perché in Israele non c’è differenza reale tra Destra e Sinistra. Entrambe sono complici in una politica il cui vero scopo è la pulizia etnica, l’espulsione dei palestinesi non solo dai territori occupati, ma anche dallo stesso Israele.&lt;br /&gt;- Di conseguenza, chi anela ad una soluzione giusta deve mirare alla creazione di un solo Stato, al quale i rifugiati del 1948 e del 1967 saranno invitati a ritornare. Sarà uno Stato unico ed egualitario, come è oggi il Sud Africa.&lt;br /&gt;- Non ha senso cercare di cambiare Israele dall’interno. La salvezza verrà dall’esterno: un boicottaggio di Israele su scala mondiale, che costringerà lo Stato a cedere e convincerà l’opinione pubblica israeliana che non c’è altra via oltre la Soluzione-Uno-Stato.&lt;br /&gt;Suonava logico e convincente, e il relatore ha davvero meritato gli applausi.&lt;br /&gt;Questa struttura teorica contiene diverse affermazioni su cui non ho niente da dire.&lt;br /&gt;La Sinistra Sionista in realtà negli ultimi anni ha collassato, e la sua assenza dal campo di battaglia è un dato doloroso e pericoloso. Nell’attuale Knesset, non c’è nessun vero partito Sionista che stia combattendo seriamente per un’uguaglianza vera dei cittadini Arabi. Oggi nessuno è in grado di mobilitare centinaia di migliaia, o neanche decine di migliaia di persone, per fare pressione sul governo perché accetti la proposta di pace dell’intero mondo arabo.&lt;br /&gt;Non c’è alcun dubbio che la vera malattia non sono i 40 anni di occupazione. L’occupazione è un sintomo di una malattia più profonda, che è connessa con l’ideologia ufficiale dello Stato. La meta della pulizia etnica e la creazione di uno Stato Ebraico dal mare al fiume è cara al cuore di molti Israeliani, e forse Rabbi Meir Kahane aveva ragione quando affermava che questo è il desiderio inespresso di ognuno.&lt;br /&gt;Ma diversamente dal professor Pappe, io sono convinto che sia possibile cambiare la direzione storica di Israele. Sono convinto che questo sia il vero campo di battaglia per le forze pacifiste Israeliane, e io stesso ne sono stato coinvolto per decine di anni.&lt;br /&gt;Inoltre, credo che abbiamo già ottenuto risultati impressionanti: il riconoscimento del popolo Palestinese è diventato generalizzato, e così la preparazione della maggior parte degli Israeliani ad accettare l’idea di uno Stato Palestinese con Gerusalemme capitale di entrambi gli Stati. Abbiamo forzato il nostro governo a riconoscere l’Autorità Palestinese, e noi lo obbligheremo a riconoscere Hamas. Vero, questo non sarebbe successo senza la fermezza del popolo Palestinese e (alcune volte) le circostanze internazionali favorevoli, ma il contributo delle forze pacifiste israeliane, che sono state le pioniere di queste idee, è stato significativo.&lt;br /&gt;Anche la nozione, che ultimamente è stata accettata in Israele e in altri Paesi, che la pace si otterrà soltanto quando verrà superato il divario tra le narrazioni Israeliana e Palestinese, integrandole in un unico resoconto storico, che riconoscerà le ingiustizie che sono state commesse e che stanno ancora continuando. Niente è più importante (Il nostro libretto rompighiaccio “Verità contro verità” è stato l’inizio di questo processo).&lt;br /&gt;In apparenza sembra che abbiamo fallito. Non siamo riusciti a forzare il nostro governo a smettere di costruire il muro o di ingrandire gli insediamenti, né a restituire ai palestinesi la loro libertà di movimento. I cittadini arabi di Israele non hanno ottenuto una vera uguaglianza. Ma oltre la superficie, nel profondo della coscienza nazionale, abbiamo avuto successo. La domanda è come trasformare il successo nascosto in un dato politico evidente. In altre parole: come cambiare la politica di Israele.&lt;br /&gt;L’idea della Soluzione-Uno-Stato danneggerà moltissimo questo sforzo.&lt;br /&gt;Sposta lo sforzo da una soluzione che ha ora, dopo molti anni, una ampia base pubblica, a favore di una soluzione che non ha alcuna possibilità.&lt;br /&gt;Non c’è alcun dubbio che il 99,9% degli Ebrei Israeliani vuole che lo Stato di Israele esista come Stato e con una forte maggioranza ebraica, qualunque siano i suoi confini.&lt;br /&gt;L’opinione che un boicottaggio su scala mondiale possa cambiare questo, è una totale illusione.&lt;br /&gt;Immediatamente dopo questa conferenza il mio collega Adam Keller ha fatto al professore questa semplice domanda: “Il mondo intero ha imposto il blocco al popolo Palestinese. Ma a dispetto della terribile miseria in cui versano, i Palestinesi non sono stati messi in ginocchio. Perché pensa che il boicottaggio dovrebbe piegare il pubblico Israeliano così che rinunci al carattere Ebraico dello stato?” (Non c’è stata risposta).&lt;br /&gt;In ogni caso questo tipo di boicottaggio è del tutto impossibile. Qua e là, un’organizzazione può dichiarare il boicottaggio, piccoli circoli di amanti della giustizia possono mantenerlo, ma non c’è possibilità che nei prossimi decenni un movimento per il boicottaggio su scala mondiale, come quello che ha piegato il regime razzista del Sud Africa, si manifesti. Quel regime era capeggiato da ammiratori dichiarati dei Nazisti. Un boicottaggio dello “Stato Ebraico”, che viene identificato con le vittime del Nazismo, semplicemente non accadrà. Sarà sufficiente ricordare alle persone che il lungo cammino verso le camere a gas è cominciato nel 1933 con lo slogan nazista “Kauft nicht bei Juden” (“Non comprare dagli Ebrei”)&lt;br /&gt;(Il dato disgustoso che il governo dello “Stato dei Sopravvissuti all’Olocausto” abbia strette relazioni con lo Stato dell’Apartheid non cambia questa situazione).&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1VEQbT3aDnQ/TicTUgDs01I/AAAAAAAAANc/OW2FAx8ujO8/s1600/vittorio_arrigoni_addio_aaw_600.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-1VEQbT3aDnQ/TicTUgDs01I/AAAAAAAAANc/OW2FAx8ujO8/s320/vittorio_arrigoni_addio_aaw_600.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quello è il problema con il letto di Sodoma: la stessa misura non va bene per tutti.&lt;br /&gt;Quando le circostanze sono diverse anche i rimedi devono essere diversi.&lt;br /&gt;L’idea della Soluzione-Uno-Stato può attrarre persone che disperano della lotta per l’anima di Israele. Lo capisco. Ma è un’idea pericolosa, soprattutto per i Palestinesi.&lt;br /&gt;Statisticamente gli Ebrei Israeliani, costituiscono, al momento attuale, la maggioranza assoluta tra il mare e il fiume. A questo, si deve aggiungere un altro dato importante: la media delle entrate annue di un Arabo palestinese è di circa 800 dollari, quella di un Ebreo israeliano è di circa 20.000 dollari, 25 volte (!) più alta. L’economia israeliana cresce di anno in anno. I palestinesi sarebbero “spaccalegna e portatori d’acqua”. Questo significa che se l’immaginario Stato unico venisse alla luce, gli ebrei eserciterebbero il potere assoluto. Naturalmente userebbero il loro potere per consolidare il proprio dominio ed impedire il ritorno dei profughi.&lt;br /&gt;Così l’esempio del Sud Africa potrebbe diventare vero retroattivamente: nello Stato Unico, verrebbe alla luce un regime davvero simile all’apartheid. Non solo il conflitto Israeliano-Palestinese non verrebbe risolto, ma al contrario, evolverebbe verso una fase persino più pericolosa.&lt;br /&gt;Pappe ha proposto un’argomentazione che a me è sembrata un po’ strana: che uno Stato Unico in pratica esiste già, dato che Israele governa dal mare al fiume. Ma non è così. Non c’è uno Stato unico né formalmente né in pratica, ma uno Stato che ne occupa un altro. Tale Stato, in cui una nazione controlla l’altra, alla fine si disintegrerà – come hanno fatto l’Unione Sovietica e la Yugoslavia.&lt;br /&gt;Lo Stato Unico non nascerà. Non solo gli Israeliani ma anche la maggior parte dei Palestinesi non rinuncerà al diritto di uno Stato nazionale proprio. Possono applaudire il professore Israeliano che invoca lo smantellamento dello Stato di Israele, ma non hanno il tempo di attendere che soluzioni utopistiche si realizzino nel corso di centinaia di anni. Hanno bisogno di porre fine all’occupazione e raggiungere una soluzione del conflitto, qui ed ora, nel futuro prossimo.&lt;br /&gt;Tutte le persone di buona volontà che vogliono aiutare il popolo Palestinese occupato dovrebbero essere consigliati di tenersi alla larga dall’idea di un boicottaggio generale di Israele. Spingerebbe gli Israeliani nelle braccia della destra estrema, perché rinforzerebbe la credenza di destra che “Tutto il mondo è contro di noi” – una credenza ha le sue radici negli anni dell’Olocausto, quando “tutto il mondo stava a guardare e rimaneva in silenzio”. Ogni bambino Israeliano lo impara a scuola.&lt;br /&gt;Un boicottaggio mirato contro specifiche organizzazioni e corporazioni che contribuiscono attivamente all’occupazione può davvero aiutare a convincere l’opinione pubblica Israeliana che l’occupazione non vale la pena. Tale boicottaggio può conseguire uno scopo specifico – se non ha come meta la distruzione dello stato di Israele.&lt;br /&gt;Gush Shalom, al quale io appartengo, da dieci anni, organizza il boicottaggio dei prodotti degli insediamenti. Lo scopo è isolare i coloni e i loro complici. Ma un boicottaggio generale dello Stato di Israele otterrebbe lo scopo contrario – isolare i pacifisti israeliani.&lt;br /&gt;La “Soluzione-Due-Stati” era ed è ancora l’unica soluzione. Quando la proponemmo immediatamente dopo la guerra del 1948, potevamo contarci sulle dita di una mano non solo in Israele ma nel mondo intero. Ora c’è un consenso mondiale intorno ad essa. Il cammino verso questa soluzione non è facile, molte trappole pericolose lungo la via, ma è una soluzione realistica e può essere conseguita.&lt;br /&gt;Uno può dire: OK, noi accettiamo la Soluzione-Due-Stati perché è realistica, ma dopo la sua realizzazione dobbiamo sforzarci ad abolire i due Stati e creare uno Stato congiunto. A me va bene. Dal mio punto di vista, io spero che nel corso del tempo si formerà una federazione di due Stati e le relazioni tra i due diventeranno strette. Io spero anche che si creerà un’unione regionale, simile all’UE, che comprenda tutti gli stati Arabi e Israele e magari anche la Turchia e l’Iran.&lt;br /&gt;Ma prima dobbiamo curare la ferita di cui tutti soffriamo: il conflitto Israelo-Palestinese. Non con specialità farmaceutiche, certamente non con il letto di Sodoma, ma con le medicine che abbiamo sullo scaffale.&lt;br /&gt;Il 18° capitolo della Genesi racconta di Abramo che cercava di convincere l’Onnipotente a non distruggere Sodoma “Forse ci sono 50 giusti, davvero li vuoi distruggere e non risparmierai quel luogo per i 50 giusti che vi si trovano?”&lt;br /&gt;Dio gli promise di non distruggere la città se avesse trovato 50 giusti. Abramo contrattò e portò l’Onnipotente a scendere a 45, poi a 40, 30 e 20, e alla fine si accordarono per 10. Ma a Sodoma non si trovarono 10 giusti, e così il suo destino si compì.&lt;br /&gt;Io credo che in Israele ci siano molti, molti più di 10 giusti. Tutti i sondaggi sull’opinione pubblica mostrano che la grande maggioranza degli Israeliani non solo vuole la pace, ma è pronta a pagarne il prezzo. Manca loro la fiducia. Sono incatenati dalle convinzioni acquisite nella prima infanzia. Devono esserne liberati – e io credo che possa essere fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ilan Pappe, infine, replica:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alla ricerca di alternative al fallimento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ilan Pappe – The Electronic Intifada – 26 Aprile 2007&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EKsaHCptqCQ/TicTVQYUHWI/AAAAAAAAANg/MFexC45i7oQ/s1600/viva-palestina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-EKsaHCptqCQ/TicTVQYUHWI/AAAAAAAAANg/MFexC45i7oQ/s320/viva-palestina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Uri Avnery accusa i sostenitori della soluzione uno-Stato di adattare forzosamente i dati al “Letto di Sodoma”. Sembra che veda queste persone, al massimo, come sognatori ad occhi aperti che non capiscono la realtà politica attorno a loro, impantanati in un perpetuo stato di illusione. Tutti noi siamo veterani, compagni della Sinistra Israeliana, e perciò è assolutamente possibile che nei momenti di disperazione cadiamo nella trappola dell’allucinazione e dell’immaginazione mentre ignoriamo la spiacevole realtà che ci circonda.&lt;br /&gt;E inoltre la metafora del Letto di Sodoma può adattarsi persino a menare colpi alla cieca su coloro che si ispirano al modello del Sud Africa nella loro ricerca di una soluzione per la Palestina. Ma in questo caso è una brandina di Sodoma paragonata al letto, di dimensioni superiori al normale, in cui Gush Shalom e altri membri della Sinistra Sionista insistono a comprimere la soluzione due-Stati. Il modello Sud Africa è giovane – infatti non è passato neanche un anno da quando è stato preso seriamente in considerazione [per Israele: nota di Hawiyya] – mentre la formula due Stati ha sessant’anni: un’illusione pericolosa ed abortita che ha autorizzato Israele a continuare l’occupazione senza trovarsi di fronte nessuna critica significativa da parte della comunità internazionale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EkLmsi40F54/TicTV_-Ps8I/AAAAAAAAANk/odHQSfWV6o8/s1600/palestine.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-EkLmsi40F54/TicTV_-Ps8I/AAAAAAAAANk/odHQSfWV6o8/s320/palestine.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;Il modello Sud Africano è un buon argomento per uno studio comparativo – non come oggetto di vana emulazione. Alcuni capitoli della storia della colonizzazione del Sud Africa e della Sionistizzazione della Palestina sono davvero pressappoco identici. Il metodo di governo dei coloni bianchi in Sud Africa assomiglia molto da vicino a quello applicato dal movimento Sionista e più tardi da Israele contro la popolazione indigena della Palestina fin dalla fine del 19° secolo. Dal 1948 la politica ufficiale di Israele contro una parte dei Palestinesi è stata più mite del regime dell’Apartheid, contro un’altra parte è stata molto peggio.&lt;br /&gt;Ma soprattutto il modello del Sud Africa ispira quelli che hanno a cuore la causa Palestinese in due direzioni cruciali: l’introduzione di uno Stato democratico, offre un nuovo orientamento per una soluzione futura al posto della formula due-Stati che ha fallito, e dà vigore ad un nuovo pensiero su come l’occupazione può essere sconfitta – attraverso il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (l’opzione BDS).&lt;br /&gt;I dati in campo sono chiari come il cristallo: la soluzione due-Stati è lugubremente fallita e non abbiamo tempo libero da sprecare in futili anticipazioni di un altro illusorio giro di tentativi diplomatici che non condurranno da nessuna parte. Come Avnery ammette il partito della pace fin qui ha fallito nel convincere la società ebraica israeliana a tentare la via della pace. Una valutazione sobria e critica della dimensione e della forza di questo campo conduce all’inevitabile conclusione che non ha alcuna possibilità, contro le tendenze dominanti della società israeliana. È incerto persino se manterrà sul terreno questa presenza assolutamente minima ed è grande la preoccupazione che scompaia del tutto.&lt;br /&gt;Avnery ignora questi dati e afferma che la soluzione uno-Stato è una panacea pericolosa da offrire ad un paziente in condizioni critiche. D’accordo, allora prescriviamogliela gradualmente. Ma per l’amor di Dio, sottraiamo il paziente alle medicine che gli abbiamo fatto ingoiare a forza negli ultimi sessant’anni e che sono sul punto di ucciderlo.&lt;br /&gt;Per amore della pace, è importante ampliare le nostre ricerche sul modello Sud Africano e gli studi su altri casi storici. A causa del nostro fallimento dovremmo studiare attentamente qualsiasi altra lotta contro l’oppressione che abbia avuto successo. Tutti questi studi di casi storici mostrano che la lotta dall’interno e dall’esterno si rinforzavano l’una con l’altra e non si escludevano reciprocamente.&lt;br /&gt;Persino quando vennero imposte le sanzioni al Sud Africa, l’ANC ha continuato la sua lotta e i bianchi sud africani non hanno interrotto il loro tentativo di convincere i loro compatrioti a rinunciare al regime dell’Apartheid. Ma non c’era una sola voce che riecheggiasse l’articolo di Avnery, affermando che la strategia della pressione dall’esterno è sbagliata perché indebolisce le possibilità di un cambiamento dall’interno. Specialmente quando il fallimento della lotta interna è così vasto ed evidente. Persino quando il governo di De Klerk negoziava con l’ANC, il regime delle sanzioni continuava ancora.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rL96WyaMWJ0/TicTWSwoOgI/AAAAAAAAANo/WdoVeLZowW4/s1600/bandieraPalestina_jpg.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://3.bp.blogspot.com/-rL96WyaMWJ0/TicTWSwoOgI/AAAAAAAAANo/WdoVeLZowW4/s320/bandieraPalestina_jpg.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;È anche molto difficile capire perché Avnery sottovaluta l’importanza dell’opinione pubblica mondiale. Senza il supporto che l’opinione pubblica mondiale diede al movimento Sionista, la Nakba (catastrofe) non sarebbe accaduta. Se la comunità internazionale avesse respinto l’idea della divisione, uno Stato unitario avrebbe sostituito il Mandato per la Palestina, come in verità era desiderio di molti membri delle NU. Tuttavia questi rappresentanti si piegarono alla violenta pressione degli Usa e della lobby sionista e ritirarono il loro iniziale sostegno a quella soluzione. E oggi se la comunità internazionale cambiasse ancora una volta posizione e rivedesse il suo atteggiamento nei confronti di Israele, le possibilità della fine dell’occupazione si accrescerebbero enormemente e probabilmente ciò aiuterebbe a prevenire il colossale bagno di sangue che sommergerebbe non solo i Palestinesi ma anche gli stessi Ebrei.&lt;br /&gt;L’appello per la soluzione uno-Stato, e la richiesta di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, deve essere letta come una reazione al fallimento della precedente strategia – una strategia sostenuta dalle classi politiche ma mai pienamente sottoscritta dalla gente. E chiunque respinga il nuovo pensiero in maniera così categorica e senza pensarci su, può darsi che sia meno disturbato da ciò che c’è di sbagliato in questa nuova opzione e molto più preoccupato per la propria posizione nella storia. È davvero difficile ammettere il fallimento sia personale che collettivo; ma per amore della pace qualche volta è necessario mettere da parte il proprio ego.&lt;br /&gt;Sono propenso a pensarla in questo modo quando leggo il racconto falso che Avnery ha inventato sulle “realizzazioni” conseguite fin qui dal movimento per la pace Israeliano. Ha asserito che “il riconoscimento dell’esistenza del popolo Palestinese è diventato generale, così la prontezza della maggior parte degli israeliani ad accettare l’idea di uno stato palestinese con Gerusalemme capitale di entrambi gli Stati“. Questo è un chiaro caso di amputazione di tutte due le gambe e una mano del paziente per farlo entrare nel letto di Sodoma. Ed è ancora più inverosimile la dichiarazione che “noi abbiamo costretto il nostro governo a riconoscere l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e lo obbligheremo a riconoscere Hamas” – ora che quanto resta degli arti del paziente è stato eliminato (mi scuso per la metafora raccapricciante, ma ci sono costretto dalla scelta di Avnery). Queste affermazioni hanno molto poco in comune con la posizione dell’opinione pubblica in Israele dal 1948 ad oggi. Ma a volte i dati possono confondere l’argomentazione.&lt;br /&gt;Allo scopo di soffocare qualsiasi dibattito sulla soluzione uno-Stato e sull’opzione BDS, Avnery tira fuori dal suo cilindro magico la carta vincente: “ma sotto la superficie, nelle profondità della coscienza nazionale, noi stiamo avendo successo“. Dotiamo allora i palestinesi di metal detector e attrezzature per le radiografie così potranno scoprire non solo il tunnel ma anche la luce alla fine.&lt;br /&gt;La verità è che ciò che giace ai livelli più profondi della coscienza nazionale Israeliana è peggio di ciò che appare alla superficie. E speriamo che resti per sempre dove si trova e non affiori in superficie. Sono depositi di razzismo oscuro e primitivo che se venisse loro permesso di straripare ci annegherebbero in un mare di odio e di fanatismo (vd. sondaggi di Haaretz).&lt;br /&gt;Avnery ha ragione quando afferma che “non c’è dubbio che il 99,9 per cento degli Ebrei Israeliani vuole che lo Stato di Israele esista come Stato a forte maggioranza ebraica, qualunque siano i suoi confini“. Una campagna di boicottaggio di successo non cambierà questa posizione in un giorno, ma manderà un chiaro messaggio a questo pubblico che queste posizioni sono razziste ed inaccettabili nel 21° secolo. Senza i rifornimenti di ossigeno culturale ed economico che l’Occidente fornisce ad Israele, sarebbe difficile per la maggioranza silenziosa andare avanti e credere che è possibile essere sia uno Stato razzista sia uno Stato legittimo agli occhi del mondo. Dovrebbero scegliere e come è auspicabile prenderebbero la decisione giusta, come De Klerk.&lt;br /&gt;Avnery è anche convinto che Adam Keller ha ridimensionato con successo la discussione sul boicottaggio evidenziando che nei Territori Occupati Palestinesi il boicottaggio non ha funzionato. Questo è davvero un bel paragone: un prigioniero politico giace inchiodato al suolo e osa resistere; come punizione gli viene anche negato il magro pasto che finora ha ricevuto. La sua situazione viene paragonata ad una persona che occupa illegalmente la casa di questo prigioniero e che per la prima volta si trova di fronte alla possibilità di essere condotta di fronte alla giustizia per i suoi crimini. Chi ha più da perdere? Quando, la minaccia è pura crudeltà e quando è un mezzo giustificato per correggere un male precedente?&lt;br /&gt;Il boicottaggio non si realizzerà afferma Avnery. Dovrebbe parlare con i veterani del movimento anti-apartheid in Europa. Sono passati vent’anni prima che riuscissero a convincere la comunità internazionale ad agire. E mentre cominciavano il loro lungo viaggio, veniva detto loro che non avrebbe funzionato – che c’erano troppi interessi economici e strategici coinvolti e investiti in Sud Africa.&lt;br /&gt;Di più, aggiunge Avnery, in luoghi come la Germania l’idea di boicottare le vittime del Nazismo verrebbe respinta immediatamente. Assolutamente il contrario. L’azione che è già stata intrapresa in questa direzione ha messo fine al lungo periodo di manipolazione Sionista della memoria dell’Olocausto. Israele non può più continuare a giustificare i suoi crimini sui Palestinesi in nome dell’Olocausto. In Europa sempre più persone si rendono conto che le politiche criminali di Israele fanno violenza alla memoria dell’Olocausto ed ecco perché così tanti Ebrei sono membri del movimento per il boicottaggio.&lt;br /&gt;Questa è anche la ragione per cui il tentativo di Israele di lanciare l’accusa di anti-Semitismo contro i sostenitori del boicottaggio ha incontrato disprezzo e resistenza. I membri del nuovo movimento sanno che le loro motivazioni sono umanitarie e i loro impulsi democratici. Per molti le loro azioni sono state innescate non solo da valori universali ma anche dal loro rispetto per l’eredità Giudaico-Cristiana della storia. Sarebbe stato meglio per Avnery usare la sua immensa popolarità in Germania, per chiedere alla società locale di riconoscere non solo il proprio contributo all’Olocausto ma anche alla catastrofe palestinese e in nome di quel riconoscimento chiedere loro di porre fine al vergognoso silenzio di fronte alle atrocità israeliane nei Territori Occupati.&lt;br /&gt;Verso la fine del suo articolo, Avnery tratteggia le caratteristiche della soluzione uno-Stato a partire dalla realtà attuale. E dato che non comprende il ritorno dei rifugiati o un cambiamento di regime descrive la tetra realtà di oggi come visione del futuro. Questa è davvero una realtà per la quale non merita lottare e nessuno che io conosca si sta battendo per questo.&lt;br /&gt;La visione della soluzione uno-Stato deve essere l’esatto opposto dell’attuale stato di Apartheid in Israele, come fu lo stato dopo-apartheid in Sud Africa; ed ecco perché lo studio di questo caso storico è così illuminante per noi.&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di svegliarci. Il giorno in cui Ariel Sharon e George W. Bush hanno dichiarato il loro leale sostegno alla soluzione due-Stati, questa formula è diventata un cinico mezzo con cui Israele può mantenere il suo regime di discriminazione all’interno dei confini del 1967, la sua occupazione nella West Bank e la ghettizzazione della Striscia di Gaza.&lt;br /&gt;Chiunque blocchi il dibattito su modelli politici alternativi permette al discorso dei due Stati di fare da scudo alle politiche criminali di Israele nei Territori Palestinesi Occupati.&lt;br /&gt;Inoltre, non solo nei Territori Occupati non sono rimasti più sassi con cui costruire uno Stato, dopo che Israele, negli ultimi sei anni, ne ha distrutto le infrastrutture: una divisione ragionevole non offre ai palestinesi che il 20 per cento dalla loro patria. La base dovrebbe essere almeno la metà del territorio, sulla base della strada di divisione n. 181, o un’idea simile. Qui c’è un’altra via utile da esplorare, invece di pasticciare all’interno del vivaio di Sodoma e Gomorra che la soluzione due-Stati ha finora prodotto sul campo.&lt;br /&gt;E in ultimo, non ci sarà soluzione a questo conflitto senza una sistemazione del problema dei rifugiati Palestinesi. Questi rifugiati non possono tornare alla loro terra natia per la stessa ragione per cui i loro fratelli e le loro sorelle in questo momento vengono cacciati dalla grande Gerusalemme e lungo il muro, e i loro parenti vengono discriminati all’interno di Israele. Non possono ritornare per la stessa ragione per cui ogni Palestinese è sotto il potenziale pericolo di occupazione ed espulsione finché il progetto Sionista non sarà stato completato agli occhi dei suoi capitani.&lt;br /&gt;Hanno titolo ad optare per il ritorno perché è loro pieno diritto, umano e politico. Possono ritornare perché la comunità internazionale ha già promesso loro che avrebbero potuto farlo.&lt;br /&gt;Noi come Ebrei dovremmo volere il loro ritorno perché altrimenti continueremmo a vivere in uno Stato dove il valore della superiorità e della supremazia etnica sovrasta ogni altro valore umano e civile. E noi non possiamo promettere a noi stessi, così come ai rifugiati, una soluzione giusta ed equa all’interno della cornice della formula due-Stati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-462113766667050718?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/462113766667050718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=462113766667050718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/462113766667050718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/462113766667050718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/un-estate-al-mare.html' title='UN’ ESTATE AL MARE'/><author><name>Perno</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09541696029284775626</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-7jFJ1_dpwwE/TiH8TCrq1tI/AAAAAAAAAME/iKq08QvxSaM/s220/100_1761.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-C_GIg7wu0mQ/TicTTb2XfwI/AAAAAAAAANU/m02-06uPpSo/s72-c/31395_121772714528392_100000869930408_116462_2332542_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-8010260612943687959</id><published>2011-07-13T10:45:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T10:47:29.306-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>G8 Genova 2001/2011 - Quale verità per Piazza Alimonda?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7A_Qovjs34c/Th3aK_8o5sI/AAAAAAAAAYI/AtlnEICqZyc/s1600/genova%2B2011%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7A_Qovjs34c/Th3aK_8o5sI/AAAAAAAAAYI/AtlnEICqZyc/s400/genova%2B2011%2B2011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628894991782307522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I Giovani Comunisti Torino 2.0 presentano: Genova 2001/2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a dieci anni dai fatti del G8 di Genova,&lt;br /&gt;a dieci anni dall'assasinio di Carlo,&lt;br /&gt;a dieci anni dalla mattanza della Diaz&lt;br /&gt;continuiamo a chiedere verità e giustizia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento venerdì 15 luglio in via Arezzo 1 per rivivere e compredere&lt;br /&gt;i fatti di genova, con video, documenti e testimonianze di chi, in quei&lt;br /&gt;giorni, ha vissuto la violenza di uno Stato impazzito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;h 15:30 visione del programma "BluNotte" di C. Lucarelli sul G8 del 2001&lt;br /&gt;seguiranno interventi e commenti al filmato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;h 18:30 aperitivo popolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;h 19:00 visione del documentario "Quale verità per piazza Alimonda?"&lt;br /&gt;dell'associazione "Piazza Carlo Giuliani"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-8010260612943687959?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/8010260612943687959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=8010260612943687959' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8010260612943687959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8010260612943687959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/g8-genova-20012011-quale-verita-per.html' title='G8 Genova 2001/2011 - Quale verità per Piazza Alimonda?'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7A_Qovjs34c/Th3aK_8o5sI/AAAAAAAAAYI/AtlnEICqZyc/s72-c/genova%2B2011%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-8949158484439584101</id><published>2011-07-05T14:01:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T14:24:14.504-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No tav'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Partigiani No Tav contro l’invasor</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ulxPQV9EpOg/ThN85_wqjAI/AAAAAAAAAXo/4iEunXpp3aU/s1600/No%2BTav%2Bchiomonte.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 237px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ulxPQV9EpOg/ThN85_wqjAI/AAAAAAAAAXo/4iEunXpp3aU/s320/No%2BTav%2Bchiomonte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625977695325817858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;Eccola la risposta che ci si aspettava dal popolo No Tav. Una manifestazione gremita da gente che proveniva da ogni parte d’Italia, come al solito un esempio di grande partecipazione, una grande giornata di lotta. Una valle che combatte contro la devastazione della propria terra e contro la violenza inaudita delle forze di occupazione che difendono gli interessi delle lobby e della mafia.&lt;br /&gt;&lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;A Chiomonte è iniziata la guerra della Tav e in montagna sono tornati i partigiani. Tutti i 70mila No Tav presenti hanno potuto assistere e subire una guerra tra un esercito di occupazione e i partigiani No Tav intenzionati a riprendersi il controllo della propria terra e del proprio futuro. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Come giovanile, nei limiti delle nostre forze, abbiamo dato un concreto sostegno da più di un mese sia in valle che nella città di Torino. Eravamo presenti alla vile aggressione avvenuta lunedì 27 giugno, quando l’esercito invasore ha sgomberato un presidio su suolo legalmente affittato. Sgomberati con una violenza inaudita che ci ha ricordato Venaus 2005, la nostra eroica resistenza è stata costretta alla ritirata, sotto una coltre di lacrimogeni e ruspe, un caccia all’uomo proseguita nei boschi. A fatica siamo riusciti a scappare fino al raggiungimento del paesino di Ramats.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/qIiXE_pO3q4" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nei giorni successivi al grave atto d’invasione il clima in valle, ma anche a Torino e provincia era esasperato ed alimentato dalla violenza istituzionale ed i media hanno duplicato l’effetto. I giornali hanno parlato della violenza dei No Tav, di migliaia di black bloc infiltrati e altre invenzioni mediatiche, utili per nascondere la verità: &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;il popolo della valle non vuole la Tav, nè la truppa &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;d’occupazione formata da 2mila unità in un paesino che di poco supera i 900 abitanti. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il movimento No Tav domenica è partito con l’idea di “assediare” il cantiere da più sponde. Non avevamo intenzione di riprenderci il cantiere perché l’impresa era oltre le nostre forze, ma “l’assedio” era ed è stato il nostro obiettivo del tutto riuscito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I black bloc non c’erano, o al massimo erano le forze dell’ordine&lt;/span&gt;. Domenica ci siamo presentati con&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;un abbigliamento adeguato per la manifestazione, ossia caschetti, fazzoletti, occhialini e maschere anti gas. Perché lunedì mattina siamo stati cacciati dal presidio in malo modo, malmenati e intossicati con armi chimiche e braccati nei boschi. Quelli che per i giornali erano black bloc in realtà erano i compagni e cittadini della valle con un abbigliamento di autodifesa. Ad un movimento pacifico, non armato, che avanza, le forze dell’ordine hanno iniziato una guerra, lanciando lacrimogeni ad altezza uomo, proiettili di gomma, idranti, addirittura pietre dal cavalcavia. Solo a quel punto ognuno ha tentato di difendersi come meglio poteva.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; I poteri forti hanno dichiarato guerra alla popolazione della valle, prima occupando il territorio e poi obbligandolo ad accettare le decisioni dei governi con l’uso della forza. Bisogna dare il nome giusto alle cose: Guerra!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/K1IBGjx5Y8E" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E noi rivendichiamo il diritto all’autodifesa contro chi vuole uccidere il proprio popolo in nome del Dio denaro&lt;/span&gt;. Rivendichiamo la nostra difesa del territorio e denunciamo lo spreco di denaro pubblico. Una Tav che verrà finanziata con l’aumento dei ticket sanitari. Solito copione. Spremere i tanti, per il beneficio dei pochi. Ma ora noi diciamo basta e questo loro non possono tollerarlo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Noi siamo la collettività di lotta che crea partecipazione, e questo fa paura.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Spedizione "Furie Rosse" (Chiomonte) &lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-J80fy93w1_U/ThN9fyFctiI/AAAAAAAAAYA/QgnApDFSED0/s1600/spedizione%2Bfurie%2Brosse%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-J80fy93w1_U/ThN9fyFctiI/AAAAAAAAAYA/QgnApDFSED0/s320/spedizione%2Bfurie%2Brosse%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625978344489924130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;Abbiamo attraversato le montagne, le bellissime montagne della valle, abbiamo percorso strade, sentieri e boschi, ci siamo sentiti un po' partigiani, partigiani no tav che erano lì per difendere la democrazia di questo stato alla deriva. Scene di guerriglia hanno fatto da contorno a questa manifestazione, sassi pieni di rabbia venivano scagliati contro le forze di occupazione del potere del capitale che viaggia ad alta velocità. Siamo arrivati fino a Ramats, ma non eravamo abbastanza attrezzati per dare un concreto aiuto alla lotta di resistenza nei pressi del cantiere. I lacrimogeni sospinti dal vento salivano il colle rendendoci la vita impossibile. Su a Ramats salivano i feriti, i racconti erano crudi ed allucinanti. Per fortuna erano presenti medici eroi che curavano e cucivano le ferite in tempo reale. Ci siamo limitati a dare aiuto logistico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Appena abbiamo saputo che il corteo autorizzato, con donne, bambini, anziani,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;era stato attaccato con i lacrimogeni siamo scesi alla centrale, coperti alla buona contro le armi chimiche che lo stato ci lanciava contro. Questa e' stata la risposta alla violenza scagliata contro i manifestanti, per l'ennesima volta, centinaia e centinaia di lacrimogeni CS, vietati dalla convenzione di Ginevra per uso militare, sono stati sparati ad altezza uomo, sulle teste dei partecipanti al corteo, un corteo in cui c'erano anche donne, anziani e bambini. Ma l'impeto delle forze dell'ordine non finisce qui, quando finivano le scorte dei lacrimogeni lanciavano anche pietre come testimoniano compagni e filmati. Soltanto degli eroi No Tav grazie alla loro azione di copertura ci permetteva, un po’ alla volta, di aprirci un varco per unirci al corteo principale. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma non tutte le furie rosse ce l’hanno fatta sotto quel fuoco chimico che ha danneggiato alcuni di noi. Uniti al corteo principale, dopo un po’ di resistenza si decide che nulla si può più fare da questa sponda e ci si ricompatta con tutto il corteo. La battaglia si prospetta ancora dura e faticosa ma si continua a lottare sperando che chi difende realmente lo stato e la democrazia riesca a vincere prima o poi le forze del male.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Spedizione "Garibaldi" (Giaglione)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-BSesai5fjQk/ThN9fRN6pfI/AAAAAAAAAX4/CiJic-E8l2M/s1600/spedizione%2Bgaribaldi%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BSesai5fjQk/ThN9fRN6pfI/AAAAAAAAAX4/CiJic-E8l2M/s320/spedizione%2Bgaribaldi%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625978335667070450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dopo un lungo percorso per sentieri, in modo da evitare il primo sbarramento di polizia da Giaglione, siamo entrati nella Libera Repubblica della Maddalena tra boccante di tende squarciate. La baita occupata è diventata campo base, e da li partivano le squadre (tra gli applausi dei valsusini) di gente organizzata che andava a fare pressione sulla recinzione: o dalla mulattiera o dalla collinetta verso la base del viadotto che sta dalla parte del piazzale della Maddalena. La gente alla baita era di tutti i tipi (bambini, anziani) che aiutavano ognuno secondo le loro possibilità. Tutti erano consci di quanTo stava accadendo su e della violenza delle forze dell'ordine che lanciavano lacrimogeni, pallottole di gomma e pietre ad altezza uomo. Qualche lacrimogeno è arrivato fino alla base della mulattiera, intossicando pers&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;ino i bambini. I finanzieri verso le 16.30 hanno iniziato a tirare pietre, bottiglie e oggetti contundenti sulla gente che era sotto il cavalcavia provocando una serie di feriti con questi tiri diretti. Motivazione? Incitavano i ragazzi in prima linea. I lacrimogeni hanno provocato parecchie ferite perchè lanciati ad altezza uomo, e per ferite intendo gambe, braccia aperte e sanguinante e costole incrinate. Chiunque fosse lì, maschera antigas o meno, volto coperto o meno, sa quanta violenza sono capaci di usare questi assassini. Verso le 17.45, dopo aver recuperato i ragazzi in arrivo da Ramats, siamo tutti defluiti nuovamente verso Giaglione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma la lotta unisce e crea rapporti sociali nuovi e veri; e proprio questi rapporti sono il nemico più temuto dalla società capitalista, che allontana gli esseri umani, chiudendoli in casa ad imbottirsi di notizie false. La vittoria è stata nostra su tutti i fronti: 6 ore di assedio, 6 ore di comunismo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Spedizione “Giuliani” (Exilles)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Juqe93ZeDGk/ThN9fEM_AVI/AAAAAAAAAXw/XVcMRuNPA3Q/s1600/spedizione%2Bgiuliani%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Juqe93ZeDGk/ThN9fEM_AVI/AAAAAAAAAXw/XVcMRuNPA3Q/s320/spedizione%2Bgiuliani%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625978332173500754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati in macchina ad Exilles, da lì è partito il corteo pacifico con i sindaci e le famiglie.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Tutto è stato tranquillo per un bel po'. Il corteo prosegue, in molti battono sul guard rail a tempo, creando un ritmo stile "grande armata che si avvicina, scappate scappate!" Siamo arrivati al bivio dove le strade portano a Ramats (verso l'alto) e alla centrale (verso il fondo valle). Il corteo pacifico ha proseguito verso la valle, mentre uno spezzone un po' più "giovanile" ha preso la strada per Ramats. Ogni tanto c'è qualche folata di fumo ma reggiamo. Ci dirigiamo verso la  Maddalena: è scivoloso, stretto, tutto in mezzo al bosco, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;si va in fila indiana, tutti bardati, l'odore dei fumogeni si fa più acre. Sul sentiero incontriamo tanti che risalgono dalla Maddalena e che ci dicono che giù, senza maschere, non si riesce a stare; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;noi però siamo 2.0 e proseguiamo lo stesso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sul sentiero, scendendo, becchiamo strani personaggi che ci invitano ad andare via con racconti strani del tipo: "è troppo pericoloso", "questo sentiero non porta da nessuna parte" o che hanno ricevuto notizie di scontri da tutt'altra parte. Chiaramente sbirri infiltrati che cercavano di sviarci. Altri personaggi improponibili sbucati da chissà dove dicevano che la polizia stava scendendo da Ramats e che eravamo accerchiati, bloccati nel sentiero sul bosco. Erano sbirri infiltrati, sicuro! (si vedeva!)&lt;br /&gt;Arrivati verso la Maddalena, sul sentiero, abbiamo notato estintori di grossa dimensione abbandonati bene in vista. Considerando che eravamo alle porte del cantiere (dove prima c'erano le tende) e che quell'area era stata per tutto il tempo in mano alla polizia, non escludo che siano stati i poliziotti stessi a posizionare gli estintori. Noi continuiamo sereni ma l'aria si fa troppo pesante, ci fermiamo per un po' alle porte della Maddalena. In continuazione, squadre di coraggiosi compagni, si lanciano verso l'accesso "protetto" dagli sbirri. Ogni azione riceve come risposta una pioggia di fumogeni. Ne sparano anche 20 contemporaneamente, mai vista una violenza del genere. Cercano di respingerci verso Ramats, ma noi manteniamo la posizione. Fumogeni in continuazione, mai una sosta. Proviamo un'azione anche noi, arriviamo a pochi metri dal cordone, ma i fumogeni si fanno fittissimi. Ne rilanciamo indietro un po’. Sono quelli a cartuccia unica (sparati ad altezza uomo) che scoppiano in quattro parti. Non riuscendo più a respirare indietreggiamo un po'. Avevo il volto che bruciava (nonostante le coperture) e gli occhialini pieni di lacrime, non vedevo più niente.&lt;br /&gt;Vedendo arrivare rinforzi, ci siamo dati il cambio e siam risaliti verso Ramats. Scendiamo verso la centrale dove ci sono gli scontri. I carabinieri sparano fumogeni di piccole dimensioni. Stanchi e intossicati, risaliamo a piedi verso Exilles dove attendiamo sera per la riapertura delle strade e torniamo a casa.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Domenica i No Tav erano lo stato e le forze dell'ordine erano un' occupazione militare! C'è stata una guerra: lacrimogeni "chimici" ad altezza uomo contro bambini, donne ed anziani nel corteo autorizzato. Proiettili di gomma, idranti, pietre contro i manifestanti negli altri cortei. Domenica su queste montagne abbiamo potuto assaporare lo spirito partigiano. Da tutta Italia contro l'invasor! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ringraziamo tutti i compagni, che, senza aver partecipato ad una “spedizione” erano con noi nella lotta della Tav e hanno dato il loro degno ed importante contributo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;La lotta dei Giovani Comunisti Torino 2.0 in valle continua: Sara Dura!&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/s-fIq--cZV0" allowfullscreen="" width="400" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/q7lexHWsN10" allowfullscreen="" width="400" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="400" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/ID60aTq5mDc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-8949158484439584101?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/8949158484439584101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=8949158484439584101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8949158484439584101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8949158484439584101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/partigiani-no-tav-contro-linvasor.html' title='Partigiani No Tav contro l’invasor'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ulxPQV9EpOg/ThN85_wqjAI/AAAAAAAAAXo/4iEunXpp3aU/s72-c/No%2BTav%2Bchiomonte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1075629880731239617</id><published>2011-07-04T04:51:00.000-07:00</published><updated>2011-07-04T04:56:49.238-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No tav'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Fassino e Cota: i veri violenti siete voi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-tJlHSjSPuWQ/ThGqPD9YRHI/AAAAAAAAAXY/sQI1Gxgb4Dk/s1600/no%2Btav%2B3.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tJlHSjSPuWQ/ThGqPD9YRHI/AAAAAAAAAXY/sQI1Gxgb4Dk/s320/no%2Btav%2B3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625464585299969138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;gIl vento del cambiamento si respira forte anche qui in val Susa. È stata una dimostrazione di forza imponente: decine di migliaia di donne e di uomini, di lavoratori e di studenti, di abitanti della valle e di comitive da tutta Italia e non solo. Un popolo che ha reclamato con nettezza il proprio diritto di vivere in un ambiente non deturpato dalla sete di profitto di pochi e il proprio diritto di decidere sul proprio presente e sul proprio futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stata una manifestazione indimenticabile per la forza, la combattività e l’entusiasmo di chi vi ha partecipato. Un entusiasmo contagioso, che dà senso al nostro impegno politico, testimonia che non chinare la testa serve a qualcosa, lottare ogni giorno ha un significato, può essere davvero utile e necessario per cambiare la società in cui viviamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fare da contraltare a tutto questo, c’è stata la violenza e una gestione della manifestazione da parte delle forze dell’ordine semplicemente intollerabile. Il ministro Maroni si deve dimettere, perché è politicamente responsabile di ciò che è accaduto: dell’utilizzo da parte della polizia di armi con proiettili di gomma, del lancio di lacrimogeni ad altezza d’uomo e del ferimento di oltre 200 manifestanti. Tra questi alcuni sono gravi. C’è Jacopo, per esempio. Un ragazzo veneziano di 19 anni che è in ospedale con traumi molto gravi perché una granata lacrimogena lo ha colpito al torace. A lui e a tutti gli altri compagni va la nostra solidarietà incondizionata, il nostro abbraccio più fraterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quello che è successo in val Susa ci deve però fare riflettere a fondo, perché sono passati dieci anni dall’omicidio di Carlo Giuliani, dalla mattanza della scuola Diaz e dalle torture di Bolzaneto e sembra che nulla sia cambiato.&lt;/span&gt; Aprire una riflessione seria sulle forze dell’ordine, sui loro compiti, sul loro addestramento, sul loro rapporto con la legge e la democrazia non è più rinviabile. Dobbiamo farlo nell’interesse di tutti, e in primo luogo delle stesse forze dell’ordine, che più agiscono in questa maniera e più accrescono nell’opinione diffusa la diffidenza e il distacco quando non il risentimento e il rancore. Sentimenti che, come si sa, non producono mai nulla di positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le violenze prodotte nella valle da parte di alcuni gruppi di manifestanti non sono condivisibili. Non producono alcun consenso (tutt’altro) e non servono a nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la retorica e l’ipocrisia della stragrande maggioranza della politica e dell’informazione italiana è vergognosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica (un giornale che ambisce a rappresentare un elettorato democratico e progressista) a metà mattinata riprendeva sul suo sito internet i numeri della questura, parlando di 2mila manifestanti. Nel primo pomeriggio spiegava invece che circa 10mila manifestanti (black block, anarchici e gruppi provenienti dall’estero) si erano staccati dai cortei ufficiali per attaccare la polizia schierata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;10mila facinorosi che si staccano da un corteo di 2mila persone. A volte il servilismo e la malafede sono talmente sfacciati da produrre un effetto comico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fassino parla di «violenti e facinorosi»&lt;/span&gt; e firma un comunicato congiunto con il presidente leghista della Regione Piemonte in cui ribadisce «l’importanza strategica della Tav e la volontà di andare avanti senza farsi intimorire» (perché questa è l’unica cosa che a loro interessa veramente). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Presidente della Repubblica parla di «violenza eversiva», diversi parlamentari del Pdl addirittura di «terrorismo».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole sono importanti e ognuno dovrebbe imparare ad assumersi la responsabilità di quelle che usa.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8PtRKxqC8KU/ThGqPtW9WdI/AAAAAAAAAXg/Tzq_iUjQXNw/s1600/no%2Btav%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8PtRKxqC8KU/ThGqPtW9WdI/AAAAAAAAAXg/Tzq_iUjQXNw/s320/no%2Btav%2B2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625464596413110738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E allora, con tutta franchezza, bisogna dire che oggi abbiamo visto all’opera due violenze, distinte ma complementari. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La prima violenza è quella delle forze dell’ordine&lt;/span&gt;, che hanno ingaggiato uno scontro con i manifestanti (con tutti, non soltanto con quelli che si sono personalmente resi protagonisti di episodi del tutto estranei alle pratiche e al sentire comune del corteo) che soltanto per caso e per fortuna non si è concluso con la morte di qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La seconda violenza è quella di una politica &lt;/span&gt;(e delle istituzioni che questa politica occupa e finisce per rappresentare) totalmente insensibile alla volontà dei cittadini. Che va avanti come se niente fosse, che impone con la forza l’interesse privato e il profitto di pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma una classe politica che ha bisogno degli elicotteri, dei cordoni di polizia, delle spranghe e dei lacrimogeni per imporre i propri capricci non ha alcun futuro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro invece lo hanno in mano quelle ragazze e quei ragazzi che, con il sorriso sul volto e nel cuore una voglia irrefrenabile di cambiare il mondo, si sono dati appuntamento in val Susa e tanti altri se ne daranno nelle prossime settimane. Noi siamo tra loro, sempre più convinti di stare dalla parte giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Oggionni - Coordinatore nazionale Giovani Comunisti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1075629880731239617?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1075629880731239617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1075629880731239617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1075629880731239617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1075629880731239617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/07/fassino-e-cota-i-veri-violenti-siete.html' title='Fassino e Cota: i veri violenti siete voi'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tJlHSjSPuWQ/ThGqPD9YRHI/AAAAAAAAAXY/sQI1Gxgb4Dk/s72-c/no%2Btav%2B3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4013202209143000341</id><published>2011-06-30T09:03:00.001-07:00</published><updated>2011-06-30T09:03:54.157-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No tav'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Lunedì le minacce, mercoledì l'aggressione, venerdi RESISTENZA NO TAV</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ORA BASTA! Il clima che si vive a Nichelino è INACETTABILE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi da sempre siamo con il popolo No Tav e contro lo spreco di denaro pubblico, in difesa dell'ambiente. Negli ultimi mesi ci siamo battutti in prima linea per l'acqua bene comune . Ora difendiamo la Val Di Susa, un BENE COMUNE!&lt;br /&gt;Tuteliamo l'ambiente e i cittadini. L'opera inutile servirà soltanto ai soliti potenti per lucrare sulla salute dei cittadini!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/qIiXE_pO3q4" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo da sempre No Tav e lo abbiamo dimostrato anche in questi giorni. Ma il clima nella nostra città è vergognoso. Chi ha voluto alzare il clima se ne dovrà prendere le responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-AcbkgSNkg1U/TgycfZqlsAI/AAAAAAAACj0/1gB7pXjA22o/s1600/comune%2Bno%2Btav%2Bnichelino%2B3.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 327px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AcbkgSNkg1U/TgycfZqlsAI/AAAAAAAACj0/1gB7pXjA22o/s400/comune%2Bno%2Btav%2Bnichelino%2B3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624042097958301698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedi abbiamo portato con orgoglio le bandiere No Tav al comune di Nichelino e per questo gesto siamo stati minacciati dal sindaco.&lt;br /&gt;Mercoledi le forze dell'ordine (?) hanno aggredito al Motel di Nichelino i Punkreas, nota rock band NO TAV nella loro stanza d'albergo. Tutto questo è inacettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi non ci facciamo intimorire e lotteremo fino all'ultimo respiro per dire No alla Tav&lt;/span&gt;. Ma i potenti e le forze dell'ordine vogliono prendere letteralmente questo? In democrazia le idee divergenti vanno rispettate, ma quello che sta succedendo a Nichelino e in Val di Susa non è democrazia. Le intimidazioni e le aggressioni che sono avvenute a Nichelino in questi ultimi giorni ricordano le peggiori dittature fasciste! Questo per noi è inacettabile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani volantineremo nella nostra città per dire No alla Tav, per  invitare i cittadini alla grande manifestazione di domenica a Chiomonte e per raccontare la vile aggressione subita da una rock band ospitata nella nostra città. Noi siamo fieri di essere nichelinesi e per questo soffriamo nel vedere che cosa sta succedendo in città tra l'indifferenza delle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani sera  (1 luglio 2011) tutti i No Tav di Nichelino e dintorni sono invitati a partecipare al presidio e volantinaggio di fronte al Music Village (&lt;span class="Estilo7"&gt;Via Dei Cacciatori  ang. Via Luigi Cibrario Nichelino -To,di fronte al Carrefour).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sarà permesso o verremo brutalmente malmenati?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Andrea Salutari - Coordinatore prov. Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo di seguito il comunicato stampa ufficiale diramato oggi dai Punkreas:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stendiamo il presente comunicato per rendere pubblica la gravissima situazione che ci ha visto involontari protagonisti nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2011 presso l'Euro Hotel di Nichelino, alle porte di Torino.&lt;br /&gt;Dopo il concerto dei Punkreas tenutosi presso il Free Music Festival di Nichelino, ci dirigiamo verso l'albergo insieme alla crew e ai rapper Anti L'Onesto e Dj Noko che hanno chiuso la serata e che viaggiano con noi. Arrivati sul posto, attorno alle ore 02:00 constatiamo la presenza di militari in divisa – carabinieri – che presidiano l'entrata e immediatamente ci si approcciano con modi poco amichevoli. Veniamo inoltre a conoscenza del fatto che l'albergo ospita un alto numero di carabinieri (70-100), presumibilmente destinati a servizio di O.P. in Val di Susa, dove il giorno precedente si sono avuti duri scontri con ampio uso di lacrimogeni contro i manifestanti. Alcuni di noi, come da consolidata tradizione, si ritrovano nella camera di Paletta per parlare del concerto appena effettuato e fare gli ultimi saluti prima di raggiungere le rispettive stanze. Dopo circa un'ora, il gruppetto si scioglie e restano nella stanza solo Paletta, Gagno e il fonico Gianluca Amen, che continuano a chiaccherare.&lt;br /&gt;Quando sono circa le 03:30, senza aver avuto peraltro alcun avviso o richiamo né dalla direzione né dagli ospiti delle stanze confinanti, i 3 sentono dapprima bussare violentemente alla porta e subito dopo cominciano ad avvertire difficoltà respiratorie che in breve diventano sempre più pronunciate, unitamente a bruciore intensissimo a gola e occhi. In breve, si rendono conto che qualcuno sta pompando gas urticante da sotto la soglia della porta della camera. Sentendo rumori e grida di sfida e di scherno dall'esterno, e nonostante la situazione sia resa anche più grave dall'impossibilità di aprire completamente la finestra della camera , i 3 decidono di non uscire, per timore di aggressioni fisiche. Si chiudono &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--MbAxacA1NA/TgydSaeogFI/AAAAAAAACj8/mH3Kpvw9vI0/s1600/07_58_bso_f1_1699_medium.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 294px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--MbAxacA1NA/TgydSaeogFI/AAAAAAAACj8/mH3Kpvw9vI0/s320/07_58_bso_f1_1699_medium.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624042974349918290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;momentaneamente nel bagno, sperando così – e con l'ausilio degli asciugamani bagnati – di limitare i danni e resistere a quello che sembra un vero e proprio assalto.&lt;br /&gt;Immaginatevi 3 persone chiuse in una camera satura di gas iniettato dall'esterno da un numero indefinito ma alto di militari che gridano di volersi vendicare di un tono di voce – a loro detta – troppo alto. Nel frattempo qualcuno nelle stanze vicine sente qualcosa. Il primo ad affacciarsi è Anti, che subito si trova la strada sbarrata da tre militari in borghese, muniti di manganello .Il rapper viene schiaffeggiato, malmenato e spinto nel bagno. Gli viene intimato di non uscire dalla stanza e di "farsi i cazzi suoi". A questo punto si sveglia il band manager Ruvido che si rende subito conto della gravità della situazione e chiama immediatamente ambulanza e carabinieri di Nichelino. Nel frattempo band e crew si compattano per affrontare la situazione. Solo a quel punto, rendendosi conto di avere a che fare con persone che potrebbero godere di attenzione mediatica, i militari cambiano repentinamente atteggiamento tentando di minimizzare l'accaduto. Appaiono graduati che si offrono insistentemente di trovarci dapprima delle nuove camere, poi addirittura un nuovo hotel. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-zgGlGMpGSGQ/Tgyd7fOH_cI/AAAAAAAACkE/3spcJX6Q_5o/s1600/no%2Btav.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zgGlGMpGSGQ/Tgyd7fOH_cI/AAAAAAAACkE/3spcJX6Q_5o/s320/no%2Btav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624043679997492674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente rifiutiamo, raccogliamo i nostri bagagli e ripartiamo da Torino con destinazione casa. Abbiamo deciso di rendere noto l'accaduto non solo perché di per sé vergognoso e meritevole di suscitare indignazione, ma anche perché abbiamo avuto la netta sensazione che le cose sarebbero precipitate ulteriormente se non avessimo dato velocemente l'impressione di avere immediati e sufficientemente influenti contatti esterni (agenzia, ufficio stampa, avvocato). Per una lunghissima mezz'ora noi, e in particolare i 3 chiusi in camera ci siamo sentiti come devono essersi sentiti Uva, Cucchi, Aldrovrandi, e tanti, tantissimi, troppi altri finiti senza possibilità di difendersi nella mani di chi abusa del suo potere per scopi che nulla hanno a che vedere con l'ordine pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punkreas e Crew&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/HS91Jv3N8ig" allowfullscreen="" width="480" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4013202209143000341?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4013202209143000341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4013202209143000341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4013202209143000341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4013202209143000341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/lunedi-le-minacce-mercoledi.html' title='Lunedì le minacce, mercoledì l&apos;aggressione, venerdi RESISTENZA NO TAV'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qIiXE_pO3q4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-7387346885549442837</id><published>2011-06-30T07:24:00.001-07:00</published><updated>2011-06-30T07:25:45.377-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Appello: Lotta per noi contro la precarietà e la legge 30</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FRdsmDZswCc/TgyHSUQoFRI/AAAAAAAAAXQ/tt7CpbC997c/s1600/Prova%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 275px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FRdsmDZswCc/TgyHSUQoFRI/AAAAAAAAAXQ/tt7CpbC997c/s320/Prova%2B2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624018783424746770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La vera opposizione in questo paese si fa in piazza con la lotta e non in Parlamento.&lt;br /&gt;La politica si riempie la bocca di tante buone intenzioni e battaglie politiche, ma alla prova dei fatti dimostra il completo servilismo ad un sistema capitalistico che violenta il popolo spogliandolo di ogni diritto e persino della dignità umana. Anno dopo anno assistiamo ad una sistematica distruzione e impoverimento dei diritti conquistati con il sudore e la lotta nei decenni passati. La precarietà ha tolto la fiducia ad un’intera generazione che tra un ricatto ed un altro ha perso la speranza nel futuro. L’aggravarsi della crisi del capitalismo ha incrementato la povertà mentre la disoccupazione giovanile ha superato il 30%. I media trascurano totalmente l’effetto della precarietà, l’abbandono del lavoratore da parte dello stato, la solitudine sociale che sfocia nell’aumento consistente di suicidi per mancanza di reddito e lavoro che vanno ad aggiungersi alla cifra sempre più terribile delle morti bianche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I lavoratori debbono rendersi conto delle cause della crisi e prepararsi per una vera guerra: consapevole, pianificata e organizzata che conduca al rovesciamento del potere&lt;/span&gt;”Aleka Papariga, leader del Kke&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo vittime di una guerra sociale che ha ben pochi precedenti. Dobbiamo prendere coscienza che siamo noi le pedine di questo campo di battaglia. La scelta non è tra il combattere o il tentennare perché la precarietà e la distruzione dei diritti dei lavoratori stanno già infliggendo grosse perdite sociali, a partire dalla nostra generazione. La scelta è tra il morire combattendo o il morire disertando codardamente la lotta. Non possiamo più esitare: è questo il momento della lotta.&lt;br /&gt;Solo combattendo possiamo vincere, e solo vincendo possiamo vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi proponiamo un gruppo di lavoro che agisca come un montante. Un agire dal basso che colpisca i poteri forti che sono in cima al sistema. Un gruppo aperto e condiviso che costruisca le basi per il referendum contro la legge 30 ed una legge di iniziativa popolare contro le delocalizzazioni e che sappia integrare una serie di rivendicazioni per il popolo che lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo lanciamo un appello rivolto in particolar modo alla base del nostro partito, Rifondazione Comunista, e alla Federazione della Sinistra che nel 2009 annunciò la campagna referendaria per abrogare la legge 30.  Un annuncio che si è fermato alle sole promesse, senza alcun riscontro nella realtà. Una mancanza di coraggio che, visto i risultati dei referendum di quest’anno, hanno dimostrato l’inefficacia di un gruppo dirigente poco incline alla lotta.&lt;br /&gt;In questi giorni Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC, ha ribadito la proposta.&lt;br /&gt;Una sinistra forte e credibile deve avere il coraggio di fare quello che proclama, per questo ci rivolgiamo innanzitutto alla base dei partiti e movimenti comunisti ed anticapitalisti presenti in Italia, al sindacalismo di base e a tutti coloro che ne sono interessati, affinché tutti insieme possiamo costruire un gruppo di lavoro che possa lottare per la nostra sopravvivenza politica e sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il nostro partito saprebbe combattere e vincere su qualunque terreno, chiamando all’unità e alla lotta tutte le forze popolari e democratiche, come abbiamo saputo fare nei momenti più ardui e difficili&lt;/span&gt;” (Berlinguer)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aderire all’appello e ai gruppi di lavoro scrivici: stopallaprecarieta@libero.it&lt;br /&gt;Link: http://stopprecarieta.blogspot.com/2011/06/appello-lotta-per-noi-contro-la.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-7387346885549442837?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/7387346885549442837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=7387346885549442837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7387346885549442837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7387346885549442837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/appello-lotta-per-noi-contro-la.html' title='Appello: Lotta per noi contro la precarietà e la legge 30'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FRdsmDZswCc/TgyHSUQoFRI/AAAAAAAAAXQ/tt7CpbC997c/s72-c/Prova%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6733751814947170835</id><published>2011-06-28T04:30:00.001-07:00</published><updated>2011-06-28T12:31:37.996-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>I Giovani Comunisti continuano la lotta No Tav e invitano tutti alla manifestazione nazionale di Domenica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-MrV2Mnpd8xc/Tgm7fdz9UxI/AAAAAAAAAXI/N4_aiWZwfpk/s1600/no%2Btav.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 302px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-MrV2Mnpd8xc/Tgm7fdz9UxI/AAAAAAAAAXI/N4_aiWZwfpk/s400/no%2Btav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623231759001670418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Compagni, come molti di voi sanno, da più di un mese (negli estremi  limiti delle nostre forze) abbiamo partecipato al presidio della Libera  Repubblica della Maddalena. Il clima di tensione è alto e hanno tentato  (riuscendoci in parte) di innervosire e stancare il movimento. Il nostro  impegno è stato utile al movimento, ma ovviamente non sufficiente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Durante   l'aggressione di domenica notte eravamo l'unica giovanile di partito   presente e Paolo Ferrero è stato l'unico segretario di partito presente.  Non vi stupite. Tutti gli altri partiti vogliono la TAV a tutti costi.  Da  questa parte della barricata siamo rimasti solo noi: i più fieri!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2000  agenti in assetto di guerra che hanno spazzato violentemente via un  presidio pacifico di cittadini. L'area bombardata era stata legalmente  pagata, il che fa ben capire lo stato della nostra democrazia.  Salvaguardare la salute, l'ambiente e lo spreco di denaro pubblico non è  tollerato per i potenti. I loro interessi devono andare avanti a  qualsiasi costo, sono pronti a tutto come a Genova 2001. I nostri  compagni ora stanno quasi tutti bene, ma sono tutt'ora spaventati dalla  ferocia della polizia. Soprattutto dalla caccia all'uomo continuata nei  boschi, dove i no tav erano in fuga. La violenza di stato è l'unico  mezzo che avevano per imporre una decisione nata per i soliti interessi  dei pochi. Ringraziamo tutti per la solidarietà ai nostri compagni,  compagni fieri e duri a perdere. Ringraziamo tutti quei compagni che in  tutta Italia hanno presidiato per i No Tav. Vi abbiamo sentito vicini e  soprattutto ci avete fatto sentire fieri di appartenere a questo  organizzazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noi non abbiamo cambiato idea, anzi. Ne siamo  ancora più convinti. Continueremo a stare in prima linea contro questa  opera inutile e dannosa per la salute.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domenica di sarà la manifestazione nazionale a Chiomonte&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=247534591926970" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.facebook.com/event.php?eid=24753459192697&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Invitiamo tutti i compagni a salire per la democrazia e per la Libera Repubblica della Maddalena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lanciamo   un appello a tutti i Giovani Comunisti, ma non solo. Domenica ci sarà   una manifestazione nazionale a Chiomonte. Se volete un week end di  lotta  (dettagli non annunciabili su internet) vi invitiamo a salire ed   aggregarvi a noi! Se vi portate un sacco a pelo possiamo ospitarvi già   da sabato notte nella nostra Federazione. Avvisateci presto per poter   organizzare le macchinate! (fate girare)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I Giovani Comunisti e tutta la Federazione della Sinistra parteciperanno in massa.  Siete tutti invitati&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="440" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/qIiXE_pO3q4" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6733751814947170835?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6733751814947170835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6733751814947170835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6733751814947170835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6733751814947170835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/i-giovani-comunisti-continua-la-lotta.html' title='I Giovani Comunisti continuano la lotta No Tav e invitano tutti alla manifestazione nazionale di Domenica'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MrV2Mnpd8xc/Tgm7fdz9UxI/AAAAAAAAAXI/N4_aiWZwfpk/s72-c/no%2Btav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1152530948715391860</id><published>2011-06-27T05:21:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T01:38:22.146-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>E questa la chiamate democrazia?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-EVjHrpxgqF0/Tgh4rbjXBeI/AAAAAAAAAXA/OfGEvJE86k4/s1600/no%2Btav.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 302px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-EVjHrpxgqF0/Tgh4rbjXBeI/AAAAAAAAAXA/OfGEvJE86k4/s400/no%2Btav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622876822297839074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La polizia ha caricato in Val di Susa. I Giovani Comunisti Torino sono tutt'ora in fuga, nell'unico sentiero lasciato libero dalla polizia. Compagni che sapevano a cosa andavano in contro e NON SI SONO TIRATI INDIETRO. Speriamo che i compagni riusciranno a tornare a casa al più presto. Nei prossimi giorni pubblicheremo un racconto sul campo della guerriglia e diffonderemo un'esperienza diretta su Tele 2.0&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati inondati di email di solidarietà che pubblichiamo qui di seguito&lt;br /&gt;Ringraziamo tutti per la vicinanza, ma ribadiamo...&lt;br /&gt;Hanno vinto una battaglia, non la guerra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per dare la propria solidarietà scrivete a: gc-torino@libero.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Piena solidarietà ai compagni GC presenti in val di susa,da parte mia e del circolo GC "Alberto Giannini" della montagna pistoiese.&lt;br /&gt;-GRANDI GRANDI GRANDI!!! S.M.&lt;br /&gt;-  Complimenti da Asti ragazzi, siamo orgogliosi di voi e degli sforzi che state facendo, e personalmente un pò mi vergogno di essere stato al sicuro nella mia casa oggi...sono certo che se mai si dovesse riuscire a bloccare, a rallentare ulteriormente, il processo di devastazione della Valle, sarà stato anche merito vostro. E mi auguro che gli abitanti della valle si rendano conto di chi è con loro veramente e di chi è con loro a proclami soltanto o a corrente alternata...Un saluto a pugno chiuso.Nicolò Ollino, GC Asti&lt;br /&gt;-Solidarietá da tutti le persone aderenti a questi organismi:&lt;br /&gt;- circolo PRC Castelfiorentino - Montaione (Firenze)&lt;br /&gt;- GC bassa Valdelsa (Castelfiorentino - Montaione - Certaldo - Gambassi)&lt;br /&gt;- Mensile comunista "ViceVersa"&lt;br /&gt;- Spazio.Sociale - Castelfiorentino (FI)&lt;br /&gt;- Massima solidarietà da Palermo! State dimostrando un grosso coraggio nel fronteggiare in modo così aperto le minacce padronali! Vi auguro che non succeda niente di male e onore alla vostra resistenza! M.D.G.&lt;br /&gt;-compagni, la mia, e dei compagni che rappresento, più totale vicinanza, ma soprattutto ringraziamento per quello che state facendo. Siete il simbolo di un partito che lotta e che non si arrende e che, per dio, sa combattere con le unghie e con i denti. Possono lanciare tutti i lacrimogeni che vogliono, ma tanto non vincono. Non avete manganelli in mano, ma avete la forza delle idee comuniste in testa e quelle vincono sempre. A presto e un abbraccio comunista Francesco D'Agresta&lt;br /&gt;-A nome dei Giovani Comunisti della provincia di Cuneo, vi esprimo tutta la mia solidarietà e del partito tutto. Questa mattina abbiamo seguito con preoccupazione l'aggresione poliziesca ai danni del presidio della Maddalena.&lt;br /&gt;Non vi abbiamo lasciato soli, cercando di far conoscere ciò che stava accadendo sui nostri canali di comunicazione. Certamente voi avete fatto di più, insegnando ancora una volta cosa vuol dire essere e fare i comunisti, credere nelle proprie idee sapendo di fare la cosa giusta, che oggi era stare al fianco dell'eroica popolazione valsusina. La Val di Susa è un bene comune, e come tale va difesa da speculatori e interessi criminali. Vi mandiamo un abbraccio fraterno, sperando che non vi sia successo nulla di grave. A sarà dura! Nello Fierro Coord. Gc prov. Cuneo&lt;br /&gt;-Non mollate compagni, siamo vicini a voi nella lotta!!! M.P&lt;br /&gt;-Io non più tanto giovane vi sono vicino nella lotta per la difesa della ValSusa&lt;br /&gt;e contro opere inutili e dannose. Ora e sempre resistenza.&lt;br /&gt;Forza compagni. Antonio&lt;br /&gt;- Cari compagni, avete avuto modo di toccare con mano la violenza inaudita e di vedere il vero volto del potere borghese. Siete stati capaci di svestirili di quella democrazia con cui tutti i giorni loro si mascherano. In attesa delle vostre preziose e storiche testimonianze mi sento di esprimervi la massima solidarietà, in quanto comunista e in quanto abitante di una valle. Le valli e le montagne sono da loro intese come un semplice luogo di transito privo di rispetto e di importanza, e toccherà nuovamente a noi trasformarle nella loro tomba, come già fecero i vostri nonni, degni patrioti partigiani. Saluti a pugno chiuso, Janosch Schnider Gioventù Comunista Ticinese (Svizzera)&lt;br /&gt;-compagni, sono con voi!!!! tenete duro. gisella rossi&lt;br /&gt;- Piena solidarietà ai compagni impegnati nella lotta in difesa della Val di Susa&lt;br /&gt;NON UN PASSO INDIETRO! Lucone&lt;br /&gt;-I Giovani Comunisti, il Partito della Rifondazione Comunista, la Federazione della Sinistra, i movimenti e le associazioni piemontesi che in queste ore sono vittime della brutalità poliziesca hanno la mia più sincera, partecipata e sentita solidarietà. Mi impegnerò ed attiverò personalmente per informare e mobilitare i compagni e i simpatizzanti. Marco Nebuloni Coordinamento Nazionale GC&lt;br /&gt;-la mia solidarietà alle compagne e compagni impegnati per difendere il loro territorio .T.Fuoco&lt;br /&gt;-grandi ragazzi difendiamo la nostra terra pura da quegli esseri immondi che sono al governo. R.Tommaso&lt;br /&gt;-CAROVIGNO: NO TAV... ESPRIMIAMO LA NOSTRA PIENA E VIVA SOLIDARIETA' ALLA POPOLAZIONE IN LOTTA ... !!! Rifondazione Comunista / Federazione della Sinistra di CAROVIGNO (BRINDISI) esprime la sua più profonda solidarietà ai manifestanti che hanno subito le brutali cariche della polizia nei presidi popolari della Val di Susa che si oppongono alla TAV.&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;GRANDI. PURTROPPO LA FALSA E LA MANCATA  INFORMAZIONE SU TUTTI I MEDIA E' LA VERA VERGOGNA DI QUESTO PAESE. L'UNICA VOCE  CHE HO VISTO E' STATA QUELLA DI FERRERO SU RAI NEWS 24 CHE HA SINTETIZZATO BENE  LA QUESTIONE. PURO AFFARISMO SULLA PELLE DELLA GENTE. OCCUPAZIONE MILITARE DI UN  TERRITORIO. 20 MILIARDI CHE DOVREMO PAGARE TUTTI A FRONTE DI UN CONTRIBUTO  COMUNITARIO DI 600 MILIONI PER REALIZZARE UN'OPERA SUPERFLUA. INASIO  CANAL&lt;br /&gt;-&lt;/span&gt;questa situazione è inaccettabile e degna del peggior fascismo: il governo ha voluto "festeggiare" a modo suo il decimo anniversario del G8 di Genova riproponendo il terribile copione in Val di Susa! solidarietà piena e attiva anche da Brescia!!!! Compagni in valle, siete tutti noi!!!&lt;br /&gt;Sebastiano Sorio, dei Gc Brescia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continua ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1152530948715391860?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1152530948715391860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1152530948715391860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1152530948715391860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1152530948715391860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/e-questa-la-chiamate-democrazia.html' title='E questa la chiamate democrazia?'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-EVjHrpxgqF0/Tgh4rbjXBeI/AAAAAAAAAXA/OfGEvJE86k4/s72-c/no%2Btav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1668464479096363397</id><published>2011-06-19T05:28:00.000-07:00</published><updated>2011-06-19T05:30:25.920-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Clandestinità, censura e comunicazione 2.0</title><content type='html'>&lt;b&gt;Dalla clandestinità ai piagnistei&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-F5dd0HhTjkg/Tf3OnXYGirI/AAAAAAAAAJE/Dda_8Qq2AgM/s1600/Censored.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-F5dd0HhTjkg/Tf3OnXYGirI/AAAAAAAAAJE/Dda_8Qq2AgM/s200/Censored.png" width="200" border="0" height="173" /&gt;&lt;/a&gt;Dal 2009 a venire lo spazio a noi riservato sui media si è pian piano ridotto, fino a quasi svanire. Soltanto negli ultimi mesi però esponenti di rilievo del partito hanno iniziato a denunciare una censura premeditata che vigeva già da diverso tempo. I leader dovrebbero prevenire o per lo meno intuire i fatti prossimi; invece con estrema ingenuità cadono dalle nuvole e non sono in grado di contrattaccare.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il nostro dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere un partito rivoluzionario erede del grandioso PCd’I. Un partito che ha conosciuto la clandestinità non può temere la censura mediatica, ma certamente la deve combattere con tutti i mezzi a disposizione.&lt;/b&gt; La censura mediatica è evidente e diventa “ignobile” principalmente sui media di “sinistra” (Annozero, Ballarò, Repubblica.it). Maggior spazio ci è concesso sui media di destra. Uno spazio minimo che però ci viene concesso unicamente in ottica anti Partito Democratico. Il che dimostra l’assenza libertà di stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La manipolazione dei sondaggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tHRPxU1f4VE/Tf3OpY3DfbI/AAAAAAAAAJQ/SDvTwsJ8hQw/s1600/187942_149592265100087_6902305_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-tHRPxU1f4VE/Tf3OpY3DfbI/AAAAAAAAAJQ/SDvTwsJ8hQw/s1600/187942_149592265100087_6902305_n.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La censura risulta tanto più evidente sotto elezioni dove i dati sondaggistici vengono del tutto sbugiardati dai soli dati che contano: quelli delle urne. La Federazione della Sinistra passa dunque dal 1% dei sondaggi al 3% delle comunali e addirittura al 4% delle provinciali. Voti identici ai piccoli partiti a sinistra del PD: Idv di Di Pietro e Sel di Vendola.&lt;br /&gt;Non dobbiamo cadere dalle nuvole: Idv, Sel ed altri sono la sinistra utile al sistema, all’Europa, al capitale. Spesso lo è anche il nostro partito. Ma quella piccola parte rivoluzionaria ancora intrinseca nella nostra struttura spaventa i potenti, li spaventa così tanto da operare la censura.&lt;br /&gt;Emblematici i casi ad esempio di Milano e Napoli in quest’ultima tornata elettorale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A Milano abbiamo portato alla vittoria il compagno Pisapia&lt;/b&gt;, da noi subito sostenuto. Repubblica.it ometteva la nostra lista e dava spazio alla lista borghese di Milly Moratti che non è andata oltre 1%.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A Napoli grazie al nostro appoggio in prima linea con De Magistris, abbiamo, prima sconfitto l’esponente del PD e poi quello del PDL&lt;/b&gt;: abbiamo una grande occasione per rivoluzionare Napoli con una giunta di sinistra senza PD e SEL, con Sodano (PRC) vicesindaco. La Federazione della Sinistra ha più consiglieri del PD, ma per i media non esistiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’autocritica e l’anti Federazione della Sinistra&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-W6I5I8FrzUQ/Tf3OpL5EgzI/AAAAAAAAAJM/EH1bYFQQp4w/s1600/prc1993.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-W6I5I8FrzUQ/Tf3OpL5EgzI/AAAAAAAAAJM/EH1bYFQQp4w/s200/prc1993.jpg" width="200" border="0" height="191" /&gt;&lt;/a&gt;Dobbiamo essere però completamente onesti ed autocritici. La presenza mediatica non è l’unica cosa che sta svanendo in questo partito. Sta svanendo la linea politica, gli iscritti calano e le sedi diminuiscono. Anche i voti calano, anche se tutto sommato non affondiamo come riportato prima. I media danno spazio principalmente ai partiti parlamentari con l’eccezione del progetto esterno del PD: SEL. Il M5S, elettoralmente, in molte zone d’Italia è più forte di noi, hanno scarso spazio mediatico(Grillo non è il M5S) e piangono meno di noi.&lt;br /&gt;La verità: noi siamo complici di questo silenzio mediatico.&lt;br /&gt;La FdS doveva essere un soggetto per unire, ma tutt’ora si è fermato ad un cartello elettorale, sconosciuto ai tanti, formato principalmente dal Prc - PdCI.&lt;br /&gt;I soli iscritti alla FdS si contano sulle mani, si sono moltiplicate le sigle, cancellando la parola “comunista”.&lt;br /&gt;Rifondazione Comunista + Comunisti italiani = Federazione della Sinistra&lt;br /&gt;Giovani Comunisti + FgComunistiItaliani = Alternativa Ribelle&lt;br /&gt;Non abbiamo un leader, ma diversi leader riciclati: tutti ex ministri (Ferrero – Diliberto - Salvi). Il portavoce della FdS, Rossi, è un ectoplasma messo lì ad arte, come tutta la FdS.&lt;br /&gt;A distanza di due anni in molti territori non è nata la FdS.&lt;br /&gt;In alcune città i partiti aderenti alla FdS si presentano separati,&lt;br /&gt;in altre città la FdS è per lo più un cartello elettorale tra Prc e PdCI e&lt;br /&gt;in altre realtà per fortuna la FdS è nata, seppur tra difficoltà.&lt;br /&gt;L’ultima scissione, seppur inesistente nei numeri, di Rifondazione (quella dell’Ernesto denominata “la scissione del pianerottolo”) ha nuovamente dimostrato l’inesistenza del progetto della Federazione.&lt;br /&gt;In un contesto del genere, i litigi interni tra prc e prc/ pdci sono costanti, i nostri leader a volte parlano a nome di Rifondazione o di Federazione della Sinistra e il radicamento territoriale è in calo, come i voti. &lt;b&gt;E’ davvero allucinante la censura a cui siamo sottoposti? SI, è allucinante. Ma noi gli rendiamo la partita troppo facile. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Radicamento, Formazione e Comunicazione 2.0&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Presupponendo che, un progetto che non decolla (FdS) a due anni dalla nascita va, o annientato o per lo meno totalmente ripensato, vi pongo all’attenzione una realtà sui social network.&lt;br /&gt;La pagina su FB di Rifondazione Comunista ha più seguito della pagina della FdS. Mentre la prima è aggiornata molte volte al giorno, quella della FdS è abbandonata a se stessa con qualche aggiornamento al mese. Evitando qualsiasi altro riferimento al cartello elettorale, ripropongo per l’ennesima volta la proposta al mio (ex) partito, senza entrare nel dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se i media ci oscurano tocca a noi radicare la nostra comunicazione&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sul territorio e sui nuovi mezzi di comunicazione&lt;/b&gt;, ad esempio i Social Network.&lt;br /&gt;Il radicamento territoriale è la prima cosa, purtroppo viviamo in un partito in cui esplicitamente alcuni illustri dirigenti pensano che sia più importante pagare i burocrati, che non salvare le sedi. &lt;b&gt;L’obiettivo primario è tornare alle vecchie Case del Popolo ed avere sedi in ogni territorio, in ogni quartiere&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel frattempo utilizzare tutti gli strumenti gratuiti e di massa a partire dalla rete&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il potenziamento e la vera organizzazione partitica sui media 2.0 per informare al nostro esterno le nostre denuncie e rendere accattivanti le nostre proposte per il paese.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aMayt8T_GCA/Tf3OoT6kUBI/AAAAAAAAAJI/Fy-RlLosehg/s1600/Frankestain+2.0.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-aMayt8T_GCA/Tf3OoT6kUBI/AAAAAAAAAJI/Fy-RlLosehg/s320/Frankestain+2.0.jpg" width="320" border="0" height="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La spontaneità e la mancanza di un’organizzazione nazionale disperde il tanto lavoro dei militanti che, fin’ora, hanno dato maggior visibilità ad un progetto mediaticamente assente tramite blog, profili sui social network, banner, web tv, ecc. E’ utile e necessario un’identità, un immaginario ed un’organizzazione comune sulla comunicazione. Impartire la meritocrazia, creare una modalità di aggressione mediatica e nel più breve tempo possibile costruire un gruppo di lavoro che crei formazione. Con dei semplici tutorial, noi giovani in poche ore possiamo dare vita ad un pianeta semideserto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non c’è più tempo da perdere. Radicamento, rinnovamento e comunicazione 2.0&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Salutari - Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1668464479096363397?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1668464479096363397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1668464479096363397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1668464479096363397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1668464479096363397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/clandestinita-censura-e-comunicazione.html' title='Clandestinità, censura e comunicazione 2.0'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-F5dd0HhTjkg/Tf3OnXYGirI/AAAAAAAAAJE/Dda_8Qq2AgM/s72-c/Censored.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1575844721971646079</id><published>2011-06-17T00:31:00.000-07:00</published><updated>2011-06-17T00:34:03.787-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torino'/><title type='text'>L'acqua Mobil dei GC Torino 2.0</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-mROQHNi7WF4/TfsDMAb5FoI/AAAAAAAAAW4/K2z-EgOnIzE/s1600/Acqua%2Bmobil.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 210px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mROQHNi7WF4/TfsDMAb5FoI/AAAAAAAAAW4/K2z-EgOnIzE/s400/Acqua%2Bmobil.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619088464885126786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora che abbiamo vinto portando l'affluenza a Torino oltre il 60% possiamo mostrare a tutti la nostra chiacchierata Auto Mobil che ha macinato km con un solo obiettivo: LA VITTORIA DEL SI!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1575844721971646079?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1575844721971646079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1575844721971646079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1575844721971646079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1575844721971646079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/lacqua-mobil-dei-gc-torino-20.html' title='L&apos;acqua Mobil dei GC Torino 2.0'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mROQHNi7WF4/TfsDMAb5FoI/AAAAAAAAAW4/K2z-EgOnIzE/s72-c/Acqua%2Bmobil.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-129395770522336639</id><published>2011-06-10T07:11:00.001-07:00</published><updated>2011-06-10T07:15:33.349-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antifascismo'/><title type='text'>Solidarietà ai compagni del CSA Murazzi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-naa_ntfDbgE/TfImJzf5H4I/AAAAAAAAAWw/AEdh1YcaB2M/s1600/Pasqua%2Bun%2Bcorno.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 234px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-naa_ntfDbgE/TfImJzf5H4I/AAAAAAAAAWw/AEdh1YcaB2M/s320/Pasqua%2Bun%2Bcorno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616593635169083266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il partito dell’amore, più comunemente detto PDL, a Torino ed in Piemonte sta vivendo un momento di grave difficoltà, sancito dal pessimo risultato alle ultime comunali (18%). In questi giorni sono coinvolti in due gravi scandali: tangenti sulla sanità che hanno portato le dimissioni dell’assessore Ferrero mentre alcuni loro esponenti sono riportati nell’inchiesta “Minotauro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un contesto così disdicevole quali sono le loro priorità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scortati dalle forze dell’ordine violano la legge tre volte: entrando in uno spazio (CSA Murazzi) legalmente concesso dal 1989, rubando qualche attrezzatura musicale e imbrattando con scritte nazifasciste “Partigiani infami”, “Onore a Mussolini”, ecc. L’impresa pagliacciata è stata eseguita dai giovani del PDL, con la presenza di istituzionali del partito, a partire dal capogruppo in comune Marrone, già in passato denunciato per rissa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per certi elementi è impossibile nascondere dietro le istituzioni il loro reale spirito fascista.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piena solidarietà ai compagni del CSA Murazzi che proprio in questi giorni sono impegnati con il loro Info Aut festival. Uno spazio critico che a qualcuno evidentemente dà fastidio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Garibaldi, brigate d'assalto, tu che sorgi dall'italo cuore, per la patria, la fede e l'onore contro chi maledetto tradì.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-129395770522336639?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/129395770522336639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=129395770522336639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/129395770522336639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/129395770522336639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/il-partito-dellamore-piu-comunemente.html' title='Solidarietà ai compagni del CSA Murazzi'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-naa_ntfDbgE/TfImJzf5H4I/AAAAAAAAAWw/AEdh1YcaB2M/s72-c/Pasqua%2Bun%2Bcorno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-7494365592214923352</id><published>2011-06-08T04:58:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T05:09:45.780-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>GANO’ PERU’/HA VINTO IL PERU’</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Adm8QHUp4pM/Te9l9DkvHkI/AAAAAAAAAWY/THlwSnrTAcY/s1600/c7c59ea1a326540cef0e6a7067001e49-APTOPIX%2BPeru%2BElections.JPEG"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Adm8QHUp4pM/Te9l9DkvHkI/AAAAAAAAAWY/THlwSnrTAcY/s320/c7c59ea1a326540cef0e6a7067001e49-APTOPIX%2BPeru%2BElections.JPEG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615819359960112706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I risultati elettorali che arrivano dal Perù non possono che rallegrare  tutti coloro che lottano per un’America Latina libera dal giogo  dell’imperialismo, in pace e con giustizia sociale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In un  ballottaggio parecchio sofferto, Ollanta Humala, candidato di Gana Perù è  stato eletto presidente del paese andino con circa tre punti  percentuali di distacco (circa mezzo milione di voti) dalla sfidante  Keiko Fujimori. Ballottaggio sofferto e incerto fino all’ ultimo, con  sondaggi pre- elettorali che assegnavano praticamente le stesse  possibilità di vittoria ai due candidati, indicando come vincente ora  l’uno, ora l’altro. E questa è forse l’unica nota dolente di una  campagna elettorale durissima, molto polarizzata, in un paese  sicuramente non fra i più progressisti dell’ America Latina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fa  davvero male sapere che fra il sopruso e la speranza siano intercorsi  così pochi voti&lt;/span&gt;. La polarizzazione peraltro non nasceva tanto dalla  connotazione dell’ esponente di sinistra, che anzi ha impostato la  campagna su toni più moderati di quella del 2006, quanto dalla  eccezionalità –in negativo- della sfidante Keiko Fujimori. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La candidata  di Fuerza 2011, seconda nella prima tornata elettorale dopo Ollanta, è  infatti la figlia del dittatore omonimo, cha attualmente si trova in  carcere per assassinio, violazioni dei diritti umani e corruzione&lt;/span&gt;.  Riuscendo a sorpresa a prevalere sugli altri candidati di destra, Keiko  ha dimostrato che l’eredità del periodo dittatoriale è tutt’altro che  liquidata, e che la borghesia compradora di Lima è  ancora in gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, che regna incontrastata come forza sociale egemonica nel campo  neoliberista. Addirittura, la sua partecipazione al ballottaggio ha  fatto sì che candidati sconfitti (dalle varie sfumature di  centro/destra) hanno chi più chi meno appoggiato Humala, pur essendo  senza dubbio organici allo schieramento filo-USA e liberista. Questo per  dare un idea del clima di autentico terrore che l’idea del "ritorno del  fujimorismo" provoca pure fra intellettuali (e politici) come il premio  Nobel 2010 Vargas Llosa, colonna portante del punto di vista yankee in  Latinoamerica. Ma anche per dare un idea dello “scollamento” che c’è  stato fra le elite, fra la pancia dell’elettorato urbano ancora  desideroso di imperare “manu militari” e lo stesso ceto politico più  moderato che pure li intendeva rappresentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;De facto, il neo  presidente Humala si trova con un paese quasi diviso a metà. Diviso fra  chi giustamente reclama un trattamento più equo per il terzo abbondante  di popolazione che ancora si dibatte fra le spire della miseria e coloro  che ancora non si rassegnano alla perdita di uno stato che assieme alla  Colombia era la quinta colonna dell’ “Imperio yanqui” nel continente&lt;/span&gt;.  Interessi troppo confliggenti per essere tutelati entrambi da una  mediazione. Ed ecco allora il perchè di una campagna elettorale senza  esclusione di colpi, che pare continuare anche nel conteggio e  addirittura dopo la proclamazione del vincitore. Ora la maggioranza  relativa conquistata da Gana Perù al parlamento proverà, guidata da un  uomo capace e determinato come Humala, a risolvere almeno in parte  alcuni degli annosi problemi del Perù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la battaglia è ancora  lungi dall’essere vinta. Già iniziano i trucchi destabilizzanti: è  notizia di oggi il crollo della Borsa di Lima del 12,5%; tale è la  reazione dei mercati a Ollanta.  Neanche ci fosse un altro "guerrillero  heroico" da piazzare in un ministero dell' economia. Per ora non resta  che felicitarci con gli elettori di Ollanta, comprese le migliaia di  votanti residenti nel nostro paese. E augurarci che le istanze popolari  di un cambiamento vero, e conseguentemente i rappresentanti eletti da  Gana Perù, trovino i minori ostacoli possibili sulla loro strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nello  scenario continentale è possibile che questa vittoria sia una boccata  d’ossigeno per la sinistra in forte difficoltà, in specie nelle sue  componenti marxiste&lt;/span&gt; . Una sinistra smarrita dall’asse “Molotov-Von  Ribbentrop” fra il Venezuela bolivariano e socialista e la Colombia da  60 anni governata dall’oligarchia narco-paramilitare. Una sinistra  stretta fra la “Revolucion bonita” che pare aver perso almeno parte  della sua forza propulsiva, che affronta un serio problema di  burocratizzazione e le consistenti azioni repressive statunitensi, per  ora dai contorni poco chiari. Una sinistra marxista colpita dalle stesse  forze che aveva sostenuto e che –con crescenti distinguo- continua a  sostenere. Proviamo a spiegare meglio anche per chi non segue  quotidianamente le vicende sudamericane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da mesi, in Venezuela,  militanti politici baschi e colombiani vengono arrestati e estradati nei  paesi d’origine, dove vanno incontro ad un destino infame, al di fuori  dai più elementari diritti umani. Il culmine si è raggiunto qualche  settimana fa con l’arresto del giornalista Joaquin Becerra, cittadino  svedese di origini colombiane, rifugiato politico, raggiunto in volo da  un ordine di cattura e arrestato al suo sbarco in Venezuela. Un  dirigente politico bolivariano che era stato tra i pochi a scampare al  massacro dell’Union Patriotica, evidentemente non è riuscito a sottrarsi  alle maglie della “giustizia” venezuelana. Non un caso di fuoco amico,  ma una scelta deliberata di cui solo recentemente Chavez ha ammesso la  responsabilità. Estradato illegalmente, è ora in mano alla oligarchia  fascista del presidente colombiano Santos. Una campagna di licenziamenti  di giornalisti venezuelani &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-AzPj1xnvrdA/Te9mDtxoyBI/AAAAAAAAAWg/uyACm4OEAws/s1600/l14896-1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 295px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-AzPj1xnvrdA/Te9mDtxoyBI/AAAAAAAAAWg/uyACm4OEAws/s320/l14896-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615819474367727634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che denunciavano questo fatto chiude per ora  questa triste vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano diplomatico, ad oggi, i  risultati delle forze progressiste non sono migliori: l’Honduras del  dittatore Porfirio Lobo, con la mediazione dell’ asse  Colombia/Venezuela, è in procinto di tornare nell’ OAS, mentre il  golpista Micheletti si gode l’impunità. In cambio, la promessa solenne  degli eversori golpisti di cessare gli omicidi e le violenze contro  giornalisti e organizzazioni popolari.  E ancora le promesse di un  assemblea costituente e di riconoscere le opposizioni. Ad oggi,  i  golpisti ottengono il petrolio e gli accordi commerciali pre-2009, e le  masse popolari inermi ottengono le promesse di chi gli ha fatto contro  un colpo di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche Zelaya era stato eletto, e -se  possibile- era ancora meno di sinistra del neopresidente peruviano. E’  in questo contesto che giunge l'elezione del presidente Humala, e a  questo punto capirete perchè a lui e a coloro che lo hanno sostenuto,  compresi i comunisti, i più sentiti auguri servano davvero. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Lingera, Responsabile Esteri GC Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-7494365592214923352?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/7494365592214923352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=7494365592214923352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7494365592214923352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7494365592214923352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/06/gano-peruha-vinto-il-peru.html' title='GANO’ PERU’/HA VINTO IL PERU’'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Adm8QHUp4pM/Te9l9DkvHkI/AAAAAAAAAWY/THlwSnrTAcY/s72-c/c7c59ea1a326540cef0e6a7067001e49-APTOPIX%2BPeru%2BElections.JPEG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-2539456688161322879</id><published>2011-05-29T12:36:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T02:29:31.618-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><title type='text'>Il futuro del partito nelle mani dei giovani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-VGjk2FxZLwI/TeNhsUoyiMI/AAAAAAAAAWM/0XPs-0XSGZA/s1600/il%2Bfuturo%2Bdel%2Bpartito%2Bnelle%2Bmani%2Bdei%2Bgiovani.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VGjk2FxZLwI/TeNhsUoyiMI/AAAAAAAAAWM/0XPs-0XSGZA/s320/il%2Bfuturo%2Bdel%2Bpartito%2Bnelle%2Bmani%2Bdei%2Bgiovani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612436974715701442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A Torino i Giovani Comunisti, in quella che è  oggettivamente stata una disfatta colossale, si sono battuti per quanto  potevano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il candidato più votato di RC (ex-aequo) nelle  elezioni circoscrizionali è un nostro compagno: Guido Salza&lt;/span&gt; con 70  preferenze nella 8. E' anche il giovane della FdS più votato, nonchè il  terzo candidato FdS con più preferenze (primo un indip, poi un PdCI)  alle elezioni di questi mini-parlamentini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il nostro candidato  al consiglio comunale, Dario Fanton, è il giovane della FdS più votato.  &lt;/span&gt;Inoltre riesce a prendere comunque più preferenze di un ex senatore  come Turigliatto e non è poi così distante da quello che era il  capolista FdS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. I nostri candidati alle elezioni di circ.  totalizzano poco più di 160 preferenze. In particolare a San Salvario,  il quartiere dove siamo più radicati, ne raccogliamo 105 sulle 245 circa  espresse nella lista FdS e su 575 voti assoluti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quasi metà di chi ha  scelto un candidato a San Salvario ha votato per un GC,&lt;/span&gt; in generale  quasi il 20% di chi ha votato per la FdS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Torino è stato un  disastro e, sia chiaro, ne siamo corresponsabili in parte. Abbiamo  condiviso la scelta di andare da soli, non essendo per noi digeribile  l'alleanza con Fassino-Marchionne dopo l'impegno per il NO al  referendum. Non è però solo questo ad essere andato male e lo ribadiremo  nelle sedi opportune. Come GC teniamo però a sottolineare il nostro  contributo militante e, inaspettatamente per chi ci ritiene solo una  pagina di FB, anche elettorale al Partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo "Peo" Cavallaro - Ambasciatore dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/76nrqknfQZ4" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/qELnitz4B_8" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-2539456688161322879?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/2539456688161322879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=2539456688161322879' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/2539456688161322879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/2539456688161322879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/il-futuro-del-partito-nella-mani-dei.html' title='Il futuro del partito nelle mani dei giovani'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VGjk2FxZLwI/TeNhsUoyiMI/AAAAAAAAAWM/0XPs-0XSGZA/s72-c/il%2Bfuturo%2Bdel%2Bpartito%2Bnelle%2Bmani%2Bdei%2Bgiovani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5432096879972135627</id><published>2011-05-26T13:13:00.000-07:00</published><updated>2011-05-26T13:15:34.813-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Tsunami politico-sociale in Euskal Herria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-f_Suuq-mmKI/Td60sfYEfgI/AAAAAAAAAWE/JIGETERe8GQ/s1600/247984_220563781304472_100000525542629_834956_5217002_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 222px; height: 215px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-f_Suuq-mmKI/Td60sfYEfgI/AAAAAAAAAWE/JIGETERe8GQ/s320/247984_220563781304472_100000525542629_834956_5217002_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611120862179917314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tsunami politico-sociale alle elezioni comunali e provinciali nei 4  territori del Paese Basco 'spagnolo': 22% per Bildu, la coalizione  formata da sinistra indipendentista, nazionalisti di sinistra (Eusko  Alkaltasuna) e Alternatiba (scissione della sezione basca di Izquierda  Unida).&lt;/span&gt; Bildu diviene la prima forza per numero di consiglieri eletti  (1138 contro gli 882 dei democristiani del PNV, che pure ottengono il  23%). Arretra al 2,2% Aralar, scissione ‘pacifista’ di Batasuna.&lt;p&gt; Questa  massiccia affermazione e il ritorno nelle istituzioni locali avrà  sicuri effetti nelle amministrazioni di comuni e province. Gli eletti di  Bildu, espressione anche di comitati, associazioni, sindacati, hanno  già dichiarato di voler contrastare progetti come Alta Velocità,  inceneritori ed altri progetti devastanti il territorio e di voler  puntare su progetti alternativi rispettosi di ambiente e diritti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; C'è  però chi teme che Madrid possa cancellare questa netta e storica  affermazione della sinistra indipendentista con le norme da apartheid  politico varate ad hoc, in questi anni, contro la sinistra  indipendentista: ad es., come già avvenuto in passato, sospendendo gli  eletti indipendentisti e inabilitando i sindaci che si vedessero  accusati di contiguità a qualsiasi titolo con ETA&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5432096879972135627?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5432096879972135627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5432096879972135627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5432096879972135627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5432096879972135627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/tsunami-politico-sociale-in-euskal.html' title='Tsunami politico-sociale in Euskal Herria'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-f_Suuq-mmKI/Td60sfYEfgI/AAAAAAAAAWE/JIGETERe8GQ/s72-c/247984_220563781304472_100000525542629_834956_5217002_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5332738362197145116</id><published>2011-05-26T06:12:00.000-07:00</published><updated>2011-05-26T08:17:31.082-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Fincantieri, la nave della protesta va</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PXnudozEHyA/Td5SEOYC4FI/AAAAAAAAAV8/ZxB0zCqBcyE/s1600/La%2Bnave%2Bdella%2Bprotesta%2Bva.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 237px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PXnudozEHyA/Td5SEOYC4FI/AAAAAAAAAV8/ZxB0zCqBcyE/s320/La%2Bnave%2Bdella%2Bprotesta%2Bva.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611012418282119250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Consideriamo criminale la decisione di chiudere i due cantieri  (Castellammare e Sestri Ponente), di spostare le attività di costruzione  navale e degli addetti, da Riva Trigoso al cantiere del Muggiano e  troviamo folle la riorganizzazione, di tutti i cantieri, decisa che  prevede un taglio di oltre 2.500 posti di lavoro nel Gruppo più altre  migliaia nell’indotto. Non c'è traccia di un rilancio dell’iniziativa  industriale.&lt;br /&gt;Condanniamo l'immobilismo del governo e la risposta selvaggia e mentecatta delle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I  Giovani Comunisti Torino 2.0 esprimono per questo  la più profonda  solidarietà e vicinanza agli operai Fincantieri che hanno manifestato  nelle strade e nelle piazze di Genova, resistendo alle cariche della  polizia e occupato il Comune a Castellammare di Stabia. La vostra lotta è  anche la nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/vceG3rGEjho" allowfullscreen="" width="480" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rifondazionegenova.org/Joomla_1.5.20_ita-Stable/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=917%3Ala-lotta-dei-lavoratori-fincantieri&amp;amp;catid=43%3Aopinioni&amp;amp;Itemid=54"&gt;Il contributo dei Giovani Comunisti di Genova&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5332738362197145116?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5332738362197145116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5332738362197145116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5332738362197145116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5332738362197145116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/fincantieri-la-nave-della-protesta-va.html' title='Fincantieri, la nave della protesta va'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PXnudozEHyA/Td5SEOYC4FI/AAAAAAAAAV8/ZxB0zCqBcyE/s72-c/La%2Bnave%2Bdella%2Bprotesta%2Bva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4205466095183573678</id><published>2011-05-22T07:22:00.000-07:00</published><updated>2011-05-22T03:02:09.474-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>La battaglia dell'acqua</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/x1xbvB5NXjw" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiti, multinazionali, banche e i soliti imprenditori con gli agganci giusti stanno mettendo le mani sulle aziende pubbliche dell'acqua e sui rubinetti di milioni d'italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi difendiamo la gestione pubblica dell'acqua promuovendo il controllo e la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni su un bene comune di vitale importanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COMBATTIAMO LA BATTAGLIA PER L'ACQUA PUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo ha paura del popolo. E' il momento di schierarsi, di partecipare, di condividere,&lt;br /&gt;di lottare. Impugniamo le uniche armi che abbiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOTA 2 SI PER L'ACQUA PUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-s58-kmmeEHA/TXOm9k-SwOI/AAAAAAAAATk/qbnwpib2ooo/s1600/la%2Bbattaglia%2Bdell%2527acqua.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 296px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-s58-kmmeEHA/TXOm9k-SwOI/AAAAAAAAATk/qbnwpib2ooo/s400/la%2Bbattaglia%2Bdell%2527acqua.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580987940069359842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4205466095183573678?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4205466095183573678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4205466095183573678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4205466095183573678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4205466095183573678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/la-battaglia-dellacqua.html' title='La battaglia dell&apos;acqua'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/x1xbvB5NXjw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4569826585528197764</id><published>2011-05-19T11:02:00.000-07:00</published><updated>2011-05-20T00:12:05.478-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Elezioni 2011 - L'agonia dei comunisti, il caso Torino e il rinnovamento 2.0</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-s4FZ8mQmt5M/TdULY9QexXI/AAAAAAAAAGg/eCuvvUN7L-I/s1600/1+festa+fds+banchetto+gc.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-s4FZ8mQmt5M/TdULY9QexXI/AAAAAAAAAGg/eCuvvUN7L-I/s320/1+festa+fds+banchetto+gc.jpg" width="320" border="0" height="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Amministrative 2011 - L'analisi che non ti aspetti. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;E' dal 2006 che ogni tornata elettorale è una botta al cuore nella peggiore delle ipotesi, una boccata di ossigeno nella migliore. Ma è dal 2006 (scusatemi se da giovane non la prendo troppo alla lontana) che la  sinistra, a livello nazionale esclusi i singoli e vitali casi è marginata e non egemone nella società, tanto meno nella coalizione di centro-sinistra. &lt;b&gt;E' dal 2006 che i comunisti lottano per sopravvivere e non per cambiare lo stato di cose presenti, una lotta che in questi cinque anni, causa pessima gestione dei dirigenti, si sta trasformando in agonia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Parlo di coalizione di centro-sinistra perchè smentendo la tesi di Chianciano '08, la FdS da tempo ha deciso che la sopravvivenza la si può ottenere soltanto in alleanza: se possibile con una coalizione di sinistra, se questa via non è percorribile appoggiando il Partito Democratico. Un Deja vu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato delle urne a livello nazionale è chiaro: il Partito Democratico diventa  il primo partito d'Italia, il terzo polo è solo un UDC allargato. La sinistra è immobile. L'elettorato di sinistra è da anni ancorato a quel 10% suddiviso nei 2 partiti di sinistra (FdS e SEL), nel partito di Di Pietro (con un'ala di sinistra minoritaria capeggiata da De Magistris) e con qualche voto disperso da Grillo.&lt;br /&gt;Anche questa tornata elettorale ha dimostrato come l'elettorato di sinistra non è in aumento, ma si sposta di elezione in elezione da un partito all'altro, come dimostra il -40% dell'IDV. La conflittualità a sinistra, spesso manovrata dal PD, permette ai democratici di diventare il primo partito d'Italia.&lt;br /&gt;Il vecchio elettorato di Rifondazione pre '98 era un voto di protesta (finito tra Grillo e Idv), un voto movimentista (sparso un po' qua e là), un voto generico di sinistra (finito in SEL) e un voto comunista ed anticapitalista che segue ancora la falce e martello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la domanda: lo scopo dei partiti della sinistra di sistema è quello di pescare l'elettorato di sinistra del PD ed egemonizzare quello spazio o conquistare elezione dopo elezione la parte meno fedele di quel 10% citato prima? Certo, entrambi! Ma da anni vediamo solo il secondo fenomeno.&lt;br /&gt;Premesso che l'ala di Sinistra dell'IDv è minoritaria (Di Pietro, l'ex vicesegretario regionale Scilipoti o Razzi sono di sinistra?) ecco i dati nazionali dei tre partiti a queste amministrative:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provinciali IdV 4,8% FdS 4,1% Sel 4,1%&lt;br /&gt;Comunali Sel 4,7% IdV 3,9% FdS 2,7%&lt;br /&gt;Alle politiche il voto utile potrebbe sensibilmente schiacciare questi dati, proprio come successe nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo penso che sono solo due i semi vincitori di questa tornata elettorale.&lt;br /&gt;Il Partito Democratico e Fausto Bertinotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito Democratico, nonostante tutte le sue contraddizioni, è diventato il primo partito d'Italia, grazie al crollo del PDL.&lt;br /&gt;A Torino fa il 34,5%, a Milano il 28,5%, a Bologna il 38%. Il partito che doveva spaccarsi esce vittorioso, nonostante alcune pessime figure come il caso Napoli. Soltanto il Partito Democratico può battere le destre, a sinistra del centrosinistra è svanito lo spazio politico. Ora aspettiamo l'esito dei tre principali ballottaggi, se vincerà il centro sinistra il PD si troverà con un elettorato che desiderà un partito più socialdemocratico. Se perderà passerà la linea Veltroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bertinotti, nonostante il grande aiuto dei media che censurano la FdS e pompano il progetto SEL, vede il suo giocattolino fermo al 4%. Ma continua ad aleggiare il suo fantasma. Un solo partito alla sinistra del PD, unito, plurale, forte, con dentro un po' di tutto, in grado di raccogliere il voto di sinistra dell'elettorato PD. Un progetto anti comunista apprezzabile da buona parte del popolo di sinistra e funzionale al sistema che il PD ha in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo a noi. &lt;b&gt;Il nostro obiettivo è quello di costruire una forza rivoluzionaria che guardi al Socialismo XXI. L'agonia continua e non terminerà finchè con coraggio non trasformeremo il nostro agire politico, costruendo un progetto politico serio e credibile nel medio e lungo termine, rinnovando le pratiche e le anime del partito. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La Federazione della Sinistra è un discreto progetto in linea teorico, un fallimento nel mondo reale. Nè carne, nè pesce, che viene vissuto come un cartello elettorale utile per racimolare le ultime briciole che si ereditano dalla prima Rifondazione Comunista. Una federazione conflittuale senza una linea politica chiara, dove protagoniste sono le lotte interne tra le organizzazioni aderenti. &lt;b&gt;Non ci serve una federazione conflittuale, ma un partito coeso e con una chiara linea politica, una struttura e dirigenti di alto valore umano e politico, un rinnovamente generalizzato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Invece una Federazione con un portavoce eletto con 1/3 dei voti mostra le falle di un progetto morto, conflittuale e poco percepito dalla gente.&lt;br /&gt;Fatte queste considerazioni non dobbiame mollare, è un dovere lottare fino all'ultimo respiro per dar voce alle nostre idee, costruire il nostro agire politico fino alla vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il caso Torino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-stGKN2WjPbc/TdULgGhI4uI/AAAAAAAAAGs/UaZ3kycGWFE/s1600/sciopero28gennaio2011+%252897%2529.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-stGKN2WjPbc/TdULgGhI4uI/AAAAAAAAAGs/UaZ3kycGWFE/s320/sciopero28gennaio2011+%252897%2529.JPG" width="320" border="0" height="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Parlerò solamente del mio (ex?) partito: rifondazione comunista, perchè la Federazione della Sinistra in realtà a Torino non esiste.&lt;br /&gt;Sto leggendo molte analisi sul voto torinese. Stupidamente si giudica l'esito del voto soltanto in base alle alleanze, continuando ad ignorare la realtà. &lt;b&gt;A Torino il partito sta vivendo una gestione pessima, il risultato disastroso (0 eletti in comune) è in piena continuità con le provinciali di due anni fa (0 eletti in provincia) ed è frutto del fallimento della nostra dirigenza, ma anche della base che non ha avuto il coraggio per sovvertire e/o creare una progettualità alternativa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non sto ad annoiarvi con gli attacchi personali, per lo più dementi, a cui sono/siamo stato/i soggetto in questi anni.&lt;br /&gt;L'odio politico che la dirigenza (ora dimissionaria) ha rivolto in questi due anni contro di noi è sintomatico della loro capacità politica. Hanno cercato (alcuni di loro) di criminalizzare una trentina di ragazzi, tentando e avallando complotti e presunte espulsioni. Ma noi come l'erba cattiva, fieramente non moriamo mai. Mentre molti presunti compagni ora che la barca affonda scappano come topi.&lt;br /&gt;Dopo due anni di denunce inascoltate, volete fare ancora i sordi? Le nostre critiche, denunce, osservazioni, azioni e proposte le potete trovare sul nostro blog http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A Torino non esiste più il partito, non per come lo intediamo noi.&lt;/b&gt; Questa dirigenza ha visto pian piano pezzi dirigenziali svanire o emigrare altrove appena i soldi sono finiti, dimostrando il loro sentito attaccamento agli ideali del comunismo. I dirigenti a quel punto come hanno agito? Coccolato i fuoriusciti, che ovviamente non sono più tornati ed attaccato altri valorosi compagni 2.0 che hanno continuato il lavoro sporco. La fuoriuscita continua: prevedibile, opportunista, vigliacca.&lt;br /&gt;Ma il coccolare gli opportunisti e denigrare i compagni del lavoro duro non paga ovviamente, ed ecco sparire tanti compagni nauseati, a partire da tutto il blocco del Partito Sociale uscito nel 2009. Si perdono iscritti, si continua a non essere radicati sui territori e non essere visibili dai cittatini. Per adesso in nessuna analisi torinese ho letto ciò.  &lt;b&gt;Anche quest'anno Rifondazione a Torino ha perso il 20% degli iscritti. Con poco più di 300 iscritti a Torino città (2/3 degli iscritti della Federazione sono della provincia) e con quasi tutti i circoli a rischio chiusura. Al contrario dei tanto odiati Giovani Comunisti che hanno aumentato gli iscritti, con un 80% di NEO ISCRITTI. Un dato controcorrente che dà fastidio all'interno del partito e per questo viene sempre omesso.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preannunciata una grave crisi politica di Rifondazione Comunista Torino veniamo alle elezioni. Inutile ricordare le nostre denunce: siamo partiti troppo tardi in una sconfitta preannunciata dove pochi hanno avuto il coraggio di metterci la faccia. Lodo e ringrazio tutti i candidati, a partire dal coraggioso Juri Bossuto, e soprattutto i generosi Giovani Comunisti che con un partito a tratti ostile hanno dato l'anima. Tutti i candidati sono da apprezzare: un esercito di eroi che ha osato opporsi ai poteri forti cittadini. Anche se, guardando le preferenze, viene da chiedersi quanti di questi hanno dato veramente l'anima. Ma questo si sapeva. Il massimo che si sperava era l'elezione del candidato sindaco e dei candidati presidenti in circoscrizione. Non c'erano seggioline da poter scaldare con una buona dose di preferenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Torino abbiamo tentato una coalizione di sinistra, mai nata. Isolati per il nostro NO a Marchionne e con un Partito Democratico torinese che già aveva epurato i comunisti nella scorsa amministrazione, l'impresa era tutta in salita e noi siamo stati bravi a martellarci le palle da soli. Siamo stati gli ultimi a presentare il candidato sindaco con un solo mese di campagna elettorale. E mentre Fassino faceva già campagna elettorale, sulla rete giravano addirittura comunicati di una parte della FdS contro un'altra parte della FdS. In un ambiente così poco coeso è stato già un miracolo trovare una quadra minima per tutta la campagna elettorale. Ma torniamo a noi: Bossuto ci ha messo la faccia, ma gli altri?&lt;br /&gt;Dei quattro consiglieri comunali di Rifondazione nessuno si è candidato al comune, il nostro ex capogruppo (fino al giorno delle elezioni) è stato eletto in circoscrizione con SEL. Pochi sono i dirigenti di Rifondazione che si sono messi a disposizione del partito. Un gesto che dovrebbe essere la norma, a Torino quasi è sembrato un gesto "generoso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Ag8cTER8sSQ/TdULZoJP5tI/AAAAAAAAAGk/JfFYUEtTZmA/s1600/25853_104768706228793_100000869930408_52812_4067649_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-Ag8cTER8sSQ/TdULZoJP5tI/AAAAAAAAAGk/JfFYUEtTZmA/s320/25853_104768706228793_100000869930408_52812_4067649_n.jpg" width="243" border="0" height="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Veniamo a noi. Nonostante la sconfitta preannunciata abbiamo voluto metterci la faccia, ottenendo validi risultati. &lt;b&gt;Abbiamo dimostrato per l'ennesima volta che, anche se siamo una giovanile neonata l'anno scorso, di soli 50 iscritti quasi tutti neoiscritti, siamo una realtà viva, propositiva e capace di attrarre le nuove leve. Un buon risultato che fatto con un partito che spesso ci rema contro vale doppio. Dario Fanton (Resp.Partito Sociale dei GC 2.0) è stato il giovane della FdS più votato al comune, Guido Salza (Tesoriere dei GC 2.0) è stato il giovane della FdS più votato in circoscrizione &lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ed il candidato più votato di RC (ex-aequo) nelle  elezioni circoscrizionali.&lt;/span&gt; Un risultato che mostra la nostra forza a livello provinciale persino in un campo a noi poco congeniale: le elezioni. Nelle circoscrizioni 2.0 boom di voti ai Giovani Comunisti che hanno totalmente egemonizzato i voti di Rifondazione Comunista (nella 8), e ottenuto un soddisfacente risultato (nella 3). Ringrazio calorosamente i due giovani comunisti candidati in comune e i numerosi giovani comunisti candidati in circoscrizione per il loro ottimo, seppur inutile, risultato per il partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo Bossuto si è fermato al 1,5% e la FdS al 1,1%. 10 anni fa quando candidammo la Provera andando da soli (con una Rifondazione molto più forte) non andammo oltre al 3.1%, con il Pdci che sostenne Chiamparino. Sapevamo che l'impresa era ardua, ma pensiamo che a Torino appoggiare Fassino nonostante tutto, fosse davvero improponibile. Fassino che proprio ieri su "La Stampa" ha aperto alla Lega Nord. Fassino appoggiato dai poteri forti, anche grazie al suo SI al ricatto di Marchionne. Come diceva Agnelli "Solo un governo di sinistra può fare una politica di destra"&lt;br /&gt;Il nuovo consiglio comunale di centrosinistra svolta a destra, passando da 9 consiglieri di sinistra a soli 2. Con un PD che insieme ai Moderati (20 seggi) potrà fare quello che vorranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a noi.&lt;br /&gt;La segreteria provinciale e il segretario si sono presi, giustamente aggiungerei, la colpa di questo fallimento elettorale, ma non basta. Mi auguro che si prenderanno le loro responsabilità per questa gestione fallimentare degli ultimi anni. &lt;b&gt;Chi ha sbagliato si faccia da parte e non si limiti ad un rimando del mandato che sarebbe soltanto l'ennesima presa in giro. Fuori dalle palle, partendo dal segretario provinciale&lt;/b&gt;. Me le prendo principalmente con i dirigenti che da più tempo riscaldano quelle sedioline, fallimento dopo fallimento. Ci sarebbero  da fare dei distinguo perchè personalmente salvo dei validi, ma soprattutto ONESTI, compagni. Ma come in una  squadra, quando si sbaglia, si sbaglia tutti. Sì  Tutti. Sono due anni che denuncio l'immobilismo e la fallimentare politica di questa dirigenza, una  denuncia mai ascoltata. Ma siamo tutti responsabili di questa sconfitta. E' anche colpa mia se non sono riuscito a farmi ascoltare (non importa che siano sordi), è anche colpa mia se nulla è cambiato in questo partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-h3pvLGbK5rc/TdULadHL1PI/AAAAAAAAAGo/e6nOCz38fYU/s1600/Frankestain+2.0.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-h3pvLGbK5rc/TdULadHL1PI/AAAAAAAAAGo/e6nOCz38fYU/s320/Frankestain+2.0.jpg" width="320" border="0" height="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Detto ciò, resto convinto  che la rivoluzione culturale possa e debba arrivare dalla mia generazione, partendo dai Giovani Comunisti come ben abbiamo discusso a livello regionale qualche mese fa. A livello nazionale, come a Torino, Rifondazione perde iscritti, i Giovani Comunisti li aumentano diventando come iscritti 1/4 del partito. &lt;b&gt;Tocca a noi prendere in mano questo partito e ridargli vitalità e progettualità politica&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Concludo con una frase tanto cara a noi GC Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;C'è chi dice che la politica ha bisogno di un rinnovamento, e che questo rinnovamento debba partire dai giovani. C'è chi dice che nessuno lotta più perchè ormai sono tutti uguali e tutti ladri. Ma c'è ancora chi lotta, un'isola rossa in un mare di salsa rosa, e ci sono ancora i giovani che vengono formati da una sana gavetta. Perchè c'è chi ci crede, chi non smetterà di lottare e non sarà mai allineato con le logiche dell'odierna antipolitica, ma soprattutto perchè c'è ancora qualcuno che pensa che questo sistema faccia schifo e che la politica possa davvero contare qualcosa e far cambiare le cose.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Salutari, agitatore sociale e coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/Jb2DR89z6tE" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4569826585528197764?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4569826585528197764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4569826585528197764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4569826585528197764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4569826585528197764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/elezioni-2011-lagonia-dei-comunisti-il.html' title='Elezioni 2011 - L&apos;agonia dei comunisti, il caso Torino e il rinnovamento 2.0'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-s4FZ8mQmt5M/TdULY9QexXI/AAAAAAAAAGg/eCuvvUN7L-I/s72-c/1+festa+fds+banchetto+gc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-7132988614215516084</id><published>2011-05-16T06:51:00.001-07:00</published><updated>2011-05-16T06:52:08.585-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>I Giovani Comunisti di Torino salutano il martire Milad Said Ayyash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-uQ18bzmK80E/TdEr_BFKhnI/AAAAAAAAAVs/jUZ0DEhMOyc/s1600/225873_155182327880755_100001669659047_319383_4722944_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-uQ18bzmK80E/TdEr_BFKhnI/AAAAAAAAAVs/jUZ0DEhMOyc/s320/225873_155182327880755_100001669659047_319383_4722944_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607311372674827890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I Giovani Comunisti Torino onorano il sacrificio eroico del compagno martire Milad Said Ayyash, militante comunista di 17 anni, ucciso dal piombo sionista mentre partecipava alla marcia per ricordare il sessantatreesimo anniversario della Nakba. Questo giovane compagno è il primo martire della terza intifada a cadere sotto il piombo degli occupanti. Il suo sangue è di esempio a chiunque -in Palestina e nel mondo- si batta per il diritto al ritorno e alla autodeterminazione di Gerusalemme e della Palestina intera. I GC di Torino inviano un commosso saluto alla famiglia, al papà, che ha trascorso sette anni nelle carceri sioniste, e allo zio, che attualmente sta scontando un ergastolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ONORE AL MARTIRE MILAD SAID AYYASH, ONORE ALLA TERZA INTIFADA! PALESTINA LIBERA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Lingera&lt;br /&gt;Resp. Internazionale Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-7132988614215516084?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/7132988614215516084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=7132988614215516084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7132988614215516084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7132988614215516084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/i-giovani-comunisti-di-torino-salutano.html' title='I Giovani Comunisti di Torino salutano il martire Milad Said Ayyash'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uQ18bzmK80E/TdEr_BFKhnI/AAAAAAAAAVs/jUZ0DEhMOyc/s72-c/225873_155182327880755_100001669659047_319383_4722944_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5516452530360878044</id><published>2011-05-14T12:32:00.000-07:00</published><updated>2011-05-14T12:33:11.937-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Vittorio Arrigoni: un vincitore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5hUZNGbnoeM/Tc4-MZXc7YI/AAAAAAAAAGc/tg4lJny5xqA/s1600/Arrigoni3+by+Asad.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-5hUZNGbnoeM/Tc4-MZXc7YI/AAAAAAAAAGc/tg4lJny5xqA/s320/Arrigoni3+by+Asad.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Guerriglia alla prigionia dell'Informazione. Contro la corruzione dell'industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l'imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l'abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"&gt;Guerrila Radio - Il blog di Vittorio Arrigoni&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/NBgI_QWgXaI" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Così come i palestinesi traggono nuova linfa di rivincita da ogni sconfitta, nuovo rigore e sostanza dal sangue dei loro morti, del mio sangue sono disposto a sporcare le coscienze dei miei possibili aguzzini, sinché il sangue non sarà il rosso della loro vergogna sinché il sangue non sarà il semaforo rosso alla loro violenza sinché il sangue non sarà il colore del tramonto della malattia dell’odio.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste parole sono di Vittorio Arrigoni, le ho scelte con cognizione, con quella consapevolezza che solo il dolore ti trasmette, poche parole come pietre che aprono la seguente nota frutto della collaborazione tra questa pagina e il gruppo "Restiamo umani". L'intento è di far circolare il più possibile la verità sulla figura di Arrigoni, spazzando via gli echi verbali dei meschini servi del nulla, buoni solo a produrre materiali da discarica. Il testamento di un uomo così va salvato e gelosamente custodito perché questo sacrificio è patrimonio etico da trasmettere agli altri uomini e alle generazioni di domani. L'argomento può diventare certo enorme, ma so che chi ci leggerà sta, come ostentatamente stava Vittorio, dalla parte sbagliata, vuole far parte della famiglia umana come diceva lui, e dunque a nulla vale fornire ulteriori charimenti in merito alle bieche strumentalizzazioni che, su questo caso, sono state fatte e più si faranno nei giorni a venire. Quel suo dolente monito alle coscienze di chi non ha saputo restare umano parla e continuerà a parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando inizia la famigerata operazione "Piombo fuso" Arrigoni fedele a sé stesso, alla sua coscienza, resta a Gaza, la situazione è estremamente pericolosa e lui è per forza di cose spaventato. Ha intorno a sè l'indicibile, lo testimonia, ma in Italia scarseggiano sostegno o protezione e, fatti salvi il Manifesto e Giulietto Chiesa, in molti lo reputano scomodo, la trasmissione ANNO ZERO non fa eccezione e non lo manda in onda. Dare voce a chi aveva come unica intenzione quella di documentare l'orrore di quella operazione di pulizia etnica sarebbe stata tappa obbligata per ogni vero giornalista, ma le ragioni dei forti, si sa, hanno sempre il dominio della scena e Vittorio scrive:&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gA9iOlaUiBA/Tc4-IGY8ybI/AAAAAAAAAGU/JECQxuzhUiY/s1600/vittorio_arrigoni_addio_aaw_600.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-gA9iOlaUiBA/Tc4-IGY8ybI/AAAAAAAAAGU/JECQxuzhUiY/s320/vittorio_arrigoni_addio_aaw_600.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti... di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato." Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…" il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. "Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l'ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito. (Vittorio Arrigoni, Gaza, 8 gennaio 2009) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quello stesso gennaio 2009 la dignità di Vittorio non cede nemmeno di fronte all' incredibile corso degli eventi che lo vede persino finire in prigione in Israele. Nell'isolamento a cui sembra condannato, è Giulietto Chiesa che pubblica in Italia il carteggio drammatico con Arrigoni e che scrive a Frattini per chiedere aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Giulietto,&lt;br /&gt;ti sono grato per l'inquietudine, equivalenza di un empatia rara in questi tempi, per essere rimasto umano.&lt;br /&gt;Dici bene, la guerra non è terminata. Solo i morti ne hanno visto la fine, per i vivi non c'è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza.&lt;br /&gt;Le reiterate e costanti minacce di morte rivolte a me e ai miei compagni dell'International Solidarity Movement se non destassero reale preoccupazione, le avremmo considerate trofei. Evidentemente a chi olia gli ingranaggi della macchina della morte israeliana dà estremamente fastidio chi da questa parte si impegna così estenuamente per la pace e i diritti umani.&lt;br /&gt;Il nostro non sarà un sacrificio invano se consentirà uno stato di allerta verso questo di lembo di terra martoriata e il suo milione e mezzo di abitanti. Una popolazione palestinese che non chiede altro se non di poter godere degli stessi diritti degli israeliani, dei diritti di qualsiasi altro popolo del pianeta.&lt;br /&gt;Mi auguro che Frattini, da te sollecitato, distolga un attimo lo sguardo da Sderot e rivolgendolo verso di me si accorga dell'ammasso informe di macerie a cui è ridotta Gaza, e delle lunghe file di minuscole bare bianche contenenti le spoglia di centinaia di bimbi uccisi. Al ministro chiedo che venga concentrata maggiore attenzione e stima verso le migliaia di operatori umanitari distribuiti nei luoghi più caldi del pianeta, magari la stessa cura e ammirazione espressa dal governo ai soldati italiani ipotetici esportatori di democrazia in Afghanistan oggi come in Iraq ieri. Non esigiamo una medaglia, chiediamo solo più protezione.&lt;br /&gt;Sulla mia schiena bruciano ancora i dieci punti di sutura necessari a ricucire una ferita riportata a settembre, in seguito ad un assalto dei marines israeliani. Ero semplicemente al largo del porto di Gaza con degli amici pescatori. A Novembre, sempre in acque palestinesi, soldati israeliani mi hanno sparato, rapito, quindi rinchiuso in una pidocchiosa prigione a venti chilometri da Tel Aviv. Dietro le sbarre, il consolato mi fece avere un paio di vestiti di ricambio. Ho ancora la ricevuta, un mese di tempo per ripagarli.&lt;br /&gt;Sul mio ferimento e successivo rapimento, nulla, non un fiato dal suo governo, Ministro Frattini.&lt;br /&gt;Alla Farnesina non si è mossa un foglia. Ora vogliono uccidermi, le assicuro che prestando i soccorsi sulle ambulanze in questo ultimo mese mi sono reso conto quanto siano essi puntigliosi e puntuali nel sopprimere vite umane. Con il consenso del suo presidente Berlusconi che non ha mancato più volte di tifare per le bombe. Lei lo sa che spesso fra macerie trovavamo i corpi ridotti in poltiglia? i frammenti di ossa più grandi potevano stare in un cucchiaino, lo riferisca al suo presidente.&lt;br /&gt;Pensateci, magari la prossima volta che rigirate lo zucchero sorseggiando un caffè assieme.&lt;br /&gt;Vogliono ucciderci, ministro Frattini, veda un po' lei se è il caso di trovare cinque minuti di tempo per me sulla sua agenda fitta di incontri diplomatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulietto, un abbraccio.&lt;br /&gt;Restiamo umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni uomo deve scegliersi la maniera di essere efficace al  miglioramento del mondo, siamo certi di questo, ognuno di noi deve  impegnarsi a non strisciare, a non servire, dobbiamo riuscire ad essere  scomodi, a diffondere parole che esortino, c'è da fare quel che da molto  tempo questo paese, come molti altri cittadini del mondo&amp;nbsp;non fanno più,  lottare per cancellare l'indifferenza.&lt;br /&gt;E' bellissima questa  figura di Vittorio, ci commuove perché risplende intensa come "un  girasole impazzito di luce", ci trae dall'ombra in cui le nostre menti  di norma vegetano spaventate dalla stupidità dilagante, ci fa vergognare  di essere complici di una amoralità che non paga mai, che chiederà  pegno di sè, l'ha già fatto ciclicamente e assai crudelmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo preso dalla pagina "Dalla Parte Sbagliata" in Facebook &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/uq7J4TUpdng" width="440"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l6hdc-ptKow/Tc4-LouZ9BI/AAAAAAAAAGY/BFJ1s06m6mc/s1600/220px-Vittorio_Arrigoni_draw.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-l6hdc-ptKow/Tc4-LouZ9BI/AAAAAAAAAGY/BFJ1s06m6mc/s1600/220px-Vittorio_Arrigoni_draw.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Io che non credo alla guerra, non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera. Semmai vorrei essere ricordato per i miei sogni. Dovessi un giorno morire – fra cent'anni – vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: "Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare". Vittorio Arrigoni: un vincitore &lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5516452530360878044?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5516452530360878044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5516452530360878044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5516452530360878044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5516452530360878044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/vittorio-arrigoni-un-vincitore.html' title='Vittorio Arrigoni: un vincitore'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5hUZNGbnoeM/Tc4-MZXc7YI/AAAAAAAAAGc/tg4lJny5xqA/s72-c/Arrigoni3+by+Asad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-7215690494454456526</id><published>2011-05-10T05:32:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T05:33:45.204-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifondazione Comunista'/><title type='text'>Lavoro, patria, libertà. Ecco il nostro programma!</title><content type='html'>Cari compagni,&lt;br /&gt;pochi fronzoli, non ne abbiamo il tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cOTURm0YF98/TcktNCxg93I/AAAAAAAAAGQ/_pf2lW87qWg/s1600/Lavoro%252C+patria%252C+libert%25C3%25A0++per+juri+bossuto.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-cOTURm0YF98/TcktNCxg93I/AAAAAAAAAGQ/_pf2lW87qWg/s320/Lavoro%252C+patria%252C+libert%25C3%25A0++per+juri+bossuto.jpg" width="320" border="0" height="213" /&gt;&lt;/a&gt;Viviamo in una nazione sprofondata nel caos più totale. La precarietà, l'assenza di sicurezza nei posti del lavoro e la mancanza di occupazione sono l'abominio di uno stato che nell'Art.1 afferma: "l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro". La disoccupazione giovanile è arrivata al 32% e Fassino, candidato del centro sinistra, abbandona gli operai per sostenere la linea di Marchionne e della Confindustria. La stessa confindustria che pochi giorni fa ha sommerso di applausi l'amministratore delegato della Thyssen Krupp, condannato in primo grado per il rogo che uccise sette operai.&lt;br /&gt;Ritornano dunque attuali le parole di G.Garibaldi: "Lavoro, patria, libertà, ecco il programma vostro. Solo i servi hanno il dovere, più che il diritto, di abbattere i tiranni".   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lavoro&lt;/b&gt;, anche ricco di sacrifici, ma privo di ricatto. Torniamo a sudare, per noi, per la città, per i giovani a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Patria&lt;/b&gt; partigiana, resistente, unica e indivisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Libertà&lt;/b&gt; di sognare un futuro e averne i mezzi per realizzarlo. Una società rinnovata, giusta, sostenibile e non precaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Comunista dalla parte giusta, con i lavoratori, con gli oppressi, in difesa delle fasce più deboli.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Con coraggio e con onore, con rabbia e con orgoglio di classe vi invito a votare per Juri Bossuto sindaco di Torino.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salutari Andrea&lt;br /&gt;Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/rUxec3FLcaE" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-7215690494454456526?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/7215690494454456526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=7215690494454456526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7215690494454456526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7215690494454456526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/lavoro-patria-liberta-ecco-il-nostro.html' title='Lavoro, patria, libertà. Ecco il nostro programma!'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cOTURm0YF98/TcktNCxg93I/AAAAAAAAAGQ/_pf2lW87qWg/s72-c/Lavoro%252C+patria%252C+libert%25C3%25A0++per+juri+bossuto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-9209864955969925951</id><published>2011-05-07T15:07:00.000-07:00</published><updated>2011-05-08T07:45:07.214-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifondazione Comunista'/><title type='text'>TORINO CITTA' APERTA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-8K5Mw4HNalY/TZpBYbBvGJI/AAAAAAAAAUs/P4AQbdDDKrU/s1600/199595_146667318734457_145179262216596_314814_3026761_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 228px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-8K5Mw4HNalY/TZpBYbBvGJI/AAAAAAAAAUs/P4AQbdDDKrU/s320/199595_146667318734457_145179262216596_314814_3026761_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591853775161596050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si è chiusa una fase amministrativa di centro-sinistra fortemente  sbilanciata verso un’idea di espansione illimitata del mercato  immobiliare e del ruolo trainante delle grandi opere di carattere  infrastrutturale, alimentate da denaro pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ora di  ripensare Torino in chiave diversa. Di ripartire dai lavoratori e dalle  periferie, da chi ha più bisogno e da chi ha visto peggiorate le proprie  condizioni di vita. Di un pensare ad una città maggiormente coesa e  aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1) &lt;/span&gt;    &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torino aperta ai lavoratori,&lt;/span&gt; ad iniziare da coloro  che hanno avuto il coraggio di opporsi al ricatto Fiat su Mirafiori. E’  prioritario rafforzare il profilo industriale di Torino: incentivare la  creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto attraverso la ricerca  orientata al risparmio energetico e alle politiche per l’ambiente.  Contrastare le delocalizzazioni produttive con meccanismo di incentivi e  sanzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2)     Torino aperta al bene pubblico&lt;/span&gt;. Va difeso il  grande patrimonio pubblico di settori strategici per il governo del  territorio: trasporto, rifiuti, energia, acqua, farmacie comunali e  servizi cimiteriali. Non possono essere privatizzati, né il servizio può  essere affidato esclusivamente al mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3)     Torino aperta a  chi ha più bisogno.&lt;/span&gt; Il potenziamento degli standard di assistenza è  essenziale per soddisfare bisogni fondamentali: politiche abitative con  particolare riguardo all’edilizia sociale, promozione del volontariato  sociale, interventi per i  minori, sostegno a cassaintegrati e  disoccupati, politiche d’integrazione per i migranti, attenzione ai  diversamente abili e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il  mantenimento dei servizi è possibile utilizzando tutti gli strumenti di  fiscalità che sono e saranno a disposizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4)     Torino aperta  alla periferie&lt;/span&gt;. Priorità agli interventi di manutenzione ordinaria e  straordinaria per le troppe periferie degradate della città; ridisegnare  l’intervento nella cultura a favore di una programmazione sull’intero  territorio cittadino; valorizzare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5)     Torino aperta ad uno  sviluppo urbanistico sostenibile&lt;/span&gt;.  Operazioni urbanistiche come quelle  accessorie all’Alta Velocità su corso Marche e la Variante 200 sono  esempi di trasformazioni immobiliari speculative non sopportabili dal  territorio. Serve una moratoria alle nuove costruzioni e la revisione  del piano regolatore. Occorre investire per una rivoluzione energetica  in senso sostenibile del patrimonio pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;6)     Torino aperta  ad una mobilità a misura d’uomo e non di auto&lt;/span&gt;. Incentivare la mobilità  sostenibile e il trasporto pubblico urbano, promuovere la costruzione di  nuove piste ciclabile, implementare il servizio di bike e car sharing,  creare aree Ztl e “zone 30” in ogni quartiere, promuovere i parchi  pubblici cittadini esistenti e crearne di altri, promuovere la politica  dei parcheggi d’interscambio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="440" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/YwErdu2TRPo" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-9209864955969925951?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/9209864955969925951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=9209864955969925951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/9209864955969925951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/9209864955969925951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/torino-citta-aperta.html' title='TORINO CITTA&apos; APERTA'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8K5Mw4HNalY/TZpBYbBvGJI/AAAAAAAAAUs/P4AQbdDDKrU/s72-c/199595_146667318734457_145179262216596_314814_3026761_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5778636246090643095</id><published>2011-05-04T03:00:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T03:07:35.590-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Federazione della Sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fgci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Roma, 4-5 giugno: nasce il soggetto unitario per la nostra generazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-kTFoMRoBiJg/TcElFEhoEcI/AAAAAAAAAVc/AMxn6QBae4o/s1600/25909_1349589791066_1570992404_30825244_7185826_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-kTFoMRoBiJg/TcElFEhoEcI/AAAAAAAAAVc/AMxn6QBae4o/s320/25909_1349589791066_1570992404_30825244_7185826_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602800180469961154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono giorni importanti per tutti noi.  Molti di noi sono impegnati, nel proprio territorio, nella campagna  elettorale per le elezioni amministrative. Molti stanno organizzando lo  sciopero generale del 6 maggio e tutti, senza eccezione alcuna, stiamo  lavorando per l’appuntamento referendario di metà giugno. &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sono quindi giorni importanti che  precedono scadenze e appuntamenti decisivi. Pensiamo al fatto, per  esempio, che se il partito di Berlusconi dovesse subire un arretramento  significativo (e perdere la roccaforte Milano) si aprirebbero scenari  che ad oggi sembrano chiusi. Così pure, se dai referendum e dallo  sciopero del 6 dovessero giungere segnali di un Paese non pacificato e  non omologato al pensiero unico, il lavoro politico delle sinistre  riprenderebbe decisamente fiato.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma non possiamo vivere semplicemente in  attesa. Ciascuno di noi, a mio avviso, dovrebbe provare a dare da subito  un contributo per tracciare una linea che torni a renderci rapidamente  protagonisti della politica italiana, almeno a sinistra.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="more-375"&gt;&lt;/span&gt;Sostengo da tempo che gli obiettivi che dobbiamo porci sono sostanzialmente due.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il primo è la costruzione non più  differibile dell’unità della sinistra, di uno spazio politico a sinistra  del Partito democratico, alternativo al bipolarismo e culturalmente  autonomo da esso, dentro il quale i comunisti vivano fianco a fianco con  altre esperienze politiche e altre culture&lt;/span&gt;. Non l’Arcobaleno (un  cartello elettorale senza anima, costruito in pochi mesi e sulle ceneri  della disfatta dell’esperienza del governo Prodi), non un partito nel  quale i comunisti debbano abiurare la propria storia e la propria  identità ma un luogo che finalmente sia il riferimento concreto di  larghi strati della popolazione, che abbia un’ambizione egemonica e di  massa, che rappresenti in maniera non minoritaria i lavoratori, le  donne, i giovani, i migranti, le forze attive della società italiana.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;È evidente che questo processo non può  in alcun modo corrispondere al superamento delle nostre idee e dei  nostri valori. Anzi, al suo interno si deve portare a compimento, in  forme che vanno concordate e condivise, il processo di riunificazione  dei due partiti comunisti. A patto però che ciò non si trasformi in un  rinculo identitario, in un gesto di disperazione e di difesa che guarda  al passato, alla nostalgia. A patto che sia, cioè, la risposta al  bisogno di un soggetto comunista che, più forte e più organizzato,  sappia muoversi con peso e consenso nuovi nelle pieghe della società e  dei suoi conflitti.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Su queste premesse si fonda il nostro contributo.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I Giovani Comunisti sono tra i promotori  di un grande appuntamento politico, organizzato per il fine settimana  del 4 e 5 giugno prossimi, a Roma: l’assemblea di lancio di una nuova  associazione unitaria dei comunisti e della sinistra a livello  giovanile.&lt;/span&gt; Un soggetto che non scioglie le organizzazioni che la  compongono (per parte nostra saremmo degli incoscienti se dichiarassimo  conclusa l’esperienza della più grande – meno piccola, se preferite –  organizzazione giovanile della sinistra, che tanto ha dato e ancora  tanto dà al partito e ai movimenti di lotta nel nostro Paese) ma che  guarda avanti, senza recinti.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Una sfida duplice, appunto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché  unisce i comunisti, ricostruendo potenzialmente una struttura di oltre  diecimila iscritti &lt;/span&gt;(pari a quello che i Giovani Comunisti sono stati nei  loro anni migliori, ma con un partito che – parallelamente – aveva ben  altre cifre e ben altro peso nella politica italiana), e perché si pone  programmaticamente l’obiettivo di unire dal basso la sinistra, tutte le  ragazze e i ragazzi che, a partire dalla propria lotta quotidiana,  vogliono stare insieme e avere a disposizione uno strumento di azione e  iniziativa più grande, più forte e più combattivo.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Un laboratorio politico che elabori  nuove idee per difendere la scuola e l’Università pubblica, per  combattere il lavoro precario, per fermare la guerra e immaginare una  società diversa, più giusta, più equa, più democratica, più libera. Per  immaginare e ricostruire quei legami di solidarietà tranciati  dall’egoismo e dall’individualismo del capitalismo, per ridare alla  nostra generazione dignità, bellezza e futuro.&lt;/p&gt; Il sasso è lanciato. Ciascuno di noi,  con il proprio impegno quotidiano, è questo sasso. Facciamo in modo di  volare il più possibile lontano e, cadendo in mare, di moltiplicare le  onde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Oggionni - Coordinatore Nazionale Giovani Comunisti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5778636246090643095?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5778636246090643095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5778636246090643095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5778636246090643095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5778636246090643095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/05/roma-4-5-giugno-nasce-il-soggetto.html' title='Roma, 4-5 giugno: nasce il soggetto unitario per la nostra generazione'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-kTFoMRoBiJg/TcElFEhoEcI/AAAAAAAAAVc/AMxn6QBae4o/s72-c/25909_1349589791066_1570992404_30825244_7185826_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6634559700686211129</id><published>2011-04-29T09:06:00.000-07:00</published><updated>2011-04-29T09:08:55.726-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative'/><title type='text'>Presentazione del libro Pomigliano non si piega</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-qVVPkQhAT3o/TbriglRGuyI/AAAAAAAAAVU/Mx_I67WS5Bo/s1600/pomigliano-non-si-piega1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 282px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qVVPkQhAT3o/TbriglRGuyI/AAAAAAAAAVU/Mx_I67WS5Bo/s320/pomigliano-non-si-piega1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601038135976180514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per un primo maggio di lotta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 maggio ore 17.30&lt;br /&gt;Sala dell’Antico Macello di Po, via Matteo Pescatore 7&lt;br /&gt;Torino&lt;span class="text_exposed_hide"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  libro Pomigliano non si piega. Storia di una lotta operaia raccontata  dai lavoratori non è un libro “sugli” operai, non è un libro “per” gli  operai, ma è un libro “degli” operai. I lavoratori della Fiat Auto di  Pomigliano d’Arco raccontano in queste pagine la loro esperienza,  fornendo il punto di vista operaio sulla lotta che li ha visti  protagonisti in questi anni. Attorno allo scontro Fiat si sta giocando  una battaglia epocale, da cui emergeranno i futuri assetti tra capitale e  lavoro: questa partita è oggi possibile proprio grazie alla resistenza  degli operai dello stabilimento campano, manifestatasi con il referendum  del 22 giugno 2010, a cui si è aggiunto l’importante risultato del  referendum del 13-14 gennaio 2011 di Mirafiori.&lt;br /&gt;Un'esperienza su cui riflettere e da cui trarre preziose indicazioni, nel vivo della lotta di classe di questo paese. Perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi combatte può perdere&lt;br /&gt;Chi non combatte ha già perso! NOI SCHIAVI MAI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;Ciro D'Alessio (Operaio Fiat Auto-Avio Pomigliano-direttivo Fiom Cgil provinciale Napoli)&lt;br /&gt;Alessandro Giardiello (Direzione nazionale Prc)&lt;br /&gt;Juri Bossuto (Candidato a sindaco di Torino per la Federazione della sinistra- Sinistra Critica)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Omar Sorrentino (Responsabile lavoro GC Torino)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire l’associazione teatrale L’interezza non è il mio forte&lt;br /&gt;presenta “Banda discordanti" (&lt;a href="http://www.interezza.it/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;www.interezza.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6634559700686211129?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6634559700686211129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6634559700686211129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6634559700686211129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6634559700686211129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/presentazione-del-libro-pomigliano-non.html' title='Presentazione del libro Pomigliano non si piega'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qVVPkQhAT3o/TbriglRGuyI/AAAAAAAAAVU/Mx_I67WS5Bo/s72-c/pomigliano-non-si-piega1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-9218408201938633727</id><published>2011-04-29T09:02:00.000-07:00</published><updated>2011-04-29T09:03:16.083-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Un cazzo da festeggiare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4Fa8RuDnRG0/TbqatTZ6lwI/AAAAAAAAAEU/aaKpWHrQKPU/s1600/un+cazzo+da+festeggiare.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-4Fa8RuDnRG0/TbqatTZ6lwI/AAAAAAAAAEU/aaKpWHrQKPU/s320/un+cazzo+da+festeggiare.jpg" width="237" border="0" height="320" /&gt;&lt;/a&gt;Sì, avete letto bene. Non è un'eresia nel 2011 pensare e di conseguenza avere il coraggio di dire: "io il primo maggio non ho un cazzo da festeggiare". Sono passati 120 anni da quel 1891, anno in cui fu istituita in Italia la festa dei lavoratori, festa che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale, ma soprattutto gli obiettivi raggiunti in ambito economico e sociale dai lavoratori. Negli ultimi 20 anni quali obiettivi abbiamo raggiunto? Hanno alzato l'età pensionabile, abolito la scala mobile, distrutto il contratto nazionale, scalfito i nostri diritti, hanno portato una guerra tra poveri e instaurato una repubblica democratica fondata sulla precarietà e la paura. Oggi festeggiano la Marcegaglia, Marchionne e la Confindustria, non i lavoratori.&lt;br /&gt;A molti di voi potrebbe stranire quello che sto per dire: io almeno una volta al mese mi leggo la costituzione, mi ricorda l'infanzia quando per farmi dormire mia madre mi raccontava una fiaba.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quesito: la Costituzione è la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano o una favola per bambini? Qui sotto  riporto i cinque articoli più significati che parlano esplicitamente di lavoro e diritti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art.1&lt;br /&gt;L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.&lt;br /&gt;Art.4&lt;br /&gt;La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.&lt;br /&gt;Art.35&lt;br /&gt;La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.&lt;br /&gt;Art.36&lt;br /&gt;Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.&lt;br /&gt;Art.39&lt;br /&gt;L'organizzazione sindacale è libera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso tradurlo così?&lt;br /&gt;L'Italia è una repubblica democratica, fondata sulla precarietà che garantisce il diritto del ricatto. Riconosce il diritto ad essere sfruttati e promuove la guerra tra poveri. Tutela gli interessi economici e giuridici dell'impresa e viola le più elementari misure di sicurezza. Le imprese hanno il diritto di aumentare i profitti a scapito dei lavoratori, che più poveri sono, più sono obbligati a tenere la testa china. L'organizzazione sindacale è libera se dà ragione al padrone.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ora penso che solo uno stupido può non accorgersi della gigantesca crisi sociale e politica in cui ci siamo abbattuti e solo un fesso può non avere la volontà di sovvertire l'attuale stato di cose presente. Io non voglio essere nè stupido, nè fesso, e tu?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati Istat, ossia un quadro più generoso della realtà, indicano una disoccupazione vicina al 10%. Ma i giovani, la generazione più colpita dalla precarietà, hanno una disoccupazione del 30%: vuol dire che un giovane su tre è disoccupato. Il dato non è omogeneo, ma colpisce maggiormente il meridione e le donne. Ma il dramma è ancora peggiore. Perchè se è vero che 1 giovane su 3 è disoccupato, è altrochè vero che il 90% di quelli che lavorano spesso hanno contratti par time, a giornata, stagionali e spesso e volentieri sottopagati e sottoricatto continuo, in poche parole non hanno la stabilità economica e hanno un incubo che si aggira per la testa, un incubo chiamato futuro.&lt;br /&gt;Questa è la condizione giovanile sorretta, al limite dell'umano dai sacrifici decennali di genitori che hanno sapientemente fatto salti mortali per risparmiare.  Dunque, cosa c'è da festeggiare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la situazione a Torino, la città operaia, qual è?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DEGygix_gEI/TbqcZk8B0II/AAAAAAAAAEc/A1pi2-8chwE/s1600/referendum+mirafiori.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-DEGygix_gEI/TbqcZk8B0II/AAAAAAAAAEc/A1pi2-8chwE/s320/referendum+mirafiori.jpg" width="320" border="0" height="281" /&gt;&lt;/a&gt;Pochi giorni dopo il referendum di Pomigliano scrissi l'articolo "Uniti siamo tutto, divisi siam canaglia". Non si è mossa una foglia, anzi. Il tutto è ulteriormente peggiorato. Come giovanile abbiamo speso tutto noi stessi nei presidi operai, soprattutto in Fiat, New Holland, Iveco e indotto. E' stato un lavoro duro, che però non ha portato grandi risultati politici. Al referendum di Mirafiori abbiamo sfiorato l'impresa del dire NO al ricatto di Marchionne.&lt;br /&gt;Referendum vinto solo grazie ai colletti bianchi che in fabbrica non ci lavorano. Ma abbiamo il coraggio di guardare lo sviluppo nel post-referendum? L'unità c'è stata, ma contro i lavoratori. La destra si è espressamente schierata contro gli operai, ma la sinistra? Il Partito Democratico e il suo candidato sindaco Fassino, sono appoggiati dalla borghesia e da personaggi come De Benedetti, amministratore delegato della Fiat negli anni '70 e ora presidente del gruppo editoriale Espresso. Piero Fassino, ex comunista del PCI, negli anni '80 era, insieme a Berlinguer, a Mirafiori con gli operai; nel  2011 da buon capitalista sta con Marchionne e prima del referendum si schierò così: "Se fossi un operaio voterei sì al referendum (ricatto) sull'accordo Mirafiori". Non è un caso che il Partito Democratico per le comunali di Torino abbia deciso di non candidare neanche un operaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'unità dunque c'è stata: contro i lavoratori. I comunisti, a Torino, sono gli unici che si sono opposti a Marchionne e a Fassino, lottando davanti ai cancelli di Mirafiori prima, e candidando Bossuto ora, ma è isolata. Perchè la sinistra, quella delle poltrone, non ha il coraggio di opporsi al sistema capitalistico. Tutt'altro. Ne è complice.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma veniamo a noi, ossia la resistenza a questo stato di cose. Se il sistema e i potenti conquistano tutte queste battaglie è perchè non siamo in grado di reggere lo scontro. Se è vero che il nostro nemico è forte, tenace e sa quello che vuole, ossia distruggere e limitare tutte le conquiste dei lavoratori per ottenere più guadagno, è d'altraparte vero che noi gli rendiamo la partita troppo facile. Le divisioni della sinistra anticapitalista e dei comunisti in Italia sono una barzelletta, non lo dice Fazio su Rai3, lo dicono i compagni. La storia stessa di Rifondazione Comunista parla di 13 scissioni in 20 anni.&lt;br /&gt;Tutti parlano di unità. Unità delle sinistre, unità dei comunisti, unità delle lotte, unità della sinistra anticapitalista; in realtà tutte queste scissioni sono figlie di un problema pare irrisolto: l'incapacità di stare uniti in un solo partito. Diliberto, Vendola, Turigliatto, Rizzo, Ferrando sono tutti usciti da Rifondazione Comunista, il problema è però ancora più radicato. Nonostante viviamo in un partito svuotato (persi 2/3 degli iscritti in 15 anni), si sta tentando di riunificare alcune anime nella Federazione della Sinistra, ma l'unico comune denominatore con il passato è sempre lo stesso: inutili e dannose lotte interne. Quasi totalmente scomparsi dalle istituzioni, troppo poco efficaci nelle lotte, perdita costante del radicamento sul territorio, incapaci di lottare uniti. Da questo nostro incubo, che corrisponde ad un paradiso per i capitalisti, potremmo risvegliarci solo riscoprendoci compagni, non nelle chiacchiere ma nei fatti. Se è vero che il nostro simbolo è il pugno chiuso, ripartiamo dal suo significato, torniamo a fare i comunisti. Il Pugno è il simbolo di unità e di solidarietà, come risultato di dita ciascuna delle quali deboli che si uniscono per creare qualcosa di potente. Le dita sono state interpretate anche come rappresentazione delle divisioni nel movimento operaio che, una volta superate con lo studio e la lotta, creano tutte insieme uno strumento forte e potente come un pugno. Non abbiamo più questo strumento. L'abbiamo perduto politicamente, ma soprattutto umanamente. Ogni scusa, ogni lotta&lt;br /&gt;è giustificata per la conquista dell'ultima poltrona, che passa dall'assessorato ad una seggiola in circoscrizione, da un posto in segreteria o al più ridicolo e poco significante ruolo dirigenziale o al più semplice attacco causato da antipatie personali. Nonostante siamo quasi estinti, molte delle nostre poche forze si sprecano in continui attacchi interni. Torino in questo ne è un ottimo esempio di cosa debbano fare i comunisti per sparire definitivamente dalla politica. Cercare ed attaccare i nemici immaginari nel partito, piuttosto che dedicarsi al nemico: il capitalismo e il sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Partito è un uragano denso di voci flebili e sottili e alle sue raffiche crollano i fortilizi del nemico. La sciagura è sull'uomo solitario, la sciagura è nell'uomo quando è solo. L'uomo solo non è un invincibile guerriero. Di lui ha ragione il più forte anche da solo, hanno ragione i deboli se si mettono in due. Ma quando dentro il Partito si uniscono i deboli di tutta la terra arrenditi, nemico, muori e giaci." (Majakovskij)&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BTeu-WVHDKA/TbqcXZqxT6I/AAAAAAAAAEY/wVGgF6ulBXg/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-BTeu-WVHDKA/TbqcXZqxT6I/AAAAAAAAAEY/wVGgF6ulBXg/s1600/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente vedrete la scelta di non partecipare alla festa semplicemente come una provocazione e forse lo è realmente. Ma non ho veramente nulla da festeggiare. Sono un giovane operaio, spesso dell'indotto Fiat, che non ha futuro, ma una sola certezza: l'ingiustizia sociale del mio paese. I pensieri in testa sono sempre i soliti. La speranza di lavorare, la fatidica chiamata per una sostituzione o per un picco di lavoro sempre più raro. E quella preoccupazione latente, quel gesto rinunciatario e finale che molte persone oneste sono costrette a fare per cercare l'eterna libertà dalla vita. Figlio come tanti della solitudine sociale. Majakovskij nella sua bellissima poesia "Il partito" diceva che il partito ha milione di spalle vicine le une alle altre. In questi anni ho tristemente constatato che, tranne rari e ottimi compagni, non è così. Coesione, fratellanza, solidarietà, unità? No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi spiace Majakovskij, il partito tradisce. Chissà, magari fra qualche anno molti concluderanno la propria vita proprio come hai fatto tu!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono molti modi di uccidere. Si può infilare un coltello nella pancia, togliergli il pane, non guarirlo da una malattia, ficcarlo in una casa inabitabile,massacrarlo di lavoro, spingerlo al suicidio, farlo andare in guerra, ecc. Solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro Stato. (Bertold Brecht)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Con l'estinzione del lavoro sicuro e stabile, svanisce la necessaria possibilità di crescita individuale. Una società basata sul precariato può solo essere immobile e instabile. Soltanto la disorganizzazione politica e rivoluzionaria e la cruente guerra tra poveri blocca una ribellione, anche violenta, che ha necessità di esistere ora per liberare il nostro futuro. I Giovani Comunisti Torino 2.0 sono, come ben sapete, duri a perdere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pronti a tutto, fino all'ultimo respiro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salutari Andrea&lt;br /&gt;Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/-n62dQP0EyM" width="480" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-9218408201938633727?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/9218408201938633727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=9218408201938633727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/9218408201938633727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/9218408201938633727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/un-cazzo-da-festeggiare.html' title='Un cazzo da festeggiare'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4Fa8RuDnRG0/TbqatTZ6lwI/AAAAAAAAAEU/aaKpWHrQKPU/s72-c/un+cazzo+da+festeggiare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1662713443614058623</id><published>2011-04-26T09:22:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T12:34:09.403-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><title type='text'>Dario Fanton - SOCIALMENTE UTILE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-L-a_LTbU89M/TbbyBRXfb-I/AAAAAAAAAVM/l3361LPrISA/s1600/207125_146385535427560_145573082175472_278507_3669199_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 278px; height: 216px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-L-a_LTbU89M/TbbyBRXfb-I/AAAAAAAAAVM/l3361LPrISA/s320/207125_146385535427560_145573082175472_278507_3669199_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599929290337513442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sono nato a Torino il 27 marzo 1986. Ho  frequentato il liceo di  scienze sociali, dove ho iniziato a masticare la  “politica” giovanile  prima in qualità di rappresentante d’istituto e  poi come rappresentante  di consulta. Grazie a quest’ultima esperienza ho  avuto la possibilità  di entrare a far parte della giunta provinciale  degli studenti di  Torino in qualità di consigliere.&lt;p&gt;Mi sono diplomato  nel 2005,  decidendo in seguito di concretizzare gli studi intrapresi  creando  assieme ad un gruppo di amici un’associazione culturale operante  nel  quartiere San Paolo, sovvenzionata dal Comune. Da quest’idea si   sviluppano due progetti rivolti alla terza età e alle fasce meno   facoltose: il primo vede la creazione di uno spazio adibito alla   didattica informatica, mediante l’accesso totalmente gratuito a diverse   postazioni collegate in rete; il secondo, riguarda la gestione di uno   spazio multi funzionale all’interno delle case popolari di corso   racconigi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quest’esperienza mi ha indirizzato all’iscrizione al  corso  di Servizi Sociali presso la fac&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-k9WmuBuGNZw/Tc2Hh9zLJqI/AAAAAAAAAVk/sxv25OoNa2c/s1600/243763_154191291313651_145573082175472_326544_2023338_o-1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 396px; height: 264px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-k9WmuBuGNZw/Tc2Hh9zLJqI/AAAAAAAAAVk/sxv25OoNa2c/s320/243763_154191291313651_145573082175472_326544_2023338_o-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606286128740771490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;oltà di Scienze Politiche   dell’università degli studi di Torino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel 2008 inizio a  collaborare  con il Circolo San Paolo di rifondazione comunista,  giungendo l’anno  successivo al tesseramento ufficiale affascinato dal  progetto del  partito sociale. Tra le numerose battaglie intraprese  assieme ai  compagni del circolo ricordo: i gruppi di acquisto popolari  (gap) , il  sostegno concreto ai terremotati de l’Aquila attraverso  l’invio di beni  di prima necessità, l’appoggio al comitato “parco  Lancia” e la raccolta  firme contro la privatizzazione dell’acqua  pubblica e della GTT .&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;Nel  2010 assieme ad un gruppo di coetanei,  ho rianimato l’organizzazione  giovanile del partito in cui ricopro il  ruolo di responsabile  organizzativo e dei rapporti con il partito  sociale. Nasce così il  laboratorio politico denominato “2.0” che ha  contribuito alla  condivisione su rete nazionale di dibattiti nati nella  realtà torinese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Attualmente  lavoro presso una cooperativa  svolgendo la mansione di educatore,  inoltre collaboro con  un’associazione che si occupa del sostentamento  delle fasce meno  abbienti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’ esperienza fin’ora maturata nel sociale  mi ha spinto  ad un maggior coinvolgimento in campo politico. La  candidatura nelle  liste comunali ne è la diretta conseguenza.  L’obiettivo principale è di  coinvolgere i miei elettori, stimolando la  cittadinanza ad una maggior  consapevolezza politica e sociale, in modo  da sentirsi realmente  rappresentata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="uiHeader uiHeaderBottomBorder mbm"&gt;&lt;div class="clearfix uiHeaderTop"&gt;&lt;div&gt;&lt;h2 class="uiHeaderTitle"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dario Fanton - I punti principali del mio programma&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt; -   Inserimento nello Statuto cittadino di una clausola che dichiari  Torino  una città denuclearizzata. Sul modello di Robassomanero, Ancona  etc.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Installazione di una rete wi-fi cittadina su...l modello di Pordenone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Contrarietà a toccare le municipalizzate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;-   Ferma contrarietà alle varianti di "svendita" del territorio, come la   200, e ad altri interventi che servono solo a fare cassa a danno del   patrimonio pubblico, come l'ex-ISVOR.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ ora di  ripensare  Torino in chiave diversa. Di ripartire dai  lavoratori e dalle   periferie, da chi ha più bisogno e da chi ha visto  peggiorate le  proprie  condizioni di vita. Di un pensare ad una città  maggiormente  coesa e  aperta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Torino Città Aperta - Trovi il programma su questo link&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/torino-citta-aperta.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/torino-citta-aperta.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/torino-citta-aperta.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/76nrqknfQZ4" allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" width="440"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1662713443614058623?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1662713443614058623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1662713443614058623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1662713443614058623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1662713443614058623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/dario-fanton-socialmente-utile.html' title='Dario Fanton - SOCIALMENTE UTILE'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-L-a_LTbU89M/TbbyBRXfb-I/AAAAAAAAAVM/l3361LPrISA/s72-c/207125_146385535427560_145573082175472_278507_3669199_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6076425033259587459</id><published>2011-04-25T11:50:00.000-07:00</published><updated>2011-04-25T11:53:44.534-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antifascismo'/><title type='text'>Blitz di Rifondazione e GC 2.0 contro scritte antisemite</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-H7r2HYEpJjc/TbXDA4r1eYI/AAAAAAAAAVE/KXNJg-fYqGQ/s1600/219832_193340947376200_100001008875755_474471_6626822_o.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-H7r2HYEpJjc/TbXDA4r1eYI/AAAAAAAAAVE/KXNJg-fYqGQ/s320/219832_193340947376200_100001008875755_474471_6626822_o.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599596131688741250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un  colpo di biacca per ripulire il 25 aprile. Il candidato sindaco di  Rifondazione ha festeggiato così la Festa della Liberazione, facendo  scomparire dai muri di Torino le scritte, nuove e vecchie, contro gli  ebrei. Primo blitz in via Giotto, dietro la Microtecnica, dove gli  attivisti di Casa Pound avevano lasciato un segno: "Juden raus" e  "Ciavardini Libero", il tutto corredato da una croce celtica e da una  svastica. In via Giotto si è presentato il candidato sindaco di  Rifondazione Comunista, Juri Bossuto, accompagnato dal presidente del  consiglio comunale, Beppe Castronovo, e da un gruppetto di militanti del  Prc e dei Giovani Comunisti 2.0. Tutti muniti di pennello e vernice. Nel giro di pochi minuti le  scritte, che campeggiavano da tempo e segnalate da alcuni residenti,  sono sparite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6076425033259587459?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6076425033259587459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6076425033259587459' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6076425033259587459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6076425033259587459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/blitz-di-rifondazione-e-gc-20-contro.html' title='Blitz di Rifondazione e GC 2.0 contro scritte antisemite'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-H7r2HYEpJjc/TbXDA4r1eYI/AAAAAAAAAVE/KXNJg-fYqGQ/s72-c/219832_193340947376200_100001008875755_474471_6626822_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1238865099098652800</id><published>2011-04-23T14:17:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T14:18:28.862-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antifascismo'/><title type='text'>Il capo sono io - Felice Cascione</title><content type='html'>&lt;i&gt;Gli anni e i decenni passeranno: i giorni duri e sublimi che noi viviamo  oggi appariranno lontani, ma generazioni intere si educheranno  all'amore per il loro paese, all'amore per la libertà, allo spirito di  devozione illimitata per la causa della redenzione umana sull'esempio  dei mirabili garibaldini che scrivono oggi, col loro sangue rosso, le  più belle pagine della storia italiana&lt;/i&gt;. Giovanni Pesce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole del gappista Pesce colpiscono al cuore. Riportano quella speranza patriottica di &lt;i&gt;giustizia sociale&lt;/i&gt; tradita dal sistema capitalistico e politico italiano. La stessa costituzione italiana viene giorno dopo giorno calpestata; i nostri nonni hanno lottato per un secondo risorgimento. L'apatia della mia generazione e di quelle precedenti hanno prodotto l'Italia che abbiamo sotto gli occhi. Un giorno il popolo forse si risveglierà. Oggi ricordiamo la lotta antifascista e il compagno Cascione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Felice Cascione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato ad Imperia il 2 maggio 1918, morto in Val Pennavaira (Savona) il 27 gennaio 1944, medico chirurgo, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZVFTW73oER0/TbLwCy7sq6I/AAAAAAAAAEM/ddTRenq8xWg/s1600/felice-cascione_198945.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-ZVFTW73oER0/TbLwCy7sq6I/AAAAAAAAAEM/ddTRenq8xWg/s200/felice-cascione_198945.jpg" width="155" border="0" height="200" /&gt;&lt;/a&gt;Attivo antifascista sin dal 1940, Cascione si era laureato a Bologna nel 1942. L'anno dopo, mentre stava crescendo la sua fama di &lt;b&gt;medico sensibile e generoso&lt;/b&gt;, "U megu" (il dottore), fu alla testa, insieme alla madre, delle manifestazioni popolari ad Imperia per la caduta del fascismo. Ciò gli valse il carcere, governava Badoglio, sin quasi all'armistizio. Con l'8 settembre, raccolto con sé un piccolo numero di giovani, Cascione organizzò in località Magaletto Diano Castello la prima banda partigiana dell'Imperiese. Le azioni vittoriose contro gli occupanti e contro i fascisti si alternavano all'assistenza che quel giovane medico - "bello e vigoroso come un greco antico", com'ebbe a descriverlo Alessandro Natta - prestava ai montanari delle valli da Albenga ad Ormea.&lt;br /&gt;Fu proprio la sua generosità di medico a tradire Cascione. In uno scontro con i fascisti, in quella che si ricorderà come "la battaglia di Montegrazie", i partigiani catturano un tenente e un milite della Brigate nere, tal Michele Dogliotti. I due prigionieri rappresentano un impaccio e, dopo un sommario processo, si decide di eliminarli. Interviene "U megu": "&lt;b&gt;Ho studiato venti anni per salvare la vita di un uomo e ora voi volete che io permetta di uccidere? Teniamoli con noi e cerchiamo di fargli capire&lt;/b&gt;". &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-x6ivz_Snqvc/TbLwD4-CL6I/AAAAAAAAAEQ/NlpgZERVO5Q/s1600/Pasqua+un+corno.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-x6ivz_Snqvc/TbLwD4-CL6I/AAAAAAAAAEQ/NlpgZERVO5Q/s320/Pasqua+un+corno.jpg" width="320" border="0" height="233" /&gt;&lt;/a&gt;Così i due fascisti seguono la banda in tutti i suoi spostamenti. Cascione si prende particolarmente cura di Dogliotti, che è piuttosto malandato, e divide con lui le coperte, il rancio, le sigarette. A chi diffida e tenta di metterlo sull'avviso replica: "Non è colpa di Dogliotti, se non ha avuto una madre che l'abbia saputo educare alla libertà". Passa circa un mese e il brigatista nero fugge. Pochi giorni dopo, Dogliotti guida alcune centinaia di nazifascisti verso le alture intorno ad Ormea, che sa occupate da unità garibaldine. All'alba la battaglia divampa dal versante di Nasino di Albenga. "U megu", con i suoi, tenta un colpo di mano per rifornirsi di munizioni. Il tentativo fallisce; Cascione, gravemente ferito, rifiuta ogni soccorso e tenta di coprire il ripiegamento dei suoi uomini. Ma due di loro non se la sentono di abbandonarlo e tornano indietro: Emiliano Mercati e Giuseppe Castellucci incappano nei fascisti. Mercati sfugge alla cattura; &lt;b&gt;Castellucci, ferito, è selvaggiamente torturato perché dica dov'è il comandante. Cascione, quasi agonizzante, sente i lamenti del suo uomo seviziato, si solleva da terra e urla: "Il capo sono io!". Viene crivellato di colpi&lt;/b&gt;. Il 27 aprile 2003, sulle alture alle spalle di Albenga è stato inaugurato un monumento, dedicato alla pace e alla resistenza ligure, in memoria di Felice Cascione, che a suo tempo, tra l'altro, compose le parole dell'inno partigiano "Fischia il vento". La stele, opera donata dallo scultore tedesco Rainer Kriester, era stata sfregiata, tre giorni prima dell'inaugurazione, da neofascisti che avevano anche tentato inutilmente di scalzarla dalle fondamenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia del medico partigiano Felice Cascione pone in sè la questione dell'utilità della brutalità in battaglia e mostra il prezzo che si paga restando umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischia il vento e infuria la bufera,&lt;br /&gt;scarpe rotte e pur bisogna andar&lt;br /&gt;a conquistare la rossa primavera&lt;br /&gt;dove sorge il sol dell'avvenir.&lt;br /&gt;A conquistare...&lt;br /&gt;Ogni contrada è patria del ribelle,&lt;br /&gt;ogni donna a lui dona un sospir,&lt;br /&gt;nella notte lo guidano le stelle,&lt;br /&gt;forte il cuor e il braccio nel colpir.&lt;br /&gt;Nella notte...&lt;br /&gt;Se ci coglie la crudele morte,&lt;br /&gt;dura vendetta verrà dal partigian;&lt;br /&gt;ormai sicura è già la dura sorte&lt;br /&gt;del fascista vile e traditor.&lt;br /&gt;Ormai sicura...&lt;br /&gt;Cessa il vento, calma è la bufera,&lt;br /&gt;torna a casa il fiero partigian,&lt;br /&gt;sventolando la rossa sua bandiera;&lt;br /&gt;vittoriosi, al fin liberi siam!&lt;br /&gt;Sventolando...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Testo: Felice Cascione&lt;br /&gt;Musica: sul tema russo "Katiuscia"&lt;br /&gt;Anno: 1944&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/d2TjI3zcVEY" title="YouTube video player" width="480" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1238865099098652800?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1238865099098652800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1238865099098652800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1238865099098652800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1238865099098652800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/il-capo-sono-io-felice-cascione.html' title='Il capo sono io - Felice Cascione'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZVFTW73oER0/TbLwCy7sq6I/AAAAAAAAAEM/ddTRenq8xWg/s72-c/felice-cascione_198945.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-6174679009861615630</id><published>2011-04-15T04:37:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T04:43:02.279-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>In morte di Vittorio, per la libertà del popolo palestinese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IYntqYYI700/Tagu3BsnKoI/AAAAAAAAAU8/1N-nq1UBjRs/s1600/vittorio.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 215px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IYntqYYI700/Tagu3BsnKoI/AAAAAAAAAU8/1N-nq1UBjRs/s320/vittorio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595774059891075714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Arrigoni è stato ucciso, il suo corpo è stato ritrovato questa notte in una casa abbandonata di Gaza City da un commando delle Brigate Ezzedin al-Qassam che era entrato in azione per tentare di liberarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Arrigoni era un compagno, un uomo che aveva deciso di vivere lottando, impegnandosi, rifiutando e capovolgendo l’indifferenza colpevole della parte del mondo nella quale era nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva scelto di vivere le sofferenze del popolo palestinese e l’ingiustizia dell’occupazione israeliana. Il raccontarle e denunciare sistematicamente era la logica conseguenza di questo amore per la verità e per la giustizia. Attraverso i suoi diari abbiamo saputo in questi anni ciò che l’informazione dominante tentava di nascondere. Come nel gennaio 2009, quando raccontò giorno per giorno l’operazione «Piombo fuso», l’aggressione israeliana a Gaza che costò la vita – secondo i dati diffusi dallo stesso esercito – a 1417 palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha ucciso Vittorio Arrigoni è un nemico del popolo palestinese. Chi lo ha ucciso non vuole la pace e soprattutto non vuole una pace giusta, fondata sul diritto di Israele ad avere un proprio Stato e sul diritto del popolo palestinese ad averne, a sua volta, uno proprio, in cui crescere senza la paura quotidiana della segregazione e della morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrigoni sapeva bene che il conflitto tra Israele e Palestina non è un conflitto simmetrico, per il semplice motivo che il popolo israeliano il suo Stato lo ha già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sapeva bene che la convivenza si costruisce garantendo la dignità e il riconoscimento dell’altro e dei suoi diritti, in primo luogo il diritto alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece Vittorio è rimasto travolto dall’esatto opposto: da una spirale di odio e di violenza, proprio come Juliano Mer Khamis, intellettuale di madre israeliana e padre palestinese, ucciso a Jenin non più tardi di dieci giorni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirti addio senza che le nostre parole suonino vuote o retoriche dobbiamo fare due cose. La prima è studiare, informarci, riflettere a fondo e indagare per capire la verità e conoscere i nomi di chi ti ha ucciso, di chi ha armato i tuoi assassini e dell’ideologia e degli interessi in nome dei quali lo hanno fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda è lottare per una pace giusta, per la libertà del popolo palestinese. Ma non come abbiamo fatto fino ad ora. Con molta più forza e molta più intransigenza, nel ricordo di uomini giusti come te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Oggionni - Coordinatore nazionale Giovani Comunisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="400" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/NBgI_QWgXaI" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-6174679009861615630?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/6174679009861615630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=6174679009861615630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6174679009861615630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/6174679009861615630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/in-morte-di-vittorio-per-la-liberta-del.html' title='In morte di Vittorio, per la libertà del popolo palestinese'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IYntqYYI700/Tagu3BsnKoI/AAAAAAAAAU8/1N-nq1UBjRs/s72-c/vittorio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-4070242589343159411</id><published>2011-04-11T15:27:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T15:33:01.037-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Gagarin: una lezione di progresso e meritocrazia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-IbhcZSmAUL4/TaOBN9mH94I/AAAAAAAAAU0/-7SvK3pwuM8/s1600/221471_179161208803009_100001273920717_469102_5628224_o.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 221px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-IbhcZSmAUL4/TaOBN9mH94I/AAAAAAAAAU0/-7SvK3pwuM8/s320/221471_179161208803009_100001273920717_469102_5628224_o.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594457238997038978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Il 12 aprile 1961, alle 9:07  (ora di Mosca), il Cosmonauta sovietico Yuri Gagarin scrive una delle  pagine più sensazionali dell'intera storia dell'umanità&lt;/strong&gt;. A bordo della navicella Vostok 1, montata su un vettore balistico R7 appositamente modificato per l'occasione, compie &lt;strong&gt;un volo intorno alla Terra&lt;/strong&gt;,  raggiungendo un'altitudine massima di 302 km e una minima di 175 km,  viaggiando a una velocità di 27.400 km orari. Atterrerà 108 minuti dopo  la sua partenza, davanti all'incredula Anna Tartakova, contadina di una  fattoria collettiva, nella regione di Saratov.&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nato il 9 marzo 1934 a Klushino, un villaggio nei pressi di Smolensk, vive in un kolchoz, dove il padre lavora come falegname. &lt;strong&gt;Nonostante l'invasione nazista, Yuri riesce a trasferirsi a Mosca e a frequentare la scuola superiore&lt;/strong&gt;,  passando poi alla scuola tecnico industriale di Saratov. Nel 1955 si  iscrive a un circolo aereonautico e, sempre nello stesso anno, svolge  con successo il suo primo volo in solitario a bordo di uno YAK-18.  Grazie all'ottimo risultato scolastico entra nell'Accademia Aereonautica  Sovietica di Orenburg dove viene addestrato a pilotare i MIG. Nel 1957  si diploma a pieni voti e diventa tenente dell'Aereonautica. &lt;strong&gt;Nel 1959 si iscrive al Partito Comunista&lt;/strong&gt;;  sempre nello stesso anno partecipa alla selezione dei primi cosmonauti  sovietici. Partecipa con entusiasmo a tutti i test: prove di matematica,  resistenza allo stress, accurate visite mediche. &lt;strong&gt;Fa parte dei  20 selezionati rispetto ai 2200 candidati iniziali, oltrepassa anche le  restanti prove specifiche: cabina pressurizzata, resistenza alla  temperatura, esami mnemonici e comportamentali. L'esito di questi ultimi  test è storia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;La vicenda del volo del Vostok 1, come l'intera vita di Gagarin  possono offrire un'infinita serie di riflessioni e spunti assolutamente  non rituali, oggetto anche dell'attuale dibattito politico interno ed  esterno al nostro schieramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le tante che potrebbero essere prese in considerazione mi vorrei soffermare su due in particolare: &lt;strong&gt;il dibattito sulla meritocrazia in ambito formativo e il ruolo del progresso nella costruzione del socialismo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  quanto riguarda la prima riflessione, quello che viene definito dalla  nostra stampa come tema del “merito” è un argomento che torna  periodicamente in auge ed è agitato un po' da tutte le forze politiche e  in particolare da Montezemolo (che, un po' per nascita, un po' per  percorso scolasico è la negazione totale di questo termine). &lt;strong&gt;La  massima realizzazione di un individuo, dal percorso formativo a quello  occupazionale, è certamente un tema importante e assolutamente da non  trascurare. Tuttavia ha poco senso parlarne se nel modello economico non  ci sono elementi di base di giustizia sociale e un apparato scolastico  statale accessibile a tutti, nelle stesse forme&lt;/strong&gt;. A questo  proposito, l'esperienza di Gagarin dimostra che il figlio di un  qualsiasi falegname sovietico aveva le basi materiali per entrare a far  parte della storia dell'umanità; mica male per un paese del tanto  vituperato socialismo reale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra riflessione che volevo porre  riguarda sia l'approccio nei confronti del progresso, sia inteso come  sviluppo che più genericamente come dibattito sui temi ambientali. Allo  scorso congresso della Federazione della Sinistra ho sentito alcuni  delegati parlare di tematiche come “decrescita felice” e altre teorie  contro lo sviluppo economico e scientifico. Pur rendendomi conto  dell'importanza di aggregare il maggior numero di soggetti all'interno  del nostro schieramento e pur rendendomi conto che, parafrasando  Pasolini, &lt;strong&gt;molto di quello che ci viene spacciato come progresso  non lo è, sostengo comunque che il contributo del nostro Partito nel  merito di questa discussione debba essere posto in modo diverso&lt;/strong&gt;.  Ritengo infatti che, per evitare di essere una forza testimoniale, non  sia sufficiente schierarsi contro qualcosa senza affrontare nello  specifico (o nel migliore dei casi con slogan) le esigenze e le grandi  questioni che la quotidianità ci pone. Qualche giorno fa, in  un'intervista televisiva, Margherita Hack ha detto che se l'uomo si  fosse fermato alle prime difficoltà poste dallo sviluppo scientifico,  probabilmente vivrebbe ancora sugli alberi. &lt;strong&gt;In che mondo  vivremmo se non ci fossero stati comunisti che hanno cercato di portare  avanti progresso sociale e progresso scientifico?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Parti - Giovani Comunisti Firenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/1oNCnqKKyfo" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-4070242589343159411?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/4070242589343159411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=4070242589343159411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4070242589343159411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/4070242589343159411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/04/gagarin-una-lezione-di-progresso-e.html' title='Gagarin: una lezione di progresso e meritocrazia'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IbhcZSmAUL4/TaOBN9mH94I/AAAAAAAAAU0/-7SvK3pwuM8/s72-c/221471_179161208803009_100001273920717_469102_5628224_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1523017056620036244</id><published>2011-03-30T07:43:00.000-07:00</published><updated>2011-03-30T07:45:54.319-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Ecco i ribelli libici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FfJNKvuYwio/TZNB_gnoimI/AAAAAAAAAUk/9fsuYpsH8Q8/s1600/podio%2Bribelli%2Blibici.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 392px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FfJNKvuYwio/TZNB_gnoimI/AAAAAAAAAUk/9fsuYpsH8Q8/s400/podio%2Bribelli%2Blibici.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589884121840650850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terzo Classificato: Abdul Fattah Younis&lt;/span&gt; - ex ministro degli interni  di gheddafi - in primo piano per anni nella gestione della repressione  gheddafiana&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo posto: Mustafa Abdel Jalili&lt;/span&gt; - ex  ministro di giustizia libico. Inutile dire che faceva di mestiere nello  specifico, il suo ex ruolo dice già tutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma il miglior  classificato è Mahmud Jibril&lt;/span&gt;, attualmente a capo del governo di  transizione. Uomo chiave di Washington e Londra, era a capo dell’Ufficio  Nazionale per lo Sviluppo Economico (zeppo di aziende di consulenza  anglo-statunitensi) che propugnava la penetrazione economica di Usa e UK  promuovendo liberalizzazioni e privatizzazioni, fino a quando Gheddafi  non l’ha neutralizzato dal suo incarico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una premiazione a parte per Khalifa Hiftar, comandante  dell'esercito di Gheddafi durante offensive contro il Ciad.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora  questo "novello Napoleone" (uno che è riuscito a farsi prendere a  schiaffi dal Ciad, un paese che ha un nome che ricorda uno snack delle  macchinette degli uffici) è il capo militare dei ribelli.E' ora  chiaro come mai i ribelli, nonostante i consulenti SAS inglesi, le 600  bombe all'uranio impoverito, continuino a prendere sberle qua e là per  la Libia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Marcello Siragusa&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1523017056620036244?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1523017056620036244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1523017056620036244' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1523017056620036244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1523017056620036244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/ecco-i-ribelli-libici.html' title='Ecco i ribelli libici'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FfJNKvuYwio/TZNB_gnoimI/AAAAAAAAAUk/9fsuYpsH8Q8/s72-c/podio%2Bribelli%2Blibici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1433967220530799586</id><published>2011-03-30T02:03:00.000-07:00</published><updated>2011-03-30T02:13:22.449-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifondazione Comunista'/><title type='text'>RIPARTIRE DA LAVORATORI, PERIFERIE E DA CHI HA PIU’ BISOGNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-4XdmAIzMjoI/TZDQyjqOdgI/AAAAAAAACck/IeIpuyum8Lw/s1600/juri%2Bbossuto%2Bsindaco.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4XdmAIzMjoI/TZDQyjqOdgI/AAAAAAAACck/IeIpuyum8Lw/s320/juri%2Bbossuto%2Bsindaco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589196704551171586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Lavoro e Solidarietà)  ha presentato il proprio candidato Sindaco: Juri Bossuto, 46 anni, ex Presidente Circoscrizione II Santa Rita-Mirafiori Nord e ex Consigliere Regionale. La Federazione avrà propri candidati alla Presidenza in tutte le Circoscrizioni. &lt;/span&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;“E’ ora di ripensare Torino. Si è chiusa una fase amministrativa fortemente sbilanciata verso un’idea di espansione illimitata del mercato immobiliare e del ruolo trainante delle grandi opere di carattere infrastrutturale. Ora è necessario un progetto nuovo. Ripartire dai lavoratori e dalle periferie, da chi ha più bisogno e da chi ha visto peggiorate le proprie condizioni di vita”, ha sottolineato &lt;b&gt;Juri Bossuto&lt;/b&gt;.&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;“Dobbiamo investire sul profilo industriale di Torino: incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani e contrastare le delocalizzazioni produttive (pensiamo al caso Motorola). L&lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;a politica non può essere sempre silente o avallare le decisioni di Fiat, che si parli di Mirafiori o Bertone: bisogna avere la forza di non cedere ai ricatti”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;“Va difesa la gestione dei beni pubblici come acqua, rifiuti, trasporto, energia. Daremo massima attenzione ai servizi del welfare comunale e alle periferie, spesso poco considerate dalla Giunta Chiamparino. Pensiamo ad una città che si basi su un’idea sostenibile di urbanistica, dunque non più sulle continue deroghe al piano regolatore. Penso ad una Torino aperta ad una mobilità a misura d’uomo e non di auto”.   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;“La nostra campagna sarà fatta per le strade e i mercati, avrà come parole d’ordine il coraggio. Il coraggio di dire cose diverse, il coraggio di avere un’idea differente della prospettive città e del ruolo del pubblico. Abbiamo il supporto di 10 circoli radicati capillarmente sul territorio e decine di militanti. In questa campagna, come mi è già abitudine fare, utilizzerò esclusivamente mezzi di trasporto ecologici: i miei piedi, mezzi pubblici e bike sharing” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;“Juri Bossuto è l’unico candidato Sindaco che ha detto No al ricatto di Marchionne su Mirafiori. E’ l’unico candidato che pensa che vada difeso il patrimonio pubblico e le municipalizzate della città. Sono temi strategici che vedono allinearsi sulle stesse posizioni centro destra e centro-sinistra: noi rimarchiamo con orgoglio la nostra diversità”, ha concluso &lt;b&gt;Paolo Ferrero&lt;/b&gt;, Segretario Nazionale PRC/FdS.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(38, 38, 38);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Torino, 28 Marzo 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/xjiJJ6hmjUk" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1433967220530799586?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1433967220530799586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1433967220530799586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1433967220530799586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1433967220530799586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/ripartire-da-lavoratori-periferie-e-da.html' title='RIPARTIRE DA LAVORATORI, PERIFERIE E DA CHI HA PIU’ BISOGNO'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4XdmAIzMjoI/TZDQyjqOdgI/AAAAAAAACck/IeIpuyum8Lw/s72-c/juri%2Bbossuto%2Bsindaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1737985682452983662</id><published>2011-03-22T06:46:00.000-07:00</published><updated>2011-03-22T07:04:40.900-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifondazione Comunista'/><title type='text'>Juri Bossuto candidato sindaco a Torino per la FdS</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-oxbjdu9L0bg/TYisLGqxB9I/AAAAAAAAAUc/EAr3ZUFNSMc/s1600/juri%2Bbossuto%2Bsindaco.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oxbjdu9L0bg/TYisLGqxB9I/AAAAAAAAAUc/EAr3ZUFNSMc/s320/juri%2Bbossuto%2Bsindaco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586904644521625554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Piero Fassino sarà il prossimo sindaco di Torino e con lui siederanno in giunta tutti coloro che sposano il suo progetto politico che ostacolerà per i prossimi cinque anni lo sviluppo economico sociale della città. Con Fassino anche SeL, orami organica la Partito Democratico. La sicura vittoria di Fassino almeno taciterà la retorica del voto utile e dovrebbe lasciare libero il popolo che vota turandosi la bocca: per non vomitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo programma è la rivendicazione di quanto fatto dal predecessore, Sergio Chiamparino, molto amato in città grazie alle Olimpiadi del 2006, evento che avrebbe reso simpatico anche Borghezio. Purtroppo l’eredità olimpica oggi è lontana e la città langue tra la chiusura della Fiat e l’apertura di megastore che dovrebbero prenderne il posto. Questo è il desolante stato dell’arte. La destra ha presentato un volto nuovo, Michele Coppola, poco amato dalla Lega che non dà pensiero all’ultimo segretario dei Ds. Una coalizione, quella che sostiene Fassino, di cui non fa parte il Prc, che ieri ha ufficializzato la sua candidatura a primo cittadino: Juri Bossuto. Una candidatura non per esprimere il prossimo sindaco ovviamente, ma per essere nei prossimi cinque anni un argine alla deriva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torinese, quarantasei anni, laureato in giurisprudenza è stato presidente della Circoscrizione due Santa Rita-Mirafiori e consigliere regionale nella passata legislatura. Dopo il tormentone Airaudo sì Airaudo no il Prc ha scelto la carta della scommessa. Bossuto viene preferito a tenace Castronovo, compagno che ha ben lavorato alla presidenza del Consiglio comunale, dove per cinque anni ha tenuto testa alle mattane del sindaco Chiamaparino. Un volto meno noto quindi per un percorso da rifondare. Bossuto dovrebbe essere espressione di tutta la FdS, mentre l’adesione di Sinistra Critica e altre liste civiche è ancora oggetto di discussione. L’eventuale assenza della sinistr nel prossimo consiglio comunale sarà eventualmente figlia di visioni irresponsabili, basti pensare che se si votasse oggi sulla scheda elettorale sarebbero presenti quattro (4) simboli comunisti con falce e martello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quella di Bossuto è una candidatura per unire la sinistra anticapitalista purtroppo ancora troppo frammentata.” Questo il commento di Renato Patrito al termine del consiglio federale che si è espresso a a favore di Juri Bossuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bossuto, il suo primo pensiero da candidato sindaco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio il lavoro e Mirafiori. Sono nato nel quartiere della Fiat e da sempre ho visto scorrere la vita della fabbrica. Oggi la marea di lavoratori è divenuta rigagnolo. Torino deve rivalutare questa storica risorsa, concentrarsi maggiormente sulla produzione industriale, sulla fabbrica e l’indotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bello. Come?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro l’idea di abbattere un pezzo di Fiat e trasformarlo in un mega centro commerciale non va in questa direzione. Lo sviluppo della città deve essere legato alla produzione e non al consumo. Prima o poi le rendite di posizione finiscono e un’economia basata solo sul commercio senza produzione non dura. Quanto gli enti pubblici comprarono nel 2005 settantamila metri quadri della Fiat, per salvarla, l’idea era ben diversa da cosa si vuole fare oggi. A Parigi questo sta accadendo. Anche da noi è possibile. Le risorse ci sono. Il problema è che le istituzioni devono resistere, come farei io se potessi, alle sirene di soluzione populiste. Noi dobbiamo tenere duro e puntare sulla ricerca, sui giovani laureati, sullo sviluppo di tecnologie che poi possano essere sportate in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E quindi cosa si fa? Si torna dal droghiere a fare la spesa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un passo controcorrente ma necessario. Le vie delle città non devono svuotarsi dei negozi, delle luci, del via vai legato al piccolo commercio. Io penso che la città sia percepita insicura proprio perché si sta svuotando. Al posto delle ronde e del poliziotto di quartiere la vita. E’ anche più bello, no? Certo che se il massimo progetto di sviluppo della città è un centro commerciale al posto della Fiat non potremo lamentarci poi che il problema sicurezza sia sempre più sentito: ma per il semplice fatto che la città diventa un deserto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo punto del tuo programma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiducia. E’ una risorsa immateriale, è vero. Ma senza non andiamo da nessuna parte. Secondo: lotta alla delocalizzazioni selvagge. Chi scappa per il mondo con il malloppo di soldi pubblici perché vuole maggiore profitti deve cacciare indietro i denari dei cittadini. E’ un rischio per molti aspetti, ma la misura ormai è colma, siamo di fronte ad esempi tremendi che dovrebbero essere sanzionati. Quarto: rilancio delle risorse legate al settore Gioventù, duramente tagliate negli ultimi anni. Progetti di quartiere e aiuto alle cooperative sociali che operano sul territorio devono essere potenziati. Quinto: inclusione. Torino dopo la seconda guerra mondiale era un quinto di quanto è adesso. Sono arrivati in tanti e hanno portato ricchezza materiale e culturale. Certo senza dimenticare il rispetto delle regole. Ma noi abbiamo bisogno di nuovi volti, nuove idee, nuovi valori. Ragazzi, se Torino è una città che langue è perché è mancato il coraggio delle idee nuove.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Molti no nel tuo programma…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo sempre ai nostri figli che sono i No che fanno crescere. Dire sì ad un megastore dentro la Fiat, anche di dimensioni ridotte come adesso sta tentando di rassicurare Chiamparino ed il Pd, è dire No ad un futuro industriale a Torino. Dire No alla Tav significa liberare risorse per le infrastrutture locali, per il trasporto pubblico. Bloccare l’espansione, anche nel pieno della città, di nuovi insediamenti commerciali significa rilanciare il commercio locale, la produzione locale, il consumo locale: significa stare meglio per tutti coloro che vivono un territorio. Ripeto, sono i no che fanno crescere tavolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come sarà la tua campagna elettorale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà fuori, per strada. Vorrei che fosse anche allegra, fantasiosa, coordinata da giovani che hanno voglia di fare una esperienza nuova, di imparare qualcosa. Se qualcuno ci crede e vuole dare una mano è il benvenuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1737985682452983662?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1737985682452983662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1737985682452983662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1737985682452983662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1737985682452983662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/juri-bossuto-candidato-sindaco-torino.html' title='Juri Bossuto candidato sindaco a Torino per la FdS'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oxbjdu9L0bg/TYisLGqxB9I/AAAAAAAAAUc/EAr3ZUFNSMc/s72-c/juri%2Bbossuto%2Bsindaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-3609880499476465859</id><published>2011-03-22T04:03:00.000-07:00</published><updated>2011-03-22T04:12:28.035-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biblioteca Popolare'/><title type='text'>Biblioteca Popolare Karl Marx - L'unità d'Italia siamo noi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-bgtvesDD2TM/TYiDca18a7I/AAAAAAAAAUU/HjWssEBaPJw/s1600/Tessera%2BBiblioteca%2BPopolare%2BKarl%2BMarx.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 220px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bgtvesDD2TM/TYiDca18a7I/AAAAAAAAAUU/HjWssEBaPJw/s320/Tessera%2BBiblioteca%2BPopolare%2BKarl%2BMarx.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586859862018255794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quasi due anni fa un gruppo di amici e compagni che vivevano e vivono tutt'ora una realtà non priva di contraddizioni e difficoltà hanno deciso di ripulire un piccolo circolo impolverato e non utilizzato per trasformarlo in una biblioteca popolare. Abbiamo sempre pensato che i circoli debbano essere  luoghi fisici aperti ai compagni, con lo spirito delle vecchie case del popolo. Nichelino è una città-dormitorio popolata grazie alla massiccia immigrazione operaia dalle regioni meridionali d'Italia.Con l'inizio del nuovo millennio abbiamo raggiunto il curioso primato di avere residenti nati in tutte le province italiane, da qui lo slogan ironico da me coniato: "l'unità d'Italia siamo noi".&lt;br /&gt;Noi comunisti di Nichelino sentivamo una mancanza.&lt;br /&gt;Abbiamo una discreta biblioteca comunale, ma non abbastanza fornita da poter soddisfare la nostra ampia richiesta di lettura politica, di attualità e di controinformazione. Se il comune non riesce a rispondere all'esigenza di un popolo, in questo caso, di sinistra, critico e pensante, l'unica soluzione è "autogestire una piccola biblioteca popolare".&lt;br /&gt;Abbiamo trasportato alcuni volumi impolverati dalle case dei compagni e simpatizzanti alla biblioteca, altri libri sono stati acquistati direttamente dai giovani comunisti che, in maniera autonoma, hanno ricavato una cifra modesta, ma importante, coinvolgendo buona parte della cittadinanza. In una realtà ostile come la nostra civiltà, avere un punto di riferimento per tutti i comunisti e per tutte quelle persone che ideologicamente e come pratica, si ritrovano a sinistra, è non solo necessario, ma indispensabile. Un luogo di scontro e confronto, di apertura e condivisione, un luogo di aggregazione e socialità, basata sull'amore per la vita, ma una vita migliore basata sulla solidarietà, sull'internazionalismo e sul socialismo.&lt;br /&gt;La biblioteca popolare vanterà libri, fumetti, giornali, riviste e tanto altro. Sarà un ottimo punto di partenza, un luogo fisico e virtuale dove ci si confronterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi due articoli dello statuto della Biblioteca Popolare Karl Marx di Nichelino&lt;br /&gt;Art.1&lt;br /&gt;E’ costituita la Biblioteca Popolare Karl Marx con lo scopo di offrire a tutti i membri della collettività la possibilità di accrescere la propria preparazione culturale attraverso una varietà di testi che spaziano dalla politica, alla storia fino ad arrivare a volumi filosofici ed economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art.2&lt;br /&gt;La Biblioteca Popolare Karl Marx ha funzione politica, sociale, culturale e non ha scopi di lucro. Essa persegue le seguenti finalità:&lt;br /&gt;a)      Formazione e promozione culturale per il Socialismo del XXI secolo&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-wtaETldVoUY/TYiDJAcR39I/AAAAAAAAAUM/fXxdtCuuWZs/s1600/biblioteca%2Bpopolare%2Bkarl%2Bmarx%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 218px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wtaETldVoUY/TYiDJAcR39I/AAAAAAAAAUM/fXxdtCuuWZs/s320/biblioteca%2Bpopolare%2Bkarl%2Bmarx%2B1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586859528513773522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;b)      Risvegliare la coscienza e lo spirito rivoluzionario al fine di spezzare le catene sociali&lt;br /&gt;c)      Attività culturali e politiche aperte a tutti e particolarmente ai giovani, mediante l’organizzazione di eventi e seminari.&lt;br /&gt;d)     Promuovere l’aggregazione giovanile mediante iniziative musicali e ludiche/creative.&lt;br /&gt;e)      Collaborare con movimenti, associazioni e singoli individui che si riconoscono nella causa del socialismo del XXI secolo.&lt;br /&gt;f)       Promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obbiettivi sociali e culturali prefissati dalla Biblioteca Popolare; il tutto nella propria realtà e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I comunisti non si abbassano a dissimulare le loro opinioni ed i loro fini. Essi proclamano altamente che questi fini non potranno essere raggiunti senza il rovesciamento violento d'ogni ordine di cose attuale. Che le classi dominanti tremino pure all'idea d'una rivoluzione comunista. I proletarii non hanno nulla a perdere, all'infuori delle loro catene: essi hanno un mondo da guadagnare. Proletari di tutti i paesi unitevi" Karl Marx, Manifesto del Partito Comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salutari Andrea&lt;br /&gt;Coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito della &lt;a href="http://www.bibliotekarlmarx.altervista.org/"&gt;Biblioteca Popolare Karl Marx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/V0IzVlifhWg" allowfullscreen="" width="440" frameborder="0" height="390"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-3609880499476465859?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/3609880499476465859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=3609880499476465859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3609880499476465859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3609880499476465859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/biblioteca-popolare-karl-marx-lunita.html' title='Biblioteca Popolare Karl Marx - L&apos;unità d&apos;Italia siamo noi'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bgtvesDD2TM/TYiDca18a7I/AAAAAAAAAUU/HjWssEBaPJw/s72-c/Tessera%2BBiblioteca%2BPopolare%2BKarl%2BMarx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-5057778982848392429</id><published>2011-03-19T13:57:00.001-07:00</published><updated>2011-03-19T13:59:58.914-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Una nuova operazione coloniale contro la Libia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-cUR8d-DhfFc/TYUY7KS5wcI/AAAAAAAAAUE/tb5HAxyC1Uc/s1600/giu%2Ble%2Bmani%2Bdalla%2Blibia.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 237px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-cUR8d-DhfFc/TYUY7KS5wcI/AAAAAAAAAUE/tb5HAxyC1Uc/s320/giu%2Ble%2Bmani%2Bdalla%2Blibia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585898317477953986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo aver bloccato con un veto solitario una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che condannava l’espansionismo coloniale di Israele nella Palestina occupata, ora gli Usa si atteggiano di nuovo a interpreti e campioni della «comunità internazionale». Hanno convocato il Consiglio di sicurezza, ma non per condannare l’intervento delle truppe saudite in Bahrein ma per esigere e infine imporre il varo della «no-fly zone» e di altre misure di guerra contro la Libia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, alcune misure di guerra erano state già intraprese unilateralmente da Washington e da alcuni dei suoi alleati: lo dimostrano l’addensarsi della flotta militare statunitense al largo delle coste libiche e il ricorso al classico strumento colonialista della politica delle cannoniere. Ma Obama non si era fermato qui: più volte nei giorni scorsi aveva intimato minacciosamente a Gheddafi di abbandonare il potere; aveva fatto appello all’esercito libico a inscenare un colpo di Stato. Ma l’aspetto più grave è un altro. Assieme a Gran Bretagna e Francia, gli Usa hanno da un pezzo sguinzagliato i loro agenti per porre i funzionari libici dinanzi a un dilemma: o passare dalla parte dei ribelli oppure essere deferiti alla Corte penale internazionale e trascorrere il resto della loro vita in galera, in quanto responsabili di «crimini contro l’umanità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al fine di coprire la ripresa delle più infami pratiche colonialiste, si è scatenato il consueto, gigantesco apparato multimediale di manipolazione e disinformazione. E, tuttavia, basta leggere con un minimo di attenzione la stessa stampa borghese per accorgersi dell’inganno. Giorno dopo giorno si è ripetuto che gli aerei di Gheddafi bombardavano la popolazione civile. Ma ecco cosa scriveva Guido Ruotolo su «La Stampa» del 1 marzo (p. 6): «E’ vero, probabilmente non c’è stato nessun bombardamento». La situazione è radicalmente cambiata nei giorni successivi? Sul «Corriere della Sera» del 18 marzo (p. 3) Lorenzo Cremonesi riferisce da Tobruk: «E come è già avvenuto nelle altre località dove è intervenuta l’aviazione, sono stati per lo pù raid di avvertimento. “Volevano spaventare. Tanto rumore e nessun danno”, ci ha detto per telefono uno dei portavoce del governo provvisorio». Dunque, sono gli stessi rivoltosi a smentire il «genocidio» e i «massacri» invocati come giustificazione dell’intervento «umanitario».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di rivoltosi. Giorno dopo giorno vengono celebrati quali campioni della democrazia nella sua purezza, ma ecco in che termini la loro ritirata dinanzi alla controffensiva dell’esercito libico è stata raccontata da Lorenzo Cremonesi sul «Corriere della Sera» del 12 marzo (p. 13): «Nella confusione generale anche episodi di saccheggio. Quello più visibile nell’albergo El Fadeel, dove hanno portato via televisioni, coperte, materassi e trasformato le cucine in pattumiere, i corridoi in bivacchi sporchi». Non sembra essere il comportamento proprio di un movimento di liberazione! Il meno che si possa dire è che la visione manichea dello scontro in Libia non ha alcun fondamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora. Giorno dopo giorno vengono denunciate le «atrocità» della repressione in Libia. E ora leggiamo quello che sull’«International Herald Tribune» scrive, a proposito del Bahrein, Nicholas D. Kristof: «Nelle scorse settimane ho visto cadaveri di manifestanti, colpiti a breve distanza con colpi d’arma da fuoco, ho visto una ragazza contorcersi per il dolore dopo essere stata bastonata, ho visto il personale di ambulanze picchiato per aver tentato di salvare manifestanti» E ancora: «Un video dal Bahrein sembra mostrare forze di sicurezza che a pochi metri di distanza colpiscono al petto con un candelotto lacrimogeno un uomo di mezza età e disarmato. L’uomo cade a terra e cerca di rialzarsi. Ed ecco allora che lo colpiscono con un candelotto alla testa». Se tutto questo non bastasse, si tenga presente che «negli ultimi giorni le cose vanno molto peggio». Prima ancora che nella repressione, la violenza si esprime già nella vita quotidiana: la maggioranza sciita è costretta a subire un regime di «apartheid».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rafforzare l’apparato di repressione provvedono «mercenari stranieri» e «carri armati, armi e gas lacrimogeni» statunitensi. Decisivo è il ruolo degli Usa, come chiarsice il giornalista dell’«International Herald Tribune», riferendo di un episodio che è di per sé illuminante: «Alcune settimane fa il mio collega del “New York Times” Michael Slackman fu catturato dalle forze di sicurezza del Bahrein. Egli mi ha raccontato che esse puntarono le armi contro di lui. Temendo che stessero per sparare, egli tirò fuori il passaporto e gridò che era un giornalista americano. A partire da quel momento l’umore cambiò in modo improvviso; il leader del gruppo si avvicinò e prese la mano di Slackman, esclamando con calore: “Non si preoccupi! Noi amiamo gli americani!”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti in Bahrein è di stanza la Quinta flotta Usa: Non c’è neppure bisogno di dire che essa ha il compito di difendere o imporre la democrazia: ovviamente, non in Bahrein e neppure nello Yemen, ma soltanto … in Libia e nei paesi di volta in volta presi di mira da Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ripugnante che sia l’ipocrisia dell’imperialismo, essa non è un motivo sufficiente per passare sotto silenzio le responsabilità di Gheddafi. Se anche storicamente ha avuto il merito di aver spazzato via il dominio coloniale e le basi militari che pesavano sulla Libia, egli non ha saputo costruire un gruppo dirigente sufficientemente largo. Per di più, ha utilizzato i profitti petroliferi per inseguire improbabili progetti «internazionalisti» all’insegna del «Libro verde», piuttosto che per sviluppare un’economia nazionale, moderna e indipendente. E così è stata persa un’occasione d’oro per mettere fine alla struttura tribale della Libia e al dualismo di vecchia data tra Tripolitania e Cirenaica e per contrapporre una solida struttura economico-sociale alle rinnovate manovre e pressioni dell’imperialismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, tuttavia, da un lato abbiamo un leader del Terzo Mondo che in modo rozzo, confuso, contraddittorio e bizzarro persegue una linea di indipendenza nazionale; dall’altro un leader che a Washington esprime in modo elegante, levigato e sofisticato le ragioni del neo-colonialismo e dell’imperialismo: ebbene, solo chi è sordo alla causa dell’emancipazione dei popoli e della democrazia nei rapporti internazionali, oppure solo chi si lascia guidare dall’estetismo piuttosto che dal ragionamento politico può schierarsi con Obama (e Cameron e Sarkozy)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poi è realmente elegante e fine Obama che, pur insignito del premio Nobel per la pace, neppure per un attimo prende in considerazione la saggia proposta dei paesi latino-americani, l’invito cioè da Chavez ed altri rivolto alle parti in lotta in Libia perché compiano uno sforzo per la composizione pacifica del conflitto e per la salvezza e l’integrità territoriale del paese? Subito dopo il voto all’Onu, andando oltre la risoluzione appena votata, il presidente Usa ha lanciato un ultimatum a Gheddafi e ha preteso di lanciarlo in nome della «comunità internazionale». Da sempre l’ideologia dominante rivela il suo razzismo identificando l’umanità con l’Occidente; ma questa volta dalla «comunità internazionale» sono esclusi non solo i due paesi più popolosi del mondo, ma persino un paese-chiave dell’Unione europea. Attegiandosi a interprete della «comunità internazionale», Obama ha mostrato un’arroganza razzista persino peggiore di quella di cui davano prova nel passato coloro che schiavizzavano i suoi antenati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ elegante e fine Cameron che, per sconfiggere l’opposizione interna alla guerra, ripete ossessivamente che essa risponde agli «interessi nazionali» della Gran Bretagna, come se non fossero già chiari gli appetiti per il petrolio libico? Chi non sa che questi appetiti sono diventati ancora più voraci, una volta che la tragedia del Giappone ha gettato un’ombra pesante sull’energia nucleare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che dire poi di Sarkozy? Sui giornali si può leggere tranquillamente che egli, oltre che al petrolio, pensa alle elezioni: quanti libici il presidente francese ha bisogno di ammazzare per far dimenticare i suoi scandali e le sue gaffes e assicurarsi così la rielezione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giornalisti e gli intellettuali di corte amano dipingere un Gheddafi isolato e incalzato da un popolo coralmente unito, ma chi ha seguito gli avvenimenti non ha avuto difficoltà a rendersi conto del carattere grottesco di questa rappresentazione. Il recente voto al Consiglio di sicurezza ha smascherato un’altra manipolazione, quella che favoleggia di una «comunità internazionale» unita nella lotta contro la barbarie. In realtà, si sono astenuti, esprimendo forti riserve, Cina, Russia, Brasile, India e Germania! I primi due paesi non sono andati oltre l‘astensione e non hanno posto il veto per una serie di ragioni: intanto, non bisogna perdere di vista il fatto che tuttora non è facile e può comportare problemi di vario genere sfidare la superpotenza solitaria. Ma, ovviamente, non si tratta solo di questo: Cina e Russia hanno ottenuto in cambio la rinuncia all’invio di truppe di terra (e di occupazione coloniale); hanno evitato interventi militari unilaterali di Washington e dei suoi più stretti alleati, come quelli messi in atto contro la Jugoslavia nel 1999 e nell’Irak nel 2003; hanno cercato di contenere le manovre dei circoli più aggressivi dell’imperialismo che vorrebbero delegittimare l’Onu e mettere al suo posto la Nato e l’«Alleanza delle democrazie»; per di più si è aperta una contraddizione nell’ambito dell’imperialismo occidentale guidato dagli Usa, come dimostra il voto della Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con riferimento in particolare a un paese come la Cina diretto da un partito comunista, va osservato che il compromesso che esso ha ritenuto di accettaree non vincola in alcun modo i popoli del mondo. Come ai suoi tempi ha spiegato Mao Zedong, una cosa sono le esigenze di politica internazionale e i compromessi propri di paesi di orientamento socialista o progressista, altra cosa è invece la linea politica di popoli, classi sociali e partiti politici che non hanno conquistato il potere e non sono quindi impegnati nella costruzione di una nuova società. Una cosa è chiara: l’aggressione che si prepara contro la Libia rende più che mai urgente il rilancio della lotta contro la guerra e l’imperialismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Losurdo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://domenicolosurdo.blogspot.com/2011/03/una-nuova-operazione-coloniale-contro.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-5057778982848392429?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/5057778982848392429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=5057778982848392429' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5057778982848392429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/5057778982848392429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/una-nuova-operazione-coloniale-contro.html' title='Una nuova operazione coloniale contro la Libia'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cUR8d-DhfFc/TYUY7KS5wcI/AAAAAAAAAUE/tb5HAxyC1Uc/s72-c/giu%2Ble%2Bmani%2Bdalla%2Blibia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-8443750435947096490</id><published>2011-03-16T16:56:00.000-07:00</published><updated>2011-03-16T17:21:33.632-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Auguri Italia, auguri compagni 2.0</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--2PQ-tcNZYg/TYFTqxylWBI/AAAAAAAAAT8/RtfN1fG54lE/s1600/auguri%2Bitalia%2Bauguri%2B20.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 287px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--2PQ-tcNZYg/TYFTqxylWBI/AAAAAAAAAT8/RtfN1fG54lE/s400/auguri%2Bitalia%2Bauguri%2B20.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584837007301236754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sovranità nazionale ed indipendenza per la patria socialista&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Risorgimento (1848-1870) - Unità d'Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La storia del Risorgimento è una storia di popolo, di giovani eroi che avevano un sogno: essere popolo di una sola nazione e per questo amore hanno  sacrificato la loro vita per la causa della libertà, dell'indipendenza e dell'Unità. I mille chi erano? Erano un popolo misto, di tutte le età e di tutti i  ceti, di tutte le parti e di tutte le opinioni, di tutte le ombre e di tutti gli splendori, di tutte le miserie e di tutte le virtù.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quando all’appello di Garibaldi m’unii coi mille suoi prodi e baldi questa Ei con voce mi dié commossa Camicia rossa E dall’istante ch’io t’indossai Camicia rossa, t’idolatrai nel petto un foco scese repente Camicia ardente Porti l’impronta di mia ferita sei tutta lacera, tutta scucita!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e per ciò appunto mi sei più cara Camicia rara Fida compagna del mio valore s’io ti contemplo, mi batte il cuore par che tu intenda la mia favella Camicia  bella Di gloria emblema, dell’ardimento il tuo colore mette spavento!" (Camicia Rossa)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I Mille lottarono per non essere più derisi, per non essere più divisi. Lottarono per creare la nostra patria: L'Italia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Noi fummo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popoli, perché siam divisi. Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì!" (Inno di Mameli)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo Risorgimento (1943-1945) - La Resistenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Resistenza ha liberato l'Italia dopo un ventennio fascista e la svendita del nostro territorio ai nazisti tedeschi. Ci avevano rubato la terra, tradito lo spirito italico: da lì nacque la resistenza e la liberazione dal nazi-fascismo che celebriamo il 25 aprile.&lt;br /&gt;Il secondo risorgimento fu lotta di liberazione da un invasore straniero, un'insurrezione popolare e una guerra civile tra antifascisti e fascisti.&lt;br /&gt;Nella lotta resistenziale all’invasore tedesco e ai repubblichini si è forgiato e temprato un nuovo concetto di patria.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"contro chi maledetto tradì. Partigiano di tutte le valli, pronto il mitra, le bombe e cammina; la tua patria travolta in rovina, la tua patria non deve morir... " (Garibaldi, Brigate d'assalto)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1948, l'Italia, riconquistate le sue libertà e la sua dignità, seppe stipulare un patto nuovo fra tutti i suoi figli, la Costituzione repubblicana fondata sul lavoro. In quel patto è confluita tutta la nostra storia, con le sue lotte per la democrazia, per la giustizia, per l'unità della  Patria. A testimonianza ed eredità del passato, a guida dello slancio verso il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terzo Risorgimento (2010 - ?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti ci hanno chiesto e continuano a chiederci: perchè proprio Garibaldi?&lt;br /&gt;Per omaggiare le forze migliori che si resero protagoniste del primo e secondo Risorgimento italiano. Quello propriamente detto e la Resistenza. Nell'&lt;br /&gt;auspicio magari di un terzo Risorgimento, con una definitiva indipendenza e sovranità nazionale&lt;br /&gt;Garibaldi è il simbolo del combattente per la libertà, l'eroe dei due mondi e il padre della nostra patria. Festeggiamento tutti insieme la festa per il 150° anniversario d'Italia&lt;br /&gt;Ma che sia una festa critica perchè gli ideali del primo risorgimento e del secondo risorgimento sono stati traditi. La nostra patria è svenduta e non ha  sovranità. Festeggiamo, tiriamo fuori i tricolori, ma RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA PATRIA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L’unico eroe di cui il mondo ha mai avuto bisogno si chiama Giuseppe Garibaldi" Che Guevara&lt;br /&gt;"Garibaldi es el bolivar de Italia" Chavez&lt;br /&gt;"Garibaldi è l'eroe delle nazionalità oppresse, l'assertore inflessibile dei loro diritti e il combattente generoso per la loro difesa" Pertini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La guerra ingrossa, i pericoli aumentano. La patria ha bisogno di voi. (G.Garibaldi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salutari Andrea&lt;br /&gt;Coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti Torino 2.0&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-8443750435947096490?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/8443750435947096490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=8443750435947096490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8443750435947096490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8443750435947096490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/auguri-italia-auguri-compagni-20.html' title='Auguri Italia, auguri compagni 2.0'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--2PQ-tcNZYg/TYFTqxylWBI/AAAAAAAAAT8/RtfN1fG54lE/s72-c/auguri%2Bitalia%2Bauguri%2B20.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1706532150534878808</id><published>2011-03-08T01:57:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T01:58:42.675-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piemonte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>I giovani della Federazione della Sinistra si organizzano.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-fnc0RDJGUG0/TXX9yqrCp1I/AAAAAAAAAT0/rIkQ58XorOI/s1600/197332_195609457128920_100000396027204_563669_1126113_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 347px; height: 335px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-fnc0RDJGUG0/TXX9yqrCp1I/AAAAAAAAAT0/rIkQ58XorOI/s400/197332_195609457128920_100000396027204_563669_1126113_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581646360085702482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 3 marzo si è tenuto a Torino un primo incontro fra i  responsabili delle organizzazioni giovanili della Federazione della  Sinistra del Piemonte. Purtroppo per un incomprensione che speriamo  facilmente rimediabile, i compagni della FGCI hanno preferito non  partecipare.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Erano comunque presenti rappresentanti delle province  piemontesi, tra cui i coordinatori Gc di Torino, Asti e Cuneo. Buona la  presenza di giovani iscritti alla Federazione della Sinistra, che a  Torino hanno eletto un proprio portavoce.&lt;/span&gt; &lt;p&gt;Ospite dell’iniziativa era Simone Oggionni, uno dei coordinatori  nazionali dei Giovani Comunisti, che ha provato a tracciare una linea di  lavoro per i prossimi mesi: un impegno deciso nel costruire una  mobilitazione nazionale del movimento per la pace contro un’eventuale  guerra ai danni della Libia. E’ stata fatta, sempre sul piano  internazionale, una lettura dei processi in atto in Egitto e Tunisia,  dove la rivolta generazionale può essere utile per iniziare nel nostro  paese una battaglia per il lavoro e l’istruzione pubblica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A questo fine saranno importanti le prossime campagne che il Partito e  la Federazione avvieranno in vista dello sciopero generale del 6  maggio, appuntamento che dovrà essere organizzato e orientato contro il  modello Berlusconi-Marchionne.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;Punto centrale è però la costruzione di un’organizzazione più forte,  che cura il tesseramento e il radicamento nel e sul territorio, che  abbia al centro il giovane militante, con particolare attenzione alla  questione femminile.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;Il dibattito che si è sviluppato è stato proficuo ed importante, i  disagi dei vari territori così come le buone pratiche sono stati  socializzate e condivise, ponendo così un primo mattoncino verso la  costruzione della Federazione della Sinistra.&lt;/p&gt; &lt;div id="_mcePaste"&gt;nello fierro&lt;/div&gt; &lt;div id="_mcePaste"&gt;coord. prov. Gc Cuneo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1706532150534878808?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1706532150534878808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1706532150534878808' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1706532150534878808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1706532150534878808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/i-giovani-della-federazione-della.html' title='I giovani della Federazione della Sinistra si organizzano.'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fnc0RDJGUG0/TXX9yqrCp1I/AAAAAAAAAT0/rIkQ58XorOI/s72-c/197332_195609457128920_100000396027204_563669_1126113_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-8168392667919814053</id><published>2011-03-08T01:51:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T01:54:11.749-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Federazione della Sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fgci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>NASCITA GIOVANILE FEDERAZIONE DELLA SINISTRA TORINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-pEY6xbA3liw/TXX8vB0ogTI/AAAAAAAAATs/t1yg0HDbG1c/s1600/197332_195609457128920_100000396027204_563669_1126113_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 347px; height: 335px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pEY6xbA3liw/TXX8vB0ogTI/AAAAAAAAATs/t1yg0HDbG1c/s400/197332_195609457128920_100000396027204_563669_1126113_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581645198068842802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;Come giovani iscritti alla Federazione della Sinistra, la nostra   volonta' e' quella di unire sotto un'azione politica comune le giovanili   dei principali partiti che la compongono fgci e i giovani comunisti, al fine di   collaborare tutti insieme nel nome dell'unita'. E' importante che i   giovani ritornino a fare politica in un futuro sempre piu' incerto,   bloccato nella morsa del precariato e della disoccupazione giovanile,   che in Italia sfiora il 30%.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nostra intenzione pero', e' anche  quella  di far partecipare ragazze e ragazzi ancora esterni a questo  progetto  politico che ne condividono il programma e la visione  anticapitalista  della societa'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Federazione nasce con  l'intenzione di unire,  all'interno di questo progetto, movimenti,  associazioni, singoli  compagni e compagne, che hanno come riferimento  storico- culturale, gli  ideali comunisti, socialisti, pacifisti,  ambientalisti, femministi,  antifascisti; collaborare e cercare di unire  le altre realta' della  sinistra torinese ad esempio i laboratori dei  giovani impegnati  nell'associazionismo e movimenti studenteschi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non  sara' per nulla  facile, ma la passione politica e la volonta' che la  fds possa realmente  essere considerata come una forza in grado di  essere utile nella  societa', ci stimola nonostante sicure difficolta'  di percorso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' bene che i giovani compagni e compagne, si impegnino a fare politica perche' la partecipazione e' l'essenza della democrazia.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;In   relazione alla richiesta dei compagni dei Giovani Comunisti nella riunione del 3\3\2011  di  trovare un portavoce per facilitare i " ponti " comunicativi si e'   deciso di nominare Ciabattoni Simone&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-8168392667919814053?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/8168392667919814053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=8168392667919814053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8168392667919814053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/8168392667919814053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/nascita-giovanile-federazione-della.html' title='NASCITA GIOVANILE FEDERAZIONE DELLA SINISTRA TORINO'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pEY6xbA3liw/TXX8vB0ogTI/AAAAAAAAATs/t1yg0HDbG1c/s72-c/197332_195609457128920_100000396027204_563669_1126113_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-7939348159521324222</id><published>2011-03-04T14:10:00.000-08:00</published><updated>2011-03-04T15:03:31.265-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Formazione Storia e Teoria'/><title type='text'>Patria e Comunismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-YrQ0-HXEoSg/TXFlKSf538I/AAAAAAAAATM/c78-IGf3Xkg/s1600/PCI_1958.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 242px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YrQ0-HXEoSg/TXFlKSf538I/AAAAAAAAATM/c78-IGf3Xkg/s320/PCI_1958.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580352640727506882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Guardiamo al nostro Paese, che noi amiamo, per il  bene del quale abbiamo lavorato e combattuto e al quale vogliamo dare e  daremo, con la vittoria della democrazia e del socialismo, felicità,  benessere e progresso, sicurezza, indipendenza, libertà e pace" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Assai spesso i nemici dei lavoratori  tentano  di contestare il patriottismo dei comunisti e dei socialisti  invocando il loro internazionalismo e presentandolo come una  manifestazione di cosmopolitismo, di indifferenza e di disprezzo per la  patria&lt;/span&gt;. Anche questa e' una calunnia. Il comunismo non ha nulla  di comune col cosmopolitismo. Lottando sotto la bandiera della  solidarieta' internazionale dei lavoratori, i comunisti di ogni singolo  paese, nella loro qualita' di avanguardia delle masse lavoratrici,  stanno saldamente sul terreno nazionale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il  comunismo non contrappone, ma accorda e unisce il patriottismo e  l'internazionalismo proletario poiche' l'uno e l'altro si fondano sul  rispetto dei diritti, delle liberta' dell'indipendenza dei singoli  popoli.&lt;/span&gt; E' &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-gcpVZkyo67g/TXFuyANCsEI/AAAAAAAAATU/BGdNSlLkM9s/s1600/togliatti%2Bpatriottismo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 205px; height: 205px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gcpVZkyo67g/TXFuyANCsEI/AAAAAAAAATU/BGdNSlLkM9s/s320/togliatti%2Bpatriottismo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580363218615971906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;ridicolo pensare che la classe operaia possa  staccarsi, scindersi dalla nazione. La classe operaia moderna e' il  nerbo delle nazioni, non solo per il suo numero, ma per la sua funzione  economica e politica. L'avvenire della nazione riposa innanzi tutto  sulle spalle delle classi operaie. I comunisti, che sono il partito  della classe operaia, non possono dunque staccarsi dalla loro nazione se  non vogliono trocare la loro radici vitali. Il cosmopolitismo e' una  ideologia del tutto estranea alla classe operaia. Esso e' invece  l'ideologia caratteristica degli uomini della banca internazionale, dei  cartelli e dei trusts internazionali, dei grandi speculatori di borsa e  dei fabbricanti di armi. Costoro sono i patrioti del loro portafoglio.  Essi non soltanto vendono,ma si vendono volentieri al migliore offerente  tra gli imperialisti stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Palmiro Togliatti)-&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;Il patriottismo dei comunisti [Rinascita 1945]&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-7939348159521324222?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/7939348159521324222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=7939348159521324222' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7939348159521324222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/7939348159521324222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/patria-e-comunismo.html' title='Patria e Comunismo'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YrQ0-HXEoSg/TXFlKSf538I/AAAAAAAAATM/c78-IGf3Xkg/s72-c/PCI_1958.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1823641677065193545</id><published>2011-03-04T06:02:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T14:24:10.919-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>Fermiamo la guerra prima che sia troppo tardi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-2XkH9TD7KxA/TXD2fYqILHI/AAAAAAAAAS8/rsjS5IWUjPI/s1600/nonato.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 156px; height: 181px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2XkH9TD7KxA/TXD2fYqILHI/AAAAAAAAAS8/rsjS5IWUjPI/s320/nonato.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580230957367569522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nelle analisi lette in questi giorni sulla situazione in Libia si  sovrappongono due piani di discussione. Enunciarli separatamente può  aiutare a dissipare dubbi e a dissolvere ambiguità. Il primo piano  riguarda il giudizio sul regime di Gheddafi. &lt;p&gt;Come ha giustamente messo in evidenza nei giorni scorsi Luciana  Castellina, bisogna tra noi essere onesti. La storia del Gheddafi  anti-colonialista e anti-imperialista non si cancella e non si riscrive  sulla base della cronaca degli ultimi giorni. La fine del regime di re  Hidriss e del sistema coloniale e la sua sostituzione con un modello  progressivo di partecipazione delle masse è un dato storico  difficilmente contestabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quella spinta si è però, e non da ieri, ampiamente esaurita. Gheddafi  ha interrotto il processo di socializzazione delle risorse già nel  2003, introducendo elementi di forte liberalizzazione, innanzitutto in  campo energetico. A questo si aggiunge la politica estera del regime,  costruita nell’ultimo decennio su relazioni spregiudicate con Usa e  Unione Europea (nel campo energetico e in quello della politica  migratoria) e di retorica vuota e inconcludente sulla questione  palestinese. Infine, a ciò si aggiunge una condizione di svilimento  della democrazia e dei diritti individuali tragicamente coerente con il  perdurare pluridecennale del regime personale del raìs e ben  esemplificato dai massacri indiscriminati di queste ore. La nostra  avversione al regime libico quindi è fondata e fuori discussione.&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-QHkqxLd2-nU/TXD2j_8gf6I/AAAAAAAAATE/M8nVFoL9fSU/s1600/1DwOBD.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 267px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-QHkqxLd2-nU/TXD2j_8gf6I/AAAAAAAAATE/M8nVFoL9fSU/s320/1DwOBD.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580231036633120674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;Dentro questo quadro ci deve stare un giudizio ponderato sulle  rivolte. Molti fattori indicano che non siamo in presenza di una  sollevazione popolare omogenea. Le differenze con quanto è accaduto in  Tunisia e in Egitto sono molte (in primis la condizione  economica-sociale di partenza e il coinvolgimento militare diretto di  settori dell’esercito e del potere libico contro altri). Tuttavia, è  comune a tutte queste esperienze (per non dire dell’Algeria e dello  Yemen) – e neppure questo elemento va sottovalutato – la messa in  discussione di una struttura di potere sclerotizzata, corrotta e  anacronistica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma una discussione seria e, soprattutto, non astratta non può  fermarsi qui. L’intervento di Tommaso Di Francesco sul manifesto da  questo punto di vista è impeccabile. Le parole di Fidel Castro,  pronunciate tra l’altro in splendida solitudine diversi giorni fa,  rischiano di rivelarsi profetiche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea stanno procedendo a  tappe forzate verso un nuovo intervento militare. I primi aerei militari  tedeschi sono già in Libia mentre i caccia F-16 e gli Eurofighter  italiani sono stati messi in allerta nelle basi di Trapani-Birgi e Gioia  del Colle. Contestualmente è partita – come già per gli interventi in  Iraq, Serbia e Afghanistan – la campagna massmediatica di  disinformazione, menzogna e ricostruzione ideologica della realtà, dalle  fosse comuni al numero gonfiato delle vittime.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La verità è che il rullo dei tamburi di guerra sta coprendo la voce  della ragione e della lucidità, e cioè la voce di chi mette in evidenza  gli interessi economici e geopolitici (dal petrolio al metano al comando  strategico Africom) di quegli stessi soggetti che stanno oggi soffiando  sulle rivolte e sulla guerra civile appunto per facilitare un  intervento militare internazionale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;È un film già visto e proprio per questo la sinistra non deve  commettere error&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--L_x0NAPy28/TXK39iA1U-I/AAAAAAAAATc/ts0LuPx9TvE/s1600/libia_gc_fgci.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--L_x0NAPy28/TXK39iA1U-I/AAAAAAAAATc/ts0LuPx9TvE/s320/libia_gc_fgci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580725155995669474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i già compiuti in passato. Condannare il regime di  Gheddafi e denunciare la repressione e la smisurata violenza non può in  alcun modo farci tentennare rispetto alla denuncia di questi propositi  di guerra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per questo motivo qualunque intervento militare degli Stati Uniti o  dell’Unione Europea, a maggior ragione nella versione di una missione  guidata dal nostro Paese (e diretta da quel governo Berlusconi fino a  ieri strettissimo alleato del regime), è esattamente quello che dobbiamo  contrastare con tutta la forza che abbiamo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Su queste basi dobbiamo ricostruire i fili spezzati del movimento  italiano ed internazionale contro la guerra. La nostra struttura  giovanile comunista è a disposizione del movimento e del popolo della  pace e mette in campo, da subito, una campagna di massa per contestare i  tristi venti di guerra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Simone Oggionni - Coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/hRME8kYd7_E" allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" width="440"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1823641677065193545?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1823641677065193545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1823641677065193545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1823641677065193545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1823641677065193545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/fermiamo-la-guerra-prima-che-sia-troppo.html' title='Fermiamo la guerra prima che sia troppo tardi'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-2XkH9TD7KxA/TXD2fYqILHI/AAAAAAAAAS8/rsjS5IWUjPI/s72-c/nonato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-259668385001151247</id><published>2011-03-04T05:14:00.000-08:00</published><updated>2011-03-04T05:31:14.554-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><title type='text'>Castronovo, un compagno leale contro Fassino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-qr5WCP5bctY/TXDn7NNbxZI/AAAAAAAAAS0/vueUJfnSosc/s1600/31395_121772714528392_100000869930408_116462_2332542_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 209px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-qr5WCP5bctY/TXDn7NNbxZI/AAAAAAAAAS0/vueUJfnSosc/s320/31395_121772714528392_100000869930408_116462_2332542_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580214942656349586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La situazione del Partito a poche settimane dal voto amministrativo è  disarmante: non sappiamo ancora chi sarà il nostro candidato sindaco, a  capo di quale coalizione e come ci comporteremo nelle elezioni di  circoscrizione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella diatriba per il candidato sindaco avremmo  preferito, in campagna elettorale, poter sostenere uno dei compagni in  prima linea per il No a Mirafiori&lt;/span&gt;. Questo non è stato possibile.  Pertanto ci sentiamo di sostenere il nome più vicino alla nostra linea:  quello di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beppe Castronovo&lt;/span&gt;. Ricordiamo ancora i duri attacchi cui venne  sottoposto da parte del PD e dei media allineati per avere osato  ricevere i manifestanti filo-palestinesi. A ciò aggiungiamo un motivo  tattico non indifferente: tra le persone sin qui indicate come papabili,  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beppe è il più leale&lt;/span&gt;. Non vorremmo con la nostra militanza contribuire  ad ingrossare le file degli eletti di SEL.&lt;br /&gt;Siamo pronti a scendere in  pista per la competizione elettorale, attendiamo a questo punto solo  che vengano rotti gli indugi. La lotto contro Fassino-Marchionne non può  subire ulteriori ritardi. Ci auguriamo che le riserve vengano sciolte  in fretta a sostegno del compagno Castronovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovani Comunisti Torino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-259668385001151247?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/259668385001151247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=259668385001151247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/259668385001151247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/259668385001151247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/castronovo-un-compagno-leale.html' title='Castronovo, un compagno leale contro Fassino'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qr5WCP5bctY/TXDn7NNbxZI/AAAAAAAAAS0/vueUJfnSosc/s72-c/31395_121772714528392_100000869930408_116462_2332542_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-3598056171659071457</id><published>2011-03-02T05:48:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T06:00:24.997-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Comunisti'/><title type='text'>Affrontare la vita a muso duro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-yYbY5TqTzqk/TW5NEXC5sSI/AAAAAAAAASs/XJghk2xSDm0/s1600/25853_104768709562126_100000869930408_52813_4838254_n.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 198px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-yYbY5TqTzqk/TW5NEXC5sSI/AAAAAAAAASs/XJghk2xSDm0/s320/25853_104768709562126_100000869930408_52813_4838254_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579481725659623714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Affronterò la vita a muso duro&lt;/em&gt;,  dice la stupenda canzone del compagno Pierangelo Bertoli – che già  trent’anni fa aveva capito bene l’evoluzione della politica in Italia.  Un Paese che, sia a destra che a sinistra (tra nostri pseudo  interlocutori),  vede il comunismo e i comunisti come il male assoluto.  Carnefici assassini di milioni di morti nei gulag staliniani e spietati  mangiatori di bambini. Senza però ricordare che se non avessimo avuto  l’aiuto dell’Unione Sovietica, e degli altri alleati, forse oggi in  Europa ci sarebbe ancora il nazifascismo. Di recente, un’avanguardia  intellettuale del PDL della mia città (Civitavecchia) ha affermato che  “i comunisti hanno regalato il paese ai russi”. Ah sì, quando sarebbe  successo? Forse solo io non lo sapevo.  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ecco, questi sono i risultati di anni di  vere e proprie diffamazioni. Senza ricordare l’importanza del Partito  Comunista Italiano nella lotta di Liberazione, nella nascita della  Repubblica italiana e nella stesura della Costituzione. E ancora: nelle  lotte degli operai e in quelle per i diritti civili, per la libertà e  per l’uguaglianza, a difesa dei più deboli e degli emarginati. Tutto  questo è stato dimenticato e del comunismo rimangono solo le infamie e  le calunnie. Troppo spesso sento dire che il “sistema partito” ormai è  finito, che dobbiamo aprirci alla società civile (in Italia?) e che  dobbiamo puntare sulle personalità carismatiche (per poi cucir loro  addosso un bel programma, che tanto poi verrà disatteso).&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ormai gli ideali non esistono più, ci  sono solo le persone. Invece, oggi più che mai, con la crisi che  incombe, si dovrebbe fare la quadra su un programma da applicare  concretamente e solo in seguito scegliere chi possa rappresentarlo. Ciò,  oltre ad essere una prerogativa comunista, sarebbe anche un fattore di  onestà, trasparenza e democrazia. Oggigiorno, con finto buonismo  democratico, si decanta tanto la “partecipazione”, poi, in realtà, far  sì che tutte le decisioni vengano prese da coloro i quali stanno in  organismi di amministrazione. Sempre più spesso della Politica si  apprendono solo i vizi peggiori.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Un tempo, nel PCI, un membro  “amministrativo” (consigliere comunale, assessore, ecc.) era la  cosiddetta “testa d’ariete” dell’organo direttivo del Circolo.  Il  Circolo decideva la linea politica da percorrere. Questa era effettiva  democrazia. Non come adesso che le priorità (chiamarle “politica” e  “programmi” sarebbe troppo) le danno gli eletti.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ma noi comunisti ormai “che parliamo a  fare?”. Agli occhi dei più siamo i mangia bambini, gli stalinisti, il  Kgb, la stasi. In pratica, la rappresentazione del male assoluto. Per  abbattere Berlusconi dobbiamo “ingoiare qualche rospo” e fare l’alleanza  democratica, o così dicono in molti. Come se di rospi non ne avessimo  ingoiati già abbastanza. Per tanti compagni l’essere identificato come  “uno dei rossi” ha rappresentato anche un danno: chi ha perso il lavoro o  chi se l’è visto negato. Ciononostante possiamo dire di poter camminare  per strada fieri e a testa alta, perché non ci siamo piegati dinanzi a  nessuno, ignorando le lusinghe ghiotte del politico di turno e, quindi,  non divenendo servi del potere. Se questo, secondo alcuni, vuol dire  essere “anacronisti e isolazionisti”, beh allora lo siamo.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È ora di dire basta e di proseguire  sulla nostra strada, rilanciando il nostro partito con la militanza e la  presenza nei territori&lt;/span&gt; e nelle vertenze, cercando di salvare il nostro  quotidiano &lt;em&gt;Liberazione &lt;/em&gt;(nonché la nostra quotidiana  liberazione), attuando il più possibile pratiche di mutua assistenza  (come i gruppi d’acquisto popolare), cercando di mantenere vivi e  funzionali i circoli e magari di aprirne di nuovi.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Siamo entrati in un nuovo lungo ciclo  politico, siamo a pezzi e per questo dovremmo compattarci e cercare  un’unità vera con tutte le forze comuniste. I tempi sono bui, e lo  vediamo tutti, ma bisogna resistere perché, prima o poi, il nostro duro  lavoro verrà riconosciuto; perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se nel nostro Paese venisse a mancare  una forza importante come quella comunista sarebbe una sconfitta epocale  per tutti, non solo per noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;ANDREA BIANCHI&lt;br /&gt;GC federazione di Civitavecchia&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-3598056171659071457?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/3598056171659071457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=3598056171659071457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3598056171659071457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/3598056171659071457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/affrontare-la-vita-muso-duro.html' title='Affrontare la vita a muso duro'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yYbY5TqTzqk/TW5NEXC5sSI/AAAAAAAAASs/XJghk2xSDm0/s72-c/25853_104768709562126_100000869930408_52813_4838254_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-1711885636753010029</id><published>2011-03-01T14:14:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T14:18:17.620-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scuola'/><title type='text'>Giù le mani dalla scuola pubblica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-4qXRbB3jDSQ/TW1wlECKVjI/AAAAAAAAASk/fNj8Bk7RYaI/s1600/179837_181269888578674_100000869930408_388110_7439417_n.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 267px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-4qXRbB3jDSQ/TW1wlECKVjI/AAAAAAAAASk/fNj8Bk7RYaI/s400/179837_181269888578674_100000869930408_388110_7439417_n.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579239295422191154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ paradossale e inaccettabile che un presidente del Consiglio, chiamato a incarnare e tutelare la cosa pubblica, attacchi frontalmente la scuola statale pubblica e quindi milioni di persone che in questa credono e alla quale quotidianamente dedicano, in condizioni spesso molto difficili, la loro personale fatica: DIFENDIAMOLA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/scuolapubblica/"&gt;FIRMA ANCHE TU&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’editoriale di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-TmjD1Dn-5gI/TW1wWC8oOPI/AAAAAAAAASc/SymHifqJNYY/s1600/jovanotti.bmp"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 266px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TmjD1Dn-5gI/TW1wWC8oOPI/AAAAAAAAASc/SymHifqJNYY/s320/jovanotti.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579239037432510706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli?  Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5631246461994715871-1711885636753010029?l=giovanicomunistitorino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/feeds/1711885636753010029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5631246461994715871&amp;postID=1711885636753010029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1711885636753010029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5631246461994715871/posts/default/1711885636753010029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/2011/03/giu-le-mani-dalla-scuola-pubblica.html' title='Giù le mani dalla scuola pubblica'/><author><name>Giovani Comunisti Torino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13496771966071691695</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://2.bp.blogspot.com/_-IJiP4m2ZQg/TFphd4CeFyI/AAAAAAAAAGg/91opNBJtk6c/S220/gc-torino-logo2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4qXRbB3jDSQ/TW1wlECKVjI/AAAAAAAAASk/fNj8Bk7RYaI/s72-c/179837_181269888578674_100000869930408_388110_7439417_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5631246461994715871.post-2008271038424148176</id><published>2011-03-01T08:21:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T08:26:07.530-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionalismo'/><title type='text'>ITALIA CUBA RISPONDE AL FALSO VENDOLA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-yhmf_BXoyGc/TW0d7XFKhuI/AAAAAAAAASM/gu8_PGDogRo/s1600/partido-comunista-cuba.gif"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-yhmf_BXoyGc/TW0d7XFKhuI/AAAAAAAAASM/gu8_PGDogRo/s320/partido-comunista-cuba.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579148419027076834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Comunicato stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia - Cuba in risposta alle affermazioni di Nichi Vendola su Cuba.&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;In  alcuni quotidiani del 28 febbraio 2011 sono stati pubblicati stralci  dell’intervento di Nichi Vendola alla Convention (sic!) di SEL al  Palatenda di Roma. In uno di questi passaggi sono riportate le seguenti  parole: &lt;em&gt;“Io che ho amato il volto del Che dico che libertà e  democrazia sono temi che devono valere anche per Cuba, se non ora,  quando?”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dispiace constatare, una volta ancora, che un  politico di professione, per di più di sinistra, dimostri una così  scarsa conoscenza riguardo a questi due concetti, quando si parla di  Cuba.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il popolo cubano ha conquistato la propria libertà il &lt;strong&gt;1°  gennaio 1959, dopo una lotta di trent’anni contro il colonialismo  spagnolo, poi di altri sessant’anni contro i governi o i dittatori  imposti dagli Stati Uniti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il sistema democratico cubano ha il suo fondamento nella &lt;strong&gt;Costituzione della Repubblica di Cuba, approvata il 15 febbraio 1976 attraverso un referendum - &lt;/strong&gt;con  voto libero, uguale, diretto e segreto - dal 97.7 % dei voti della  popolazione cubana. Lo scrutinio ha riportato questo risultato: su  5.602.973 elettori, 5.473.534 hanno votato “sì” e 54.070 “no”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dalla  Costituzione deriva la Legge Elettorale che stabilisce che ogni  cittadino cubano può essere eletto Delegato a un’Assemblea Municipale o a  un’Assemblea Provinciale purché abbia compiuto 16 anni. Per essere  eletto Deputato all’Assemblea Nazionale (Parlamento) occorre che abb
